F1 | GP Stiria 2021: le infografiche post gara Pirelli

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di Redazione P300.it @p300it
27 Giugno 2021 - 19:45
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Segue l’analisi del GP Stiria 2021 di Pirelli

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In Austria Max Verstappen ha conquistato la seconda vittoria consecutiva, la quarta di fila per la Red Bull, grazie a una strategia ad una sosta medium-hard dopo essere scattato dalla pole position. Il pilota della Mercedes Lewis Hamilton, che è arrivato secondo, ha seguito la stessa identica strategia prima di effettuare una seconda sosta al penultimo giro per montare le soft ed ottenere il punto in più in campionato per aver realizzato il giro veloce di gara.

Il pilota che si è classificato meglio tra quelli che sono partiti con pneumatici P Zero Red soft è stato Sergio Perez della Red Bull, che è arrivato quarto dopo essere stato superato dal pilota da Valtteri Bottas (Mercedes) in seguito ad un pit stop molto lento. Anche Perez ha effettuato una seconda sosta, in questo caso a favore dei P Zero Yellow medium, a 17 giri dalla fine della gara. Ha usato questo set per recuperare terreno su Bottas, terminando però la corsa dietro il pilota della Mercedes.

Tutti i piloti si sono fermati una sola volta fatta eccezione per quattro di loro che hanno effettuato due soste: Hamilton, Perez, Charles Leclerc su Ferrari (che alla fine è arrivato settimo dopo una bella rimonta dal fondo del gruppo) e Nicholas Latifi (Williams).

I piloti che avevano libera scelta di pneumatici con cui partire hanno optato tutti per le medium (a parte Kimi Raikkonen dell’Alfa Romeo) visto che questa era la scelta più versatile. Naturalmente questa non era un’opzione possibile per coloro che hanno fatto registrare i loro migliori tempi in Q2 con la mescola soft.

Nonostante le previsioni di pioggia per il fine settimana e l’addensarsi di alcune nuvole scure verso la fine del gran premio, ancora una volta la pioggia non si è materializzata nel corso dei 71 giri. Le condizioni sono invece state calde e asciutte: 31 gradi le temperature dell’aria e 47 quelle della pista alla partenza.

HARD C2: La P Zero White hard è stata la mescola chiave per il secondo stint, viste anche le alte temperature. Infatti, tutti i piloti tranne due hanno utilizzato i pneumatici hard per il secondo stint, a prescindere dal fatto che partissero con la soft o con la medium. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) è stato l’unico pilota a partire con la hard, percorrendovi 36 giri prima di passare alla medium (stessa lunghezza dello stint fatto da Leclerc che è passato alle hard al primo giro dopo un contatto).

MEDIUM C3: Utilizzati alla partenza da tutti e tre i piloti sul podio che si sono fermati tutti per il pit stop nell’arco di tre giri l’uno dall’altro. Carlos Sainz (Ferrari) e Daniel Ricciardo (McLaren) hanno completato 41 giri con la medium. Questa è stata la mescola più versatile oggi perché in grado di offrire una finestra di pit stop più ampia, motivo per cui è stata scelta per la partenza da praticamente tutti i piloti al di fuori della top 10.

SOFT C4: Utilizzati da Hamilton per stabilire il giro più veloce nel finale oltre che da sette piloti per prendere il via. Nelle condizioni calde di oggi, questa è stata la mescola che ha sofferto un po’ più per overheating e degrado.

INFOGRAFICHE

PARLA MARIO ISOLA

“La mescola medium era la migliore con cui iniziare la gara, ed è per questo che è stata scelta da quasi tutti i piloti fuori dalla top 10, mentre sette tra i primi dieci sono stati obbligati ad iniziare la gara con le soft. Ecco spiegato anche il motivo per cui fin dalla partenza abbiamo visto una buona varietà tattica che è poi continuata per tutta la gara, con quattro diverse strategie utilizzate dai primi cinque piloti classificati. Per il secondo stint invece, la hard è stata l’opzione migliore. Ancora una volta, la pioggia prevista non si è materializzata e il clima è rimasto caldo, con temperature della pista fino a 49 gradi che ovviamente hanno influenzato il comportamento dei pneumatici. Abbiamo comunque visto alcuni stint lunghi, con più di 40 giri percorsi sia su mescola medium che su hard, e una soft molto veloce che ha permesso a Hamilton di fare il giro più veloce di gara proprio sul finale”.

Fonte immagini e testi: Pirelli Motorsport

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