F1 | GP Ungheria 2020, la cronaca della gara

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Segue la cronaca del Gran Premio d’Ungheria 2020, terza prova del mondiale di Formula 1 vinta da Lewis Hamilton su Max Verstappen e Valtteri Bottas.


Il primo colpo di scena arriva nei giri di riscaldamento, con Max Verstappen che va a sbattere incredibilmente con la sua Red Bull a causa dell’asfalto umido.

Sulla griglia di partenza c’è una vera e propria invasione di cavallette con tuta Red Bull. I meccanici riescono a riparare la RB16 prima del giro di formazione, che inizia con tutti i piloti su intermedie tranne Magnussen, su full wet.

La pista si sta asciugando rapidamente e le due Haas si giocano il jolly delle slick rientrando ai box prima della partenza.

Partenza perfetta per Hamilton mentre Bottas e Perez restano attardati. Ne approfittano Stroll e soprattutto Verstappen, che guadagna quattro posizioni portandosi in terza. Vettel e Leclerc, memori di quanto successo in Austria, sono molto cauti e si trovano in quarta e quinta posizione senza lottare tra loro. Seguono Bottas, Perez, Sainz, Ricciardo e Latifi che si trova decimo.

Terzo giro: Leclerc e Bottas rientrano ai box per le slick. Gomma rossa per la Ferrari, gialla per la Mercedes. In pista, intanto, è lotta tra Stroll e Verstappen. Un giro dopo rientra Hamilton insieme al canadese della Racing Point, a Vettel ed un altro gruppo di monoposto. La Ferrari differenzia la strategia montando le medie al tedesco (si scoprirà che ha scelto lui di montare le gialle) che deve aspettare tantissimo per poter ripartire a causa delle altre monoposto che sopraggiungono.

Quinto giro: Verstappen rientra ai box mentre Latifi si gira con una foratura alla posteriore sinistra dopo un contatto con Sainz in corsia box. Hamilton ora è leader su Verstappen, Magnussen e Grosjean, Stroll, Leclerc, Bottas, Perez, Vettel, Albon.

Gran sorpasso di Stroll nel 7° giro che gli vale la quarta posizione su Grosjean. Il rischio Haas ha pagato.

Cinque secondi di penalità vengono comminati a Raikkonen per essere partito posizionato male. Davanti Hamilton comanda con 7 secondi su Verstappen. Mentre Bottas tenta senza successo il sorpasso su Leclerc, la regia mostra la toccata tra Sainz e Latifi in uscita box che è costata la foratura al canadese.

Con Hamilton e Verstappen che guidano su altro ritmo, Magnussen grazie all’azzardo iniziale è terzo davanti a Stroll, col canadese che spinge. Intanto Bottas riesce finalmente a passare Leclerc all’inizio del 10° giro per la sesta posizione.

La toccata tra Latifi e Sainz costa 5 secondi di penalità al canadese della Williams per unsafe release. Raggi di sole si vedono sulla pista ma le nuvole minacciano pioggia da un momento all’altro. Hamilton comanda con 9.5 su Verstappen.

12° giro. Bottas passa Grosjean per la quinta posizione, mentre Vettel con un lungo permette ad Albon di passarlo, col thailandese che si lancia poi all’inseguimento di Leclerc.

15° giro: Leclerc soffre con le soft. Albon lo bracca da vicino cercando lo spiraglio per passare, mentre Sebastian Vettel è alla finestra alle loro spalle. Davanti invece Stroll passa Magnussen per la terza posizione.

Ritiro per l’AlphaTauri di Gasly quando siamo al 17° giro.

Dietro Leclerc si sta formando un trenino con Albon, Vettel, Perez. Bottas, invece, guadagna la quarta posizione su Magnussen.

Albon riesce nell’intento di passare Leclerc in curva uno all’inizio del 19° giro. Un passaggio dopo è Sebastian Vettel a passare sul compagno, che si ritrova a fare la preda di Perez, Ricciardo e Sainz con un ritmo lentissimo.

Dopo un paio di team radio decisi, la Ferrari ferma Leclerc per montare gomma dura all’inizio del 22° giro. Il monegasco si trova doppiato da Hamilton in uscita dai box. La pioggia appare vicina.

La situazione dopo 23 giri: Hamilton comanda con 12 secondi su Verstappen, 27 su Stroll, 29 su Bottas, 41 su Magnussen, 48 su Grosjean, 51 su Albon e 53 su Vettel. Distacchi allucinanti dopo un terzo di gara.

Intanto la Red Bull è sotto investigazione per aver asciugato la piazzola di Albon prima della partenza con i phon per raffreddare i radiatori.

Perez, nono, è indiavolato: il messicano è un secondo più veloce di Vettel e Albon davanti a lui, quando siamo nel corso del 25° passaggio.

