F1 | GP Turchia 2020: Le infografiche post qualifiche Pirelli

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Segue l’analisi post qualifiche di Pirelli per il GP Turchia 2020

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Questa è una delle gare più difficili per fare una previsione delle strategie per diversi motivi. Innanzitutto, le condizioni della pista. L’asfalto è nuovissimo e scivoloso, in rapida evoluzione, ma resta difficile predire il livello di grip che alla fine potrà offrire. Il meteo rende questi calcoli ancora più complessi, con temperature asfalto molto basse e pioggia nella giornata di oggi, mentre le condizioni per domani restano incerte. Infine, non c’è molta differenza tra le strategie a una sosta e quelle a due.

Sulla carta, quella a due soste è la più veloce, ma le squadre preferiscono sempre effettuare un solo pit stop, soprattutto se riuscissero in qualche modo a farlo con le due mescole più morbide a disposizione per questo weekend. Allo stato attuale, sembra quasi impossibile se il graining sulle soft dovesse rimanere lo stesso visto finora, ma alcune squadre potrebbero ancora tentarci. In alternativa, potrebbero optare per una sosta unica sfruttando la mescola White hard, se riescono a farla funzionare bene. Tutto ciò ovviamente dipende da come saranno le condizioni di gara domani, quindi ci sono molti punti interrogativi.

In teoria, la tattica a due soste resta comunque la più veloce: due stint di 16 giri sulla Red soft più uno stint di 26 giri su Yellow medium (forse come stint centrale). In alternativa, se ci fosse graining su soft, potrebbero fare uno stint di 14 giri con la Red soft e due stint di 22 giri su medium.

Se fa abbastanza caldo per utilizzare la mescola hard, i team potrebbero provare ad effettuare una sosta effettuando 30 giri sulla medium e 28 giri sulla hard. In alternativa, 20 giri su soft e 38 su hard.

La pioggia ha influenzato l’azione in pista di oggi sul tracciato di Istanbul Park, sia nelle prove libere che nelle qualifiche, provocando un ritardo di 45 minuti quando restavano sei minuti dalla fine per completare la Q1, seguita poi da un’altra bandiera rossa tre minuti dopo. Durante tutte e tre le sessioni di qualifica sono stati utilizzati sia pneumatici intermedi che da bagnato estremo, con la pole position realizzata su Cinturato Green intermediate a fine Q3.

Ciò ha reso una pista già scivolosa ancora più impegnativa, oltre a temperature basse di appena 12 gradi centigradi.

Max Verstappen (Red Bull) è stato finora il più veloce in ogni sessione nel fine settimana (sia sull’asciutto che sul bagnato), eccezion fatta per la sessione cruciale della Q3, dove Lance Stroll (Racing Point) ha conquistato la pole davanti a lui.

Come da regolamento, non è più possibile modificare l’assetto della vettura anche se le condizioni di gara domani fossero molto diverse rispetto a quelle di oggi.

INFOGRAFICHE

PARLA MARIO ISOLA

“Le condizioni hanno reso difficile trarre grandi conclusioni oggi, con livelli di grip estremamente bassi, temperature basse e pioggia. Abbiamo visto utilizzare solo pneumatici intermedi e da bagnato estremo in FP3 e nelle qualifiche, con il tempo della pole position realizzato con Green intermediate sul finale del Q3, innescando una tesa battaglia strategica. Le condizioni estreme e le frequenti interruzioni hanno reso la guida estremamente impegnativa oggi, anche se le caratteristiche sia delle intermedie che delle gomme da bagnato hanno fatto sì che i piloti avessero molte opportunità per fare tutti i giri che volevano con l’allocazione disponibile, visto che l’usura dei pneumatici in queste condizioni è molto contenuta.

Come spesso accade in questi casi, abbiamo una griglia abbastanza variegata per domani, in cui ci aspettiamo che le condizioni siano asciutte. Vista la pista scivolosa e le diverse opzioni disponibili in termini di strategia – tutti i piloti possono scegliere liberamente i pneumatici con cui partire se è asciutto – possiamo aspettarci una gara imprevedibile domani, con diverse incognite per ravvivare l’azione. Congratulazioni a Racing Point per aver preso l’iniziativa di passare per primi su pneumatici intermedi, conquistando poi il primo e terzo posto in griglia”.

Fonte immagini e testi: Pirelli Motorsport

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