F1 | GP Toscana 2020, anteprima Haas: parlano Magnussen, Grosjean e Gunther Steiner

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Segue l’anteprima del team Haas per il GP Toscana 2020

Kevin Magnussen

“Al simulatore, ho trovato questo circuito fantastico, unico e differente. È un circuito molto veloce e sarà molto divertente da guidare con queste monoposto. Sarà abbastanza duro con le gomme, con tutte queste curve molto veloci. Sorpassare sarà probabilmente piuttosto difficile, ma c’è un lungo rettilineo, quindi magari non è proprio del tutto impossibile. Sarà comunque una sfida. Penso che non avrebbe fatto male girare un paio di giorni al Mugello con qualche altra monoposto, di qualche altra formula. Ma d’altro canto, con tre sessioni di prove c’è tutto il tempo per imparare il tracciato. Dopo una giornata al simulatore, riesci ad avere un’idea di quello che ti aspetta. Non sono preoccupato”.

Romain Grosjean

“Il circuito è assolutamente fantastico. La regione, prima di tutto, è bellissima, e poi il tracciato è costruito in un modo che ci sono dei saliscendi. È molto veloce, non ci sono curve lente, solo curve a medio-alta velocità e un rettilineo molto lungo. Le due curve dell’Arrabbiata sono meravigliose, percorse con queste monoposto del 2020 sarà dannatamente fantastico. È stato un periodo molto intenso. Dopo le precedenti tre gare di fila ci ho messo una settimana a recuperare una sorta di ritmo normale. È lo stesso per il team, e devo dire che i ragazzi stanno facendo un lavoro fantastico, specialmente ora che non abbiamo quella felicità che viene dal vincere le gare”.

Gunther Steiner, Team Principal

“Onestamente, senza la Ferrari non saremmo qua. All’inizio, quando stavamo cercando un modo per entrare in F1, loro ci hanno ascoltato e così abbiamo potuto trovare una soluzione per entrare. Entrare in F1 senza un partner, partendo da zero, è praticamente impossibile – non dico proprio impossibile, perché c’è sempre qualcuno che può fare l’impossibile. Ma senza la Ferrari, non saremmo qui. Il nostro rapporto con la Ferrari è sempre stato molto buono, ed è migliorato con il tempo. Il Mugello è un circuito che definiremmo tradizionale, non come Spa e Monza che sono circuiti ad alta velocità. Speriamo di poter andare un po’ meglio qua. Dobbiamo anche ricordarci che questa è la prima volta che si corre una gara di F1. Essendo una pista nuova, ci saranno delle belle sorprese. Speriamo che ci siano. Andare avanti con questo ritmo, però, a mio avviso non è sostenibile. Possiamo farlo per quest’anno perché abbiamo l’energia di tre mesi praticamente fermi. Ma con un calendario normale non si potrebbe fare una cosa del genere, consuma le persone. Per tutti, andare a casa dopo il Mugello e farsi una settimana a casa, e poi correre, e poi andare di nuovo a casa, è fantastico, anche per me lo è! Amiamo correre, ma quand’è continuo, ti mancano altre cose. È anche importante avere una vita sociale”.

Immagine di copertina: Twitter – Haas

MONOPOSTO by SAURO

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Alessandra Leoni
Classe 1989. Appassionata di F1, MotoGP e Superbike sin dalla più tenera età. Le piace tradurre, blaterare, leggere.

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