L’italiano vede il titolo con una gara impeccabile. Hamilton 4° al traguardo
Ci è mancato poco, ma il Mondiale di Formula 1 2026 si chiuderà presumibilmente tra una settimana, a Città del Messico. Kimi Antonelli ha stradominato il Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, vincendo la nona gara dell’anno e della carriera e portandosi ormai a un passo dal titolo iridato, che riporterà l’Italia sul tetto del mondo dopo 73 anni.
Il pilota della Mercedes ha mantenuto la prima posizione al via, conducendo una gara da veterano, vincendo con 13 secondi di vantaggio sul monegasco della Ferrari e con 17 sul quattro volte iridato della Red Bull. A un certo punto della gara, in termini di punti, mancava poco affinché l’italiano potesse conquistare il titolo e per alcuni giri la matematica lo stava premiando. Alla fine, comunque, manca davvero poco per il grande obiettivo.
Come detto, ottima gara di Charles Leclerc, tornato alla forma dei giorni migliori con un bellissimo sorpasso ai danni di Verstappen al via (poi subito vendicato dall’olandese) e una prestazione concreta che lo ha portato a chiudere in seconda piazza. Un Verstappen di rimessa alla fine in quanto l’unico, nel finale, a girare con le gomme medie rispetto alle dure dei primi tredici piloti in pista: una scelta, quella della gomma “bianca”, che si è rivelata la migliore per l’ultima parte di gara.
Verstappen è stato incalzato da Lewis Hamilton, che gli ha recuperato parecchio terreno nel finale. Una buona gara anche per il sette volte iridato, quarto al traguardo, che aiuta la Ferrari a consolidare il secondo posto nel mondiale Costruttori.
Quinta posizione per il campione in carica Lando Norris, che fino a pochi giri dalla fine si stava giocando la seconda posizione. Una volta raggiunto da Verstappen e Leclerc, l’inglese ha dovuto cedere il passo con gomme dure che avevano resistito per ben 40 giri.
Sesta posizione per la seconda Red Bull di Isack Hadjar, davanti alla seconda McLaren di Oscar Piastri. Arriviamo poi al grande deluso della giornata, George Russell: impalpabile e assente, il britannico ha concluso con una penalità di cinque secondi per un largo nel primo giro e con un distacco di 54 secondi dal compagno di squadra. Se non è una resa questa, non sappiamo come chiamarla.
A chiudere la top 10 troviamo l’ottimo Liam Lawson con la Racing Bulls in nona posizione e l’Alpine di Pierre Gasly in decima. Tre i ritirati di giornata: Valtteri Bottas con la Cadillac, che ha causato una Virtual Safety Car nel finale, Franco Colapinto con l’Alpine e Oliver Bearman con la Haas.
Antonelli va via da Austin con 123 punti di vantaggio su Russell e 124 su Hamilton. Ormai, manca davvero poco.
Cronaca
Mercedes e McLaren partono con le medie, Red Bull e Ferrari con le soft.
Bene Antonelli che tiene la prima posizione ma dietro è magia di Leclerc che supera benissimo Verstappen all’inizio della sequenza di curve del T1. Kimi scappa via, poi Max si riprende la posizione nel T3. Hamiltno è quarto davanti a Hadjar, Russell e le McLaren.
All’inizio del secondo giro viene attivata la VSC per un detrito in pista. Chiuse le scaramucce iniziali, Verstappen inizia a spingere, riprendendo un paio di decimi in due giri ad Antonelli mentre le Ferrari iniziano a perdere terreno.
Antonelli tiene poco più di due secondi di vantaggio su Verstappen. Leclerc è a 3.5, Hamilton a 5.8, Hadjar a 7.3 quando siamo al settimo giro. McLaren opta uno switch tra Piastri e Norris, col campione in carica che passa in settima posizione per tentare di avvicinare George Russell. L’inglese riceve 5 secondi di penalità per un’uscita larga nel corso del primo giro, mentre era in lotta con Piastri.
