Segue l’anteprima del GP Spagna 2026 di P300.it
Una settimana dopo Monza, la F1 torna subito in pista e lo fa con una novità assoluta. Il GP di Spagna, infatti, ha cambiato sede. Non più Barcellona, dove si è corso nella solita data, ma Madrid con un nuovissimo tracciato cittadino, il Madring: una nuova sfida per piloti e team e un motivo di curiosità per gli appassionati.
68° GP Spagna
56a edizione valevole per il mondiale di F1
GP 14/24 – 11/13 settembre 2026
Gran Premio #1163
La F1 apre, quindi, un nuovo capitolo della propria storia in Spagna. Il nuovissimo tracciato, chiamato appunto Madring, sorge nella zona nord-orientale di Madrid, attorno al polo fieristico IFEMA e nell’area di Valdebebas, a poca distanza dall’aeroporto Barajas. La vicinanza alla città e i collegamenti con il trasporto pubblico sono tra gli elementi centrali del progetto, pensato per integrare il fine settimana di gara nell’offerta di eventi della capitale.
Promotore e organizzatore dell’appuntamento è IFEMA MADRID, l’ente che gestisce il complesso fieristico, con il sostegno della Comunità di Madrid, del Comune e della Camera di Commercio. L’accordo con la F1, annunciato il 23 gennaio 2024, copre dieci edizioni, dal 2026 al 2035. Il nuovo evento riporta così il Mondiale nell’area madrilena a 45 anni dall’ultima gara disputata a Jarama, nel 1981.
La realizzazione è passata attraverso poco più di un anno di lavori: la posa della prima pietra risale al 25 aprile 2025, mentre il 18 agosto 2026 gli organizzatori hanno annunciato il completamento del tracciato, con gli interventi ancora concentrati sulle rifiniture e sull’allestimento degli spazi per il pubblico. Tra questi due passaggi sono trascorsi quindi circa sedici mesi. La costruzione è stata affidata al raggruppamento formato da ACCIONA ed Eiffage Construcción, con un contratto da 83,2 milioni di euro comprendente anche strutture temporanee e interventi di ripristino della viabilità.
La configurazione è semipermanente, combina infatti strade pubbliche e sezioni realizzate appositamente nei terreni del polo fieristico. Lungo 5416 metri, alterna frenate decise (anche in piega), tratti veloci e variazioni altimetriche. Il suo elemento più riconoscibile è la già celebre curva Monumental, una sopraelevata di circa 550 metri con una pendenza del 24%. A completarne il carattere contribuisce la salita delle Cárcavas, con una pendenza dell’8% e una curva cieca alla sommità: caratteristiche che aggiungono una componente tecnica alla cornice urbana del nuovo appuntamento spagnolo.
Non manca qualche preoccupazione. Qui si sono già svolti dei test di F3 e sono state numerosissime le bandiere rosse che si sono susseguite per incidenti, pertanto l’attenzione è massima sul tracciato e sulle sue insidie. Inoltre, insieme alla F1 correranno F2 e la stessa F3, che conterà addirittura due qualifiche e tre gare.
Si arriva a Madrid con Kimi Antonelli sempre più leader del mondiale. Dopo la straordinaria vittoria di Monza, la settima in stagione, il nostro portacolori della Mercedes ha 66 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell, uscito sconfitto da Monza ma con una gara comunque solida. L’inglese, rimasto su una strategia convenzionale, ha fatto il possibile per contenere il rientro di Antonelli dopo che questo si era fermato in VSC per una sosta aggiuntiva. Nonostante il gran passo rispetto agli altri piloti su stessa strategia, Russell non ha potuto fermare il compagno negli ultimi giri, dovendo cedere il passo. È in dubbio, comunque, che la strada per il titolo si sta spianando sempre più per il nostro pilota, che potrebbe sfatare il tabù dopo ben 73 lunghissimi anni.
Max Verstappen può sicuramente essere felice del suo terzo posto. Al solito, con un minimo di competitività a disposizione il quattro volte iridato fa il suo ed è stato indiscutibilmente il primo degli altri, capace addirittura di stare vicino alle Mercedes per una buona parte di gara. Manca ancora la vittoria, ma chissà che da qui a fine anno non se ne presenti l’occasione.
La McLaren ha fatto un passo indietro rispetto agli ultimi due appuntamenti, con Lando Norris che alla fine ha ottenuto comunque il massimo possibile in una stagione di una grande maturità da campione in carica. Un po’ meno bene Oscar Piastri, restato quasi per tutta la gara davanti al suo compagno per poi cedere il passo nel finale. L’australiano sembra non riuscire più ad uscire dal torpore iniziato proprio a Monza un anno fa.
Veniamo al capitolo più amaro, quello della Ferrari. Alla fine, il miglior omaggio a Michael Schumacher, tra livree, merchandising ed iniziative, è stato quello di Sebastian Vettel, commosso dopo essere sceso da tre giri da pelle d’oca a bordo della F2002, prima del via della gara. La Rossa ha portato ha concluso un weekend dalle grandi attese con un pessimo risultato. Charles Leclerc si è schiantato fuori dalla Parabolica dopo un solo giro, Lewis Hamilton ha concluso sesto. I due piloti Ferrari sono arrivati ai ferri corti subito alla prima variante, con l’inglese che ha forzato il sorpasso e il monegasco che ha risposto allargando il compagno. La scia di polemiche si è protratta anche dopo la gara, con Hamilton che senza giri di parole ha invocato chiarezza sulle regole d’ingaggio provocando qualche malcontento. Di certo, ancora una volta, le grandi aspettative si sono sgonfiate in fretta per il Cavallino in un weekend che poteva e doveva essere diverso.
Tornando al Madring, sono ovviamente molte le incognite per una pista nuova e terminata da pochissimo. Pirelli, per questo appuntamento, ha scelto le mescole centrali della propria gamma: C2, C3 e C4 per dura, media e morbida.
LA MAPPA E LE GOMME


DATI CIRCUITO – Circuito de Madring
Nazione: Spagna
Circuito: Circuito de Madring
Lunghezza del circuito: 5,416 km
Giri da percorrere: 57
Distanza totale: 308,524 km
Numero di curve: 22
Senso di marcia: orