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Si resta in Italia per la prima volta del Mugello nel calendario iridato

La Formula 1 resta in Italia per il “Gran Premio della Toscana – Ferrari 1000”, che si disputerà questa domenica all’Autodromo Internazionale del Mugello. Era dal 2006 che non si svolgevano due gare in Italia ed il prossimo novembre ci sarà il tris con il Gran Premio dell’Emilia Romagna all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

GRAN PREMIO DELLA TOSCANA
FERRARI 1000
MUGELLO
Round 9 – 11/12/13 settembre 2020
Gran Premio #1027

Si giunge al Mugello ad una sola settimana di distanza da un incredibile Gran Premio d’Italia, che ha visto il trionfo di Pierre Gasly sull’AlphaTauri. Gasly è diventato il 109esimo pilota a vincere un Gran Premio di Formula 1 ed è il primo francese a vincere dopo Olivier Panis, vittorioso al Gran Premio di Monaco 1996, ventiquattro anni fa!

Il tutto è stato propiziato da un macroscopico errore del muretto Mercedes. Alla ventesima tornata Magnussen parcheggia la macchina poco prima dell’ingresso della pit lane, la direzione gara manda in pista la Safety Car e contestualmente chiude la corsia dei box; al muretto Mercedes non leggono la comunicazione del race control e richiamano Hamilton per il pit stop: Stop&Go di 10 secondi e gara totalmente compromessa. Alla ripartenza nuova interruzione, stavolta con bandiera rossa, per un brutto incidente che ha visto coinvolto il ferrarista Leclerc, uscito di pista alla Parabolica fortunatamente senza conseguenze.

Nel marasma causato dalla doppia neutralizzazione e dalla penalità scontata da Hamilton non sono riusciti ad approfittare i rivali diretti dell’inglese: Bottas è stato protagonista di una gara assolutamente anonima, lamentando problemi nel settaggio del motore; Verstappen è stato costretto al ritiro al trentesimo giro per noie al motore. Sul podio dietro a Gasly sono giunti lo spagnolo – e futuro ferrarista – Sainz su McLaren ed il canadese Stroll con la Racing Point.

E la Ferrari? Il Cavallino si presenta sulla pista di sua proprietà e nel Gran Premio che celebrerà le sue 1000 gare nel mondiale di Formula 1 nel peggior modo possibile. La Scuderia è reduce da un Gran Premio d’Italia disastroso con entrambe le vetture ritirate. Leclerc è stato vittima di un incidente, mentre Vettel ha chiuso la sua corsa dopo appena cinque giri per un guasto ai freni. Si tratta di uno dei peggiori, se non il peggiore Gran Premio di casa della storia di Maranello. Per trovare un doppio ritiro a Monza bisogna tornare al lontano 1995, ma allora ci si mise di mezzo la sfortuna con la telecamera della vettura di Alesi che colpì la sospensione della vettura di Berger, tranciandola, col francese costretto al ritiro mentre era in testa per noie ad un cuscinetto della ruota posteriore destra.

Il Gran Premio d’Italia è stato anche l’ultimo per la famiglia Williams in Formula 1. Dopo oltre 40 anni, con il team passato di mano recentemente, Claire Williams ha lasciato il ruolo di Team Principal chiudendo un’era.


Il Gran Premio della Toscana – Ferrari 1000 si disputa sul circuito del Mugello. È la prima volta che il tracciato toscano ospita una gara del mondiale di Formula 1. Il tracciato sorge nel comune di Scarperia e San Piero, ad una trentina di chilometri a nord est di Firenze. L’autodromo fu realizzato all’inizio degli anni ’70 per volere dell’Automobil Club del capoluogo toscano. La struttura venne acquistata nel 1988 dalla Ferrari che negli anni ha apportato numerose migliorie alle strutture pur lasciando inalterato il layout.

Il team di Maranello ha utilizzato il circuito nel corso degli anni per i test privati, quando questi erano ancora permessi; quindi ne conosce meglio di chiunque altro le caratteristiche, sebbene nel 2012 al Mugello si tennero una serie di test collettivi delle squadre impegnate nel campionato e i piloti espressero grande apprezzamento per la pista italiana. In particolare, l’allora campione del mondo Vettel disse: “Sfortunatamente non abbiamo questo circuito in calendario. È un tracciato incredibile con molte curve ad alta velocità”.

L’evento senza dubbio più importante che si svolge sulle colline del Mugello è il Gran Premio motociclistico d’Italia, che si tiene tradizionalmente agli inizi di Giugno. Quest’anno, causa Covid, l’evento è stato annullato.

Il circuito si caratterizza per un lungo rettilineo in salita di poco più di un chilometro che termina con un’ampia curva a destra in discesa, la curva di San Donato. Notevoli i cambi di direzione e pendenza che rendono quello del Mugello un circuito vecchio stile, lontano dagli standard attuali dei tracciati moderni piatti e decisamente poco impegnativi. Altri punti importanti sono la combinazione destra-sinistra in discesa della Casanova-Savelli e le due curve Arrabbiata, che promettono velocità da capogiro specialmente con questa generazione di monoposto. L’assenza di tornanti stretti e curve di bassa velocità a spezzare il ritmo lasciano presagire una media sul giro davvero alta.


Anche al Mugello, a meno di nuovi cataclismi ed errori che hanno sconvolto il Gran Premio d’Italia, la Mercedes dovrebbe farla da padrona. L’adozione della mappatura unica per qualifiche e gara imposta dalla Federazione a partire da Monza non ha intaccare più di tanto le performance della casa della stella a tre punte in qualifica, mentre per quanto riguarda la gara c’è qualche dubbio in più. Vero è che Bottas ha lamentato problemi con i settaggi del motore, ma c’è da dire che contemporaneamente Hamilton volava e dopo la penalizzazione ha rimontato dal fondo della classifica i ventisei secondi che lo separavano dal penultimo fino a giungere in settima posizione, il tutto con le gomme dure.

Per questo Gran Premio la Pirelli porterà mescole della specifica C1, C2 e C3. La zona DRS sarà unica, sul rettilineo del traguardo.


LA MAPPA


I NUMERI DEL GRAN PREMIO

Nazione: Italia
Circuito: Autodromo Internazionale del Mugello
Lunghezza del circuito: 5,245 km
Giri da percorrere: 59
Distanza totale: 309,455 km
Numero di curve: 15
Senso di marcia: orario
Mescole Pirelli: C1 (Hard), C2 (Media), C3 (Soft)
Primo Gran Premio: 2020


ALBO D’ORO

Si corre per la prima volta su questo circuito


GLI ORARI


Per i testi, anteprima a cura di Domenico Della Valle. Impaginazione a cura di Alessandro Secchi.

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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