Il timing della neutralizzazione impedisce a Norris (poi 3°) di effettuare una sosta veloce, Antonelli ne approfitta e coglie un altro successo. Verstappen 2°, Leclerc ai piedi del podio, Hamilton tradito dai freni
Ottava vittoria stagionale per Kimi Antonelli, che ha inciso il suo nome in cima all’albo d’oro del Madring, sede per la prima volta del Gran Premio di Spagna di F1. Un successo limpido ma anche aiutato dall’unica neutralizzazione della gara, una virtual safety car chiamata al 14° giro e che ha avuto un tempismo a dir poco bizzarro per Lando Norris, fino a quel momento leader della corsa; il susseguirsi degli eventi ha impedito al campione del mondo di effettuare un cambio gomme con minore perdita di tempo, concedendo il risultato più grosso al suo candidato successore.
Norris ha concluso terzo alle calcagna del solito, solidissimo Max Verstappen. Per l’olandese un piccolo inconveniente nelle prime fasi, quando il team Red Bull gli ha chiesto di restituire a Lewis Hamilton una posizione guadagnata con un taglio di pista tuttavia non intenzionale, dovuto più alla necessità di evitare uno scontro con il britannico alla prima chicane; in quel momento Hamilton era già nella crisi che lo avrebbe portato al ritiro e il tempo perduto da Verstappen in quel frangente si è rivelato decisivo.
La gara della Ferrari #44 è terminata dopo appena sei giri, per problemi ai freni. Dopo avere visitato diverse via di fuga, in balia di una vettura inguidabile, Hamilton ha incassato il primo zero stagionale. Dall’altra parte del box di Maranello, Charles Leclerc ha concluso quarto: il monegasco non è rientrato per il cambio gomme durante la virtual safety car, lanciandosi poi in un lunghissimo ma efficace stint sulle gomme dure che lo ha portato a precedere George Russell.
Promosse le gare di Liam Lawson e Franco Colapinto, sesto e settimo, molto meno quella di Oscar Piastri, toccatosi con Russell in partenza e solo ottavo al termine di un’ora e mezza di totale sofferenza tra i muretti della capitale spagnola. Poca gioia per i piloti di casa: Fernando Alonso ha concluso 17° mentre Carlos Sainz si è ritirato, dopo avere rimediato anche una penalità per un contatto con il connazionale.
Cronaca
Scelta di gomme medie per la prima fila di Norris e Antonelli, mentre la seconda decide di partire subito all’attacco con Verstappen e Hamilton su morbide. Gli altri piloti in cima alla classifica montano infine le dure, compresi Leclerc e Russell. Sul fondo, Sainz parte 20° per l’impeding su Bottas nella Q1 di ieri e Bearman prende il via dai box dopo avere disertato le qualifiche e avere sostituito elementi della power unit.
Al semaforo verde inizia subito il testa a testa tra Norris e Antonelli. All’interno della prima curva Hamilton arriva lungo e porta fuori Verstappen in traiettoria esterna. Sull’allungo successivo Antonelli cerca di resistere all’esterno di Norris e taglia la variante 5-6, cedendo la posizione al campione del mondo e lasciando un varco in cui Verstappen si infila subito. Hamilton, Leclerc e Russell rimangono alle spalle dei primi tre, Colapinto prende il settimo posto su Lawson e Piastri scivola decimo dopo un contatto con Russell.
Al quarto giro, il muretto Red Bull chiede a Verstappen di cedere posizione a Hamilton (e quindi anche ad Antonelli) per evitare investigazioni e sanzioni. Proprio in quell’istante Hamilton compie un errore e Verstappen deve perdere ulteriore tempo per lasciare spazio al britannico. All’inizio del quinto passaggio Hamilton lamenta problemi ai freni e commette un altro dritto alla prima chicane, permettendo a Verstappen di riprendersi il terzo posto; le difficoltà del sette volte iridato proseguono e a quel punto lascia sfilare anche Leclerc, prima di finire nella via di fuga anche alla curva 19. La corsa di Hamilton si conclude definitivamente al termine del sesto giro.
Il margine di Norris aumenta ad oltre quattro secondi perché pure Antonelli commette un’imprecisione al sesto passaggio. Tra l’italiano e Verstappen c’è un gap similare e Leclerc, su gomme dure, ha perso a sua volta contatto dall’olandese.
Al decimo passaggio Lawson sorprende Colapinto alla staccata della curva 5, per il sesto posto. Piastri è ancora ingabbiato alle spalle di Lindblad, in nona posizione e con la bandella sinistra dell’ala anteriore danneggiata, con Ocon a chiudere la zona punti. Al 13° giro, contatto tra Sainz e Alonso alla chicane 5-6: la Williams stringe l’Aston Martin verso il muro esterno e quest’ultima rimedia un danno all’ala anteriore. Il madrileno sarà penalizzato di cinque secondi.
