F1 | GP Stati Uniti 2019, Libere: Mercedes, Ferrari, Red Bull

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Seguono le dichiarazioni dei piloti di Mercedes, Ferrari e Red Bull dopo le prove libere del venerdì del Gran Premio degli Stati Uniti 2019. Sul COTA di Austin Lewis Hamilton ha messo subito le cose in chiaro circa le sue intenzioni per la gara di domenica, che quasi con certezza gli regalerà il sesto titolo. Il britannico si prende il tempo più veloce del venerdì texano, facendo una grossa differenza su Valtteri Bottas, e dimostra di essere quello messo meglio sul passo gara. Al momento inseguono le due Ferrari, apparse più in affanno sui long run (male soprattutto Leclerc con la soft), e le Red Bull, pur meglio delle rosse nelle simulazioni in ottica gara.

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MERCEDES

44 | LEWIS HAMILTON

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“Oggi (ieri ndr) faceva abbastanza freddo in pista, ma almeno c’era il sole. La FP1 è stata abbastanza interessante, provando la mescola 2020; la Fp2 è stata una sessione per così dire più ‘normale’, fluida. Quest’anno abbiamo trovato un asfalto molto accidentato qui ad Austin; non sono un fan dei circuiti perfettamente lisci, ma qui ci sono dei dossi davvero enormi. Il problema per noi piloti è che la sospensione non può assorbire tutte le asperità e ci ritroviamo come se fossimo seduti per terra, con la colonna vertebrale a subire parecchi colpi. Ho subito la cosa soprattutto al mattino, mentre al pomeriggio abbiamo apportato delle modifiche per mettermi più a mio agio. In generale, comunque, adoro questa pista e non vedo l’ora di proseguire nel weekend. La macchina mi ha dato buone sensazioni, ma c’è ancora del lavoro da fare”.

77 | VALTTERI BOTTAS

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“Nella FP1 ci siamo dedicati totalmente al lavoro di sviluppo in ottica 2020, quindi non bisogna guardare al cronometro. Non abbiamo fatto caso ai tempi sul giro, preferendo focalizzarci sulla mescola nuova portata da Pirelli e sul raccogliere una buona quantità di dati. Stamattina (ieri ndr) faceva molto freddo e con quelle temperature dell’asfalto è complicato far funzionare a dovere gli pneumatici. In alcune aree, specialmente curva 5 e 6, la pista è davvero accidentata, minando la stabilità della monoposto. Anche la frenata di curva 1 è resa più difficile dai dossi, visto che ti ritrovi a dover calibrarla in maniera molto precisa per non sbagliare. Davanti sembriamo tutti vicini, seppur io abbia faticato nelle FP2. Sui rettilinei in particolare ho avuto qualche problema e, più in generale, la macchina non si è comportata a dovere. Vedremo domani (oggi ndr) dove saremo”.

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FERRARI

5 | SEBASTIAN VETTEL

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“È sempre divertente qui ad Austin, anche se la pista probabilmente non è nelle migliori condizioni, visto quanti dossi ci sono. Tuttavia è così, non ci possiamo fare niente e questo ci rende tutto un po’ più complicato. La vettura inizialmente mi è sembrata buona, e questo è positivo; poi però abbiamo provato alcune modifiche che non sono andate nella direzione giusta. Se non altro abbiamo capito di che cosa abbiamo bisogno e credo che domani potremo migliorare sul giro veloce. Per quanto riguarda il passo gara, c’è invece ancora parecchio da fare per essere al livello dei rivali. Conosciamo le nostre debolezze e i punti di forza: in qualifica i nostri limiti sono meno evidenti, mentre in configurazione gara siamo più in difficoltà. Tutto considerato, tuttavia, sono fiducioso che possiamo migliorare parecchio: ci concentreremo sui nostri punti deboli e vediamo che cosa riusciamo a portare a casa”.

16 | CHARLES LECLERC

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“Nel complesso è stata una giornata positiva. Nonostante il problema che ho avuto nella prima sessione e il mio miglior tempo cancellato dalla Direzione Gara, la macchina mi ha trasmesso delle buone sensazioni, specie in configurazione da qualifica. La pista è piuttosto sconnessa, qualcosa di insolito in Formula 1, ma sono sicuro che nell’arco del weekend riusciremo ad adattarci anche a questo. Dobbiamo lavorare ancora per migliorare il nostro passo gara, perché abbiamo visto che i nostri rivali in questo senso sono già a posto. Vediamo che cosa ci riserva la giornata di domani”.

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RED BULL

23 | ALEXANDER ALBON

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“Mi sto godendo la mia prima volta su questo circuito, che devo dire è molto divertente. Austin è un circuito tecnico, dove in molti punti puoi usare gran parte dell’asfalto disponibile; serve quindi del tempo per capire dove mettere la macchina e quali traiettorie impostare. Ci sono tanti dossi, ma credo che l’impressione in tv sia peggiore di quella che abbiamo noi al volante. Ciò detto, la macchina si è ben comportata, nonostante i dossi non rendano facile mantenere la stabilità. Entrambe le sessioni sono state positive e so bene qualche strada intraprendere in vista del prosieguo del weekend. Il mio best lap è stato cancellato per essere andato oltre i limiti della pista; gli altri sono stati buoni, ma ho commesso qualche errore. C’è margine per migliorare, sia in termini di guida sia come sfruttamento degli pneumatici. Credo che mi debba focalizzare soprattutto sul T1 e sulle curve lente, ma dopo un primo giorno su un circuito a te sconosciuto credo sia normale avere molto lavoro da fare”.

33 | MAX VERSTAPPEN

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“NNel complesso è stato un venerdì positivo, con un ritmo sul giro singolo che mi ha soddisfatto. Lewis ha preso una scia sul rettilineo lungo durante il suo giro veloce, per cui non penso che il suo tempo sia molto rappresentativo. Credo che il gap sia minore di quel che sembri. Invece sui long run non sono particolarmente contento, ma è un qualcosa sul quale possiamo lavorare in vista di domenica. Lo stato della pista sembra peggiorare ad ogni edizione, essendo molto ‘bumpy’, anche se fortunatamente lo è meno nei punti di frenata; credo comunque che sia un problema del quale dovranno occuparsi soprattutto in vista del prossimo anno. Su un circuito cittadino i dossi non mi dispiacciono; il problema, qui, è che ce ne sono alcuni davvero accentuati e senti quasi come se gli pneumatici si stacchino da terra. In più questa è una pista molto aggressiva in termini di degrado; per cui, se riuscissimo a tenerlo sotto controllo sarebbe davvero ottimo in vista della gara”.

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Gianluca Zippo
Classe 1988. Laureato in Giurisprudenza, ancora in cerca della sua 'strada'. Appassionato di sport in generale, malato in particolare di Formula 1 e calcio, senza disprezzare MotoGP e NBA. Michael Schumacher, Valentino Rossi, Andriy Shevchenko, Marco Pantani e Stephen Curry i miei 'fari'.

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