F1 | GP Turchia 2020, la cronaca delle qualifiche. Stroll sotto investigazione

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Per Lance Stroll quella del GP Turchia 2020 è la prima pole della carriera, ma il canadese è sotto investigazione

Segue la cronaca delle qualifiche del GP Turchia 2020, quattordicesima prova del mondiale di Formula 1. La pole position è andata a Lance Stroll davanti a Max Verstappen ed Alex Albon. Il canadese è però sotto investigazione per aver ignorato delle bandiere gialle.

Q1

La pista è bagnata per l’inizio delle qualifiche del GP Turchia. Tutti entrano subito per evitare che altra pioggia possa peggiorare la situazione. La scelta della gomma è ripartita equamente tra intermedia e full wet. Subito un testacoda controllato da Max Verstappen, con intermedia.

Anche Albon va lungo senza però girarsi. Difficoltà per tutti a tenere la monoposto in pista, le condizioni sono davvero difficili. Il primo tempo è di Norris in 2:07.947. Perez migliora di tre decimi, poi arrivano Ocon e Bottas a scalare la classifica. La pioggia dovrebbe tornare tra cinque minuti e questo aggiunge ulteriore fretta ai piloti che devono far segnare un tempo.

Ocon e Bottas migliorano ancora con il francese primo in 2:06.115 mentre al finlandese viene cancellato il tempo. Seguono Stroll, Hamilton, Perez, Norris.

I piloti con intermedia rientrano ai box per montare la full wet perdendo ulteriore tempo. In questo momento Leclerc è 16°, Verstappen è davanti a lui e Vettel è 13°, con la pioggia che ora è fitta. Fioccano dal live timing le bandiere gialle a causa dei testacoda e a 7 dal termine della sessione arriva la bandiera rossa che ferma tutto.

La situazione ora vede Ocon in testa davanti a Bottas, Stroll, Hamilton e Perez.

Viene mandata in pista la Safety Car con Bernd Maylander al volante per valutare le condizioni della pista. La vettura di sicurezza torna ancora in azione dopo una ventina di minuti, alle 13.48. Viene quindi comunicato che alle 13:55 la sessione ripartirà.

Albon si piazza per primo davanti al semaforo della pitlane, seguito da Raikkonen, Verstappen e le due Ferrari.

Il finlandese si gira andando verso curva due riuscendo a tenere in pista la sua Alfa. Un minuto dopo Leclerc si insabbia in curva 1 e riesce a rientrare in pista.

Peggio a Grosjean che dalla stessa ghiaia non riesce a venir fuori.

Viene esposta ancora la bandiera rossa, quando mancano tre minuti e mezzo.

Questa volta l’interruzione è breve e alle 14:03 si può ripartire con Verstappen il primo a lanciarsi dopo un giro di uscita all’insegna delle scodate. I tempi si abbassano molto: Verstappen scende a 1:57 e tutti gli altri migliorano man mano. Albon è secondo davanti a Raikkonen, Vettel e Leclerc.

Bravo Gasly, sesto davanti alle Renault di Ricciardo e Ocon. Hamilton si salva in 14a posizione. Restano esclusi Magnussen, Kvyat, Russell, Grosjean e Latifi, che si è insabbiato dovendo abbandonare la sua Williams.

Ci sarà comunque un’investigazione dopo un’uscita di Kvyat per capire quanti piloti hanno alzato il piede in regime di doppia bandiera gialla.

Q2

I piloti vengono mandati in pista quando la gru con la Williams di Latifi sta ancora uscendo di pista. Di tutti i piloti le due McLaren sono su gomme intermedie. Norris è il primo a fare segnare un tempo in 2:00.633. Raikkonen si mette in seconda posizione, ma scala in prima perché il tempo dell’inglese viene cancellato per track limits.

La classifica cambia rapidamente anche perché la pioggia ha dato una tregua. Albon si mette davanti a Verstappen e Raikkonen, ma ci pensa poi Stroll a mettere d’accordo tutti portandosi in testa su Albon, Perez e Bottas. La classifica cambia ancora dopo un giro con Verstappen che torna al comando su Albon, Perez, Bottas, Hamilton, Stroll, Raikkonen, Ricciardo, Ocon, Giovinazzi.

La battaglia per andare in Q3 è combattutissima, mentre davanti Verstappen rifila 2 secondi ad Albon. Alla fine restano esclusi Norris, Vettel, Sainz, Leclerc e Gasly. Vanno in Q3 Red Bull, Mercedes, Racing Point, Alfa Romeo e Renault.

Q3

Al semaforo i primi due sono ancora i Red Bull con Max Verstappen davanti ad Alex Albon, seguiti dalle Alfa. Tranne Ocon e Perez, su intermedie, sono tutti su full wet. Il primo a lanciarsi è l’olandese della Red Bull, che gira in 1:52.326. Albon è dietro di 4 secondi, Raikkonen è terzo davanti a Giovinazzi. Arrivano le Mercedes: Bottas è secondo a 4 secondi, Hamilton è quarto ma scala in settima ma la sorpresa è Perez che con le intermedie si porta in testa per 289 millesimi con 1:52.037 prima di incappare in un innocuo testacoda.

Verstappen non ci sta e nonostante abbia un altro giro pole in mano torna ai box a montare le intermedie a sua volta. Anche la Mercedes fa la stessa scelta. Nel frattempo Raikkonen sale in terza posizione con la full wet. Albon lo scavalca a due minuti dal termine. Incredibile Sergio Perez che fa un giro clamoroso in 1:49.321 e va in testa, con Stroll che completa la prima fila provvisoria del GP Turchia col secondo posto a 2 secondi dal compagno.

Verstappen migliora e si riporta in seconda posizione con ancora un giro da fare. Non è finita. Stroll con l’ultimo giro va in pole provvisoria in 1:47.765 e nessuno riesce a riprendere il canadese, che conquista così la sua prima partenza al palo nel GP Turchia davanti all’olandese della Red Bull ed al compagno di squadra.

Alle 16.30 il canadese sarà ascoltato dai commissari per non aver rispettato delle bandiere gialle in curva 7.

https://twitter.com/F1/status/1327615389979844614

Immagine di copertina: Twitter – Racing Point

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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