Segue l’anteprima del GP Stati Uniti 2026 di P300.it
Sembra incredibile, ma è tutto vero. Lunedì prossimo l’Italia potrebbe celebrare, dopo 73 anni da Alberto Ascari, un campione del mondo di Formula 1.
50° GP Stati Uniti
47a edizione valevole per il mondiale di F1
GP 18/23 – 23/25 ottobre 2026
Gran Premio #1167
Kimi Antonelli ha infatti il primo match point nel Gran Premio degli Stati Uniti, in programma questo weekend, per diventare non solo il pilota capace di sfatare questo tabù ultradecennale, ma anche il più giovane di sempre a conquistare un titolo iridato.
Si tratta di un match point, ma le possibilità, almeno dal punto di vista statistico, sono basse. Con 102 punti di vantaggio su George Russell, Antonelli ha bisogno di uscire da Austin con almeno 125 punti di margine sul compagno di squadra, il che significa guadagnarne 23 nel corso del weekend.
Tutto può succedere, ovviamente, ed è già successo nel corso di questa stagione, ma possiamo dire che è più probabile che la conquista del titolo arrivi in Messico, dopo una settimana.
Nonostante questo, è incredibile pensare allo sviluppo della stagione e a come Antonelli sia stato capace di capitalizzare gran parte delle occasioni avute, approfittando anche di una stagione non brillantissima da parte di Russell. Ormai ci siamo e, incredibilmente, alla diciottesima gara il Mondiale Piloti potrebbe concludersi.
Si arriva ad Austin dopo la seconda vittoria consecutiva di Max Verstappen a Singapore, successiva a quella di Sepang, e con una Red Bull che appare trasformata rispetto a quella dell’inizio della stagione 2026. Come al solito, il quattro volte iridato ci ha messo del suo per rimediare a una situazione che non era felice e aiutare la squadra a risalire la china a suon di podi, tornando sul gradino più alto appena la RB22 glielo ha permesso: in questo caso, con due vittorie di fila.
Si tratta di un’iniezione di fiducia incredibile per il team di Milton Keynes, che fa ben sperare soprattutto in vista della prossima stagione. La squadra austriaca potrebbe presentarsi al via già in una forma tale da permettere a Verstappen di essere al top sin dalle prime gare, potendo contare oltretutto sull’aiuto di Isack Hadjar, che si sta dimostrando all’altezza della situazione dopo tanti anni in cui Red Bull ha corso praticamente con una sola vettura.
Passando alla Ferrari, a due settimane dagli eventi di Singapore le polemiche non sembrano fermarsi. Nonostante le belle parole di circostanza, si percepisce come la situazione a Maranello, ancora una volta, non sia delle più idilliache, tra un Hamilton che ha pagato le critiche per la decisione di non rientrare ai box e un Vasseur che continua a essere sotto accusa.
Al di là di tutto, la Ferrari seconda nel Campionato Costruttori probabilmente terminerà così la stagione. Ma, come sempre quando si parla di Ferrari, ci si aspetta sempre di più. Il weekend di Austin arriva poi a pochi giorni dall’anniversario che forse a Maranello non vorrebbero sentire: 19 anni dall’ultimo titolo Piloti conquistato da Kimi Räikkönen nel 2007.
Räikkönen, tra l’altro, sempre il 21 ottobre ma nel 2018, proprio ad Austin ha conquistato la sua ultima vittoria in Ferrari e in Formula 1.
Per quanto riguarda McLaren, c’è sicuramente bisogno di una ripresa. Dopo aver ben figurato nella parte centrale di stagione, il team di Woking si è un po’ perso nelle ultime uscite. C’è da capire se questo sia dovuto agli ultimi aggiornamenti portati in pista oppure no, ma dopo quanto visto da Spa a Madrid, e quindi per diverse gare, ci si aspettava un’ultima parte di campionato un po’ più frizzante da parte di Norris e Piastri, con il campione del mondo che, tra l’altro, ha commesso qualche errore di troppo nelle ultime uscite.
Per questo appuntamento, che potrebbe essere decisivo per il mondiale, Pirelli porta in pista gomme C2, C3 e C4.
LA MAPPA E LE GOMME


DATI CIRCUITO – Circuit Of The Americas
Nazione: Stati Uniti
Circuito: Circuit of the Americas
Lunghezza del circuito: 5,516 km
Giri da percorrere: 56
Distanza totale: 308,896 km
Numero di curve: 20
Senso di marcia: antiorario
Mescole Pirelli: C1 (hard), C3 (media), C4 (soft)
Primo Gran Premio: 1908
RECORD – GP Stati Uniti
Giro gara: 1:36.169 – C Leclerc – Ferrari – 2019
Distanza: 1h33:50.991 – L Hamilton – Mercedes – 2017
Vittorie pilota: 6 – L Hamilton
Vittorie team: 11 – Ferrari
Pole pilota: 4 – L Hamilton, M Schumacher
Pole team: 9 – Ferrari
Km in testa pilota: 1.682 – L Hamilton
Km in testa team: 3.725 – Ferrari
Giri in testa pilota: 338 – M Schumacher
Giri in testa team: 819 – Ferrari
Migliori giri pilota: 5 – S Vettel
Migliori giri team: 12 – Ferrari
Podi pilota: 10 – L Hamilton
Podi team: 30 – Ferrari
Albo d’oro e orari TV del GP Stati Uniti 2026

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