Antonelli prosegue con 2.6 su Verstappen dopo 11 passaggi. Leclerc è a 2 secondi dall’olandese, seguito da Hamilton, Hadjar, Russell, Norris e Piastri che sta perdendo terreno dal compagno dopo lo swap delle posizioni.
Verstappen viene chiamato all’inizio del 14° giro per il uso primo pit, nel quale monta una nuova gomma soft nuova. Un giro dopo tocca a Hamilton: media per lui. Nel giro successivo tocca a Leclerc (media) e Piastri (dura). Ancora un giro ed è Norris a fermarsi, anche lui per la dura. Restano in pista le Mercedes e Hadjar.
Verstappen risale in terza posizione passando Russell, con 17 secondi di ritardo da Antonelli che deve ancora fermarsi. Da capire come si muoveranno le Mercedes lato strategia. Siamo al 19° giro.
Dopo 20 giri Antonelli prosegue in testa senza sosta con 12 seecondi su Hadjar (anche lui deve fermarsi). Seguono Verstappen a 15 secondi, Leclerc a 19, Russell (che si deve fermare) a 21, Hamilton a 23 e Norris a 35. Russell torna ai box dopo 22 giri, scontando la penalità e montando gomma dura. L’inglese torna in pista in decima posizione. Con il suo connazionale Hamilton in quinta posizione, in questo momento Antonelli sarebbe matematicamente campione del mondo.
Hadjar lascia passare Verstappen per la seconda posizione. Antonelli rientra ai box all’inizio del 25° giro e torna in pista con gomma dura davanti a Hamilton. Hadjar rientra ai box un giro dopo e monta la gomma dura dopo quasi metà gara con la soft. Intanto si ritira Bearman.
A metà gara Verstappen comanda con 3.5 su Leclerc, 5 secondi su Antonelli, 9 su Hamilton e 17 su Norris, ma l’olandese inizia a perdere tempo e segnala problemi alla sua monoposto, con il monegasco che si avvicina a 1.9 dalla Red Bull e Antonelli a 1.1 dalla Ferrari.
Red Bull richiama Max all’inizio del 32° giro. Sulla RB22 viene montata gomma media ma è un pit lento, con l’olandese che scuote la testa mentre Antonelli svernicia la Ferrari di Leclerc e torna in testa alla gara.
Dopo 34 giri la situazione vede Antonelli leader su Leclerc, Hamilton, Norris, Verstappen, Hadjar, Piastri e Russell. L’italiano sale a 3.5 sul monegasco nel 38° giro, con diversi doppiati che iniziano a trovarsi davanti ai primi. Hamilton rientra all’inizio del 39° passaggio per la sua seconda sosta, nella quale monta gomma dura per tornare in pista sesto. Un giro dopo rientra anche Leclerc, che esce in quarta posizione.
Hamilton prende la quinta posizione ad Hadjar con le Ferrari che adesso volano. Antonelli ha quasi 15 secondi di vantaggio su Norris, seguito da Verstappen e Leclerc. Al 45° giri si apre ormai un triello tra Norris, Verstappen e Leclerc.
Max passa Norris in prima curva nel 47° giro e lo mette tra sé e Leclerc, che però è chiaramente più veloce di entrambi. E infatti il monegasco passa sempre nello stesso giro il campione in carica. Due giri dopo la rossa passa anche la Red Bull #3 e si porta in seconda posizione.
Al 50° giro Antonelli comanda con 16 secondi su Leclerc, seguito da Verstappen, Norris e Hamilton ormai in coda al connazionale. Il sette volte iridato passa subito all’inizio del 51° giro. Al 52° giro viene chiamata la VSC per la fermata in pista di Bottas, con la neutralizzazione che dura oltre un giro.
Finisce così, con Antonelli che vince la nona gara dell’anno su Leclerc, Verstappen, Hamilton, Norris e Hadjar. Piastri è settimo su un impalpabile Russell, che arriva a 55 secondi dal compagno di squadra.
Segue il risultato di gara.

Immagine di copertina: Media Mercedes
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