Al 14° giro Stroll va lungo alla curva 19 per problemi ai freni. La Direzione Gara chiama la virtual safety car proprio mentre Norris oltrepassa l’ingresso box, mentre Antonelli, Verstappen e Russell effettuano il cambio gomme. La stessa scelta è operata da Colapinto, Lindblad, Ocon, Hülkenberg, Albon, Pérez e Alonso. McLaren richiama Norris al giro successivo, quando la corsa è già tornata in bandiera verde, e la sosta del campione del mondo è pure lunga per problemi nel cambio dell’anteriore destra.
Leclerc, che non si è fermato, conduce con due secondi su Antonelli, sette su Verstappen, dieci su Russell e 16 su Norris. Tutti coloro che hanno effettuato la sosta hanno montato gomme dure eccezion fatta per Russell, ora su medie. Su pneumatici più freschi, Antonelli si riporta velocemente su Leclerc ma la gestione del monegasco è sufficientemente buona da impedire al pilota Mercedes di sferrare un attacco.
Al 22° giro Antonelli inizia a perdere terreno e chiede al muretto box di controllare lo stato della sua vettura, citando possibili problemi allo sterzo. Sfoderando un ottimo passo sulle gomme dure, Norris raggiunge Russell nel tentativo di ricostruire una gara compromessa dall’infausto tempismo della virtual safety car; il pilota Mercedes viene richiamato ai box al 28° giro per un altro cambio gomme e la McLaren torna a pista libera, al quarto posto.
Russell, ormai lontano dai primi, cerca di recuperare quantomeno il quinto posto e ci riesce superando Lawson al 36° giro, approfittando anche di un errore del neozelandese alla chicane 5-6. Il passo del pilota Mercedes è sostenuto e al 40° giro marca la tornata più veloce in gara.
Piastri si ferma per l’unico cambio gomme al 42° giro, dopo avere sbagliato la staccata della curva 17. L’australiano rientra alle spalle del gruppo di Bortoleto, Colapinto e Lindblad in 11esima posizione. Dall’altra parte del box McLaren, Norris ha raggiunto Verstappen per il secondo posto virtuale in attesa del pit stop di Leclerc, che allo stesso tempo si ritrova di nuovo Antonelli alle calcagna. Lawson effettua la sosta e riparte davanti a Bortoleto, assicurandosi almeno la sesta piazza in attesa della sosta di Gasly.
Ferrari continua ad attendere una nuova neutralizzazione per consentire a Leclerc di svolgere una sosta veloce, ma alle sue spalle sono arrivati anche Verstappen e Norris in bagarre oltre alla già scomoda ombra di Antonelli. Il distacco tra Leclerc e Russell è di 35 secondi e il monegasco termina il suo ottimo stint al 48° giro, per montare le gomme morbide.
A pista libera Antonelli riesce a riprendere un paio di secondi di margine su Verstappen, impegnato allo stesso tempo a contenere Norris alle sue spalle. L’italiano bacia il muro della curva 7 al 52° giro ma la vettura non accusa il colpo. La gomma morbida non sembra invece giocare a favore di Leclerc, che si ritrova Russell a meno di un secondo e a dover difendere una quarta posizione che appariva tranquillamente acquisita.
In mezzo ai doppiati prosegue la battaglia tra Verstappen e Norris. L’olandese sbaglia la variante 5-6 al 56° giro ma tiene dietro la McLaren, che non ha abbastanza spazio nell’allungo successivo. Gasly rientra ai box per l’ultima sosta della gara al penultimo passaggio e perde il posto in zona punti.
Antonelli è il primo, storico vincitore al Madring e infligge un altro pesante colpo al mondiale 2026. Verstappen gestisce un beffato Norris per il secondo posto, Leclerc tiene a bada Russell per il quarto. Sesto Lawson con la seconda Red Bull, settimo Colapinto davanti a Piastri, poi Lindblad e Hülkenberg a completare la zona punti, doppiati.
Per Antonelli i punti iridati sono ora 292, contro i 211 di Russell. Lo zero di Hamilton costa caro e ora Norris è a sole cinque lunghezze nel confronto per il terzo posto, 191 a 186; 167 punti per Leclerc, sempre quinto e seguito da Verstappen a 145. La classifica costruttori vede Mercedes a 503 punti contro i 358 di Ferrari e i 306 di McLaren.
Con il Gran Premio di Spagna si è chiusa la stagione europea della F1, in attesa di notizie ufficiali riguardanti Imola. Il prossimo appuntamento è tra due settimane con il Gran Premio di Azerbaijan a Baku, che eccezionalmente si svolgerà tra giovedì e sabato.
Classifica:

Immagine di copertina: Media Mercedes
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