F1 | GP Stati Uniti 2022: anteprima di Austin

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Tempo di lettura: 5 minuti
di Alessandro Secchi @alexsecchi83
19 Ottobre 2022 - 16:00

Segue l’anteprima del GP Stati Uniti 2022 di P300.it

Con Verstappen già laureatosi campione del mondo in occasione del Gran Premio del Giappone a Suzuka, la Formula 1 sbarca negli States per per il primo degli ultimi quattro appuntamenti della stagione 2022, il GP Stati Uniti 2022.

46° GP Stati Uniti
43a edizione valevole per il mondiale di F1
GP 19/22 – 21/23 ottobre 2022
Gran Premio #1076

Il secondo alloro iridato di Verstappen è stato un po’ rovinato dal caos punteggi: il Gran Premio del Giappone non si è infatti svolto nella sua interezza a causa della pioggia e, non essendo stata completato almeno il 75% della distanza totale, si pensava che non venissero assegnati i punti per intero. Tuttavia, a causa delle modifiche regolamentari apportate ad inizio stagione, un cavillo ha consentito di assegnare per intero i punti e quindi Verstappen ha agguantato, senza saperlo subito, il secondo mondiale.

Altra questione, ben più seria, è quella relativa al Budget Cap. Stando al rapporto della FIA sembra ormai acclarato che nel corso della stagione 2021 la Red Bull avrebbe sforato il tetto al budget per un importo inferiore al 5%. Poca cosa? Forse, si parte da un minimo di 1 centesimo ad un massimo di 7,5 milioni di euro.

Il punto vero è avere trasparenza da parte dell’organo di controllo: tifosi, appassionati e gli altri team hanno pieno diritto di sapere di quanto, se c’è stata davvero, la Red Bull ha sforato il tetto e soprattutto per quali voci sono stati spesi quei soldi. Toto Wolff, Team Principal Mercedes non ha perso tempo dicendo che “1 milione è la differenza che c’è tra vincere e perdere”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Mattia Binotto.

Quel che è certo è che la FIA ha il dovere della chiarezza, ma anche per tutelare lo stesso Verstappen, protagonista di una stagione straordinaria. Se si venisse a sapere che la violazione Red Bull è stata consistente e che magari invece la Mercedes aveva rinunciato a portare una soluzione potenzialmente vincente per rimanere entro i limiti di spesa cosa accadrebbe? Ecco, essere trasparenti è un obbligo. Fermo restando le opinioni personali di ognuno sul budget cap (uno strumento inutile e impossibile da attuare senza un’unica centrale acquisti e un regolamento standardizzato uguale per tutti).

Il Gran Premio degli Stati Uniti si disputa sul Circuit of the Americas, che sorge alla periferia sud-est di Austin, capitale del Texas. Quello di Austin è stato il primo circuito, in territorio americano, costruito appositamente per ospitare la Formula 1. Nel corso degli anni sono stati vari i circuiti che hanno ospitato il Circus negli Stati Uniti: Indianapolis, Watkins Glen, i cittadini di Detroit, Dallas, Las Vegas e Phoenix.

I vertici della Formula 1 nel corso degli anni hanno più volte provato a fare breccia nel cuore degli americani ma sempre con scarso successo. In alcune stagioni si sono tenute perfino tre gare negli Stati Uniti, ma la categoria dal pubblico americano è sempre stata vista come un qualcosa di distante.

Con l’ingresso di Liberty Media e la grande operazione mediatica e social portata dai nuovi proprietari (includendo anche la serie Drive To Survive) negli States l’interesse è aumentato considerevolmente nelle ultime stagioni.

E dal prossimo anno le gare in America saranno ben tre con l’arrivo del Gran Premio di Las Vegas che si disputerà in novembre e di sabato sera in modo da permettere al pubblico europeo di assistere all’evento nella mattina della domenica.

Il Circuit of the Americas è stato progettato dallo studio di architettura HKS Inc. con la collaborazione di Hermann Tilke su disegno di Kevin Schwantz, campione del mondo della classe 500 nel 1993, e si caratterizza per la presenza di moltissime curve veloci, ad ampio raggio, e notevoli dislivelli, che raggiungono una differenza di altitudine totale di 41 metri.

Molto spettacolare la prima curva con una notevole pendenza in salita dal gradiente superiore all’11% che termine con una curva cieca a gomito. Il circuito è molto apprezzato tanto dai piloti che dagli appassionati, le possibilità di sorpasso sono molte e c’è un buon mix di tecnica e spettacolo. Il tracciato ospita anche il Motomondiale, il campionato Endurance e altre categorie minori.

Oltre alle polemiche politiche sul tetto al budget, dal punto di vista sportivo le attenzioni sono rivolte ormai solo al campionato costruttori: la vittoria Red Bull non è in discussione, bisogna solo attendere quando arriverà per la casa austriaca il successo nella classifica dedicata alle squadre che manca dal 2013.

Per questo Gran Premio la Pirelli porterà pneumatici di mescola C2/hard, C3/medium e C4/soft. Le FP2 dureranno un’ora e mezza per permettere i test sulle mescole 2023, che si sarebbero dovuti svolgere in Giappone ma sono stati rimandati causa pioggia. Robert Shwartzman (Ferrari), Théo Pourchaire (Alfa Romeo), Alex Palou (McLaren), Logan Sargeant (Williams) saranno i rookie che vedremo in azione nelle FP1, ai quali si affiancherà Antonio Giovinazzi che sarà al volante della Haas.

Seguono gli altri articoli di anteprima del GP Stati Uniti 2022.

Immagine: Media Red Bull

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