Impossibile is nothing. Questo è quello che ci insegna il Gran Premio di Spagna 2016. Segnatevi questa data, perché oggi si è scritta una pagina di storia della Formula 1.
Max Verstappen, al primo Gran Premio al volante della Red Bull dopo la promozione dalla Toro Rosso, vince a Barcellona sulla coppia Ferrari con Kimi Raikkonen davanti a Sebastian Vettel.
Ma che la gara potesse regalare emozioni lo si è capito dalle prime battute. Dopo una partenza in linea, Nico Rosberg affronta la prima curva all’esterno riuscendo a sopravanzare Hamilton, partito dalla pole. L’inglese non ci sta, e in uscita dalla curva tre si getta all’interno di Rosberg per tentare subito il risorpasso. Nico chiude, Lewis va sull’erba, perde la Mercedes che tornata in pista colpisce la vettura gemella. Entrambe le Frecce d’Argento si devono ritirare!
Entra in scena la Safety Car che tiene il gruppo compatto mentre le due Mercedes vengono recuperate dalla ghiaia.
Si trovano in testa le Red Bull di Ricciardo e Verstappen, con Sainz che si ritrova terzo e le due Ferrari di Vettel e Raikkonen che seguono. La gara diventa un monologo tra Red Bull e Ferrari, con i due piloti di punta (Ricciardo e Vettel) che optano per una strategia a tre soste mentre Verstappen e Raikkonen corrono per due pit stop. Quando quest’ultima si rivela la soluzione migliore, si capisce anche che Max Verstappen ha l’opportunità per cogliere un indescrivibile successo. E la sensazione aumenta quando Vettel e Ricciardo confermano la loro strategia lasciando l’olandese al comando con Raikkonen alle sue spalle. Gli ultimi venti giri sono emozionanti: Raikkonen tenta di avvicinarsi a Verstappen mentre Ricciardo, che ha cambiato gomme per ultimo, recupera su Vettel. Si formano due duetti, nei quali i piloti alle spalle cercano di sfruttare il DRS per superare chi è davanti. Ricciardo è quello più aggressivo, l’australiano tenta un paio di volte l’affondo su Vettel ma il tedesco si difende. Raikkonen, invece, perde trazione nell’ultima curva e per un pelo non riesce ad avvicinarsi quanto basta alla Red Bull per tentare il sorpasso.
Non ci sono appigli: mentre Ricciardo deve desistere su Vettel al penultimo giro, con la gomma posteriore sinistra che subisce una foratura, Raikkonen non può fare più che mirare il diffusore di Verstappen, che va a vincere a 18 anni il suo primo Gran Premio di Formula 1 scrivendo la storia di questo sport. Le due Ferrari vanno sul podio con Raikkonen e Vettel, ma con la Mercedes fuori il risultato è comunque deludente.
Ricciardo riesce comunque ad arrivare quarto, seguito da Bottas, l’ottimo Sainz sesto, Perez, Massa che ha recuperato dal fondo, Button (a punti con la Mclaren) nono e Kvyat che ha chiuso la top ten con il giro più veloce.
Seguiranno aggiornamenti: di seguito la cronaca di gara e il risultato finale.
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