28° giro: Albon e Sebastian Vettel hanno ripreso Grosjean, sesto. Il thailandese si sbarazza della Haas un giro più tardi con una leggera toccata in curva 1. Bella lotta tra Leclerc e Norris, seppur per la 14a posizione. Vettel viene chiamato ai box per montare gomme dure: in Ferrari non temono la pioggia.

31° giro: Perez supera Grosjean per la settima posizione. Grandissima lotta tra Leclerc e Norris ancora, con l’inglese che si difende in modo pazzesco sul monegasco. Un giro dopo i due si trovano a posizioni invertite tra curva due e tre e stavolta Leclerc passa.

Doppio giro veloce di Vettel che vola con le gomme nuove. Pit per Bottas. Gomma gialla per il finlandese all’inizio del 34° giro per tentare di sopravanzare Stroll.

Arrivano le prime gocce di pioggia sulla telecamera di Lewis Hamilton nel 36° passaggio. Poco dopo arriva il pit di Stroll che riesce alle spalle di Bottas. Arriva anche il turno di Verstappen, Perez e Norris per le loro soste ai box. L’olandese monta gomma dura.

38° giro: pit anche per Hamilton, che monta gomma media. Albon passa Magnussen per l’ottava posizione.

Valtteri Bottas è a caccia di Max Verstappen. Il finlandese sta facendo segnare giri veloci in sequenza e si sta avvicinando rapidamente alla Red Bull dell’olandese. Bene Perez che passa Magnussen per la nona posizione.

Dopo 40 giri Hamilton comanda con 19 secondi su Verstappen, 24 su Bottas, 38 su Stroll, 55 su Ricciardo. Seguono Sainz, Vettel, Albon, Perez, Magnussen.

Testacoda di Latifi nel 43° giro. Il canadese riparte senza problemi.

Bottas continua a guadagnare su Verstappen. Il distacco è di 2.2 all’inizio del 44° giro. Daniel Ricciardo si ferma per il suo secondo pit, lasciando la quinta posizione a Sebastian Vettel e rientrando davanti all’altra Ferrari di Charles Leclerc. Il tedesco ha 25 secondi di distacco da Lance Stroll.

50° giro: Carlos Sainz è alle spalle di Charles Leclerc, il suo futuro compagno in Ferrari. Altro pit per Bottas, che monta gomme dure a 20 giri dalla fine. Il finlandese rientra davanti a Stroll.

Bottas vola con gomme nuove. Il finlandese gira in 1:18.435 nel 51° giro con una strategia che somiglia a quella del 2019 di Hamilton sempre su Verstappen. Un giro dopo scende a 1:17.913. Pit per Stroll nel 54° giro: il canadese rientra davanti a Vettel, seguito da Albon.

57° giro: Hamilton si appresta a doppiare la Red Bull di Albon e la Ferrari di Sebastian Vettel, rispettivamente sesto e quinto. In un paio di giri la pratica viene conclusa, con l’inglese che ha ora 24 secondi di vantaggio su Verstappen.

61° giro: si rinnova la sfida tra Sainz e Leclerc. I due si ritrovano ancora vicinissimi tra curva due e tre con il monegasco che si difende. Charles non può fare però nulla un giro dopo quando Carlos forza molto il sorpasso in curva 1.

Una volta persa la posizione, il monegasco viene anche doppiato da Bottas.

La situazione a dieci dal termine: Hamilton comanda con 24 secondi su Verstappen, 34 su Bottas, un minuto e 13 su Stroll. Tutti gli altri sono doppiati. Sebastian Vettel si deve difendere da Alex Albon, ormai incollato agli scarichi della Ferrari per la quinta posizione.

Hamilton vuole tutto. L’inglese rientra all’inizio del 67° giro e monta gomme rosse per andare a prendersi il giro più veloce, tornando comunque in pista con 5 secondi di vantaggio su Verstappen. Nel frattempo Bottas è sotto i tre secondi sull’olandese. e Albon passa Sebastian Vettel. E per il tedesco i problemi non sono finiti perché arriva anche Sergio Perez.

1:17.497 è il tempo di Hamilton del 68° giro con il quale si prende il giro più veloce. Missione compiuta per l’inglese.

Ora l’attenzione si sposta su Bottas e Verstappen, che iniziano l’ultimo giro appaiati. L’olandese però resiste bene al pressing del pilota della Mercedes e, mentre Hamilton vince facendo segnare 1:16.627 all’ultimo passaggio, il secondo posto è della Red Bull dopo un pre gara inaspettato. Bottas completa il podio.

Lance Stroll, quarto, ed Alex Albon, quinto, sono gli ultimi due piloti a pieni giri. Da Sebastian Vettel in giù sono tutti doppiati.

Segue la classifica finale.

MONOPOSTO by SAURO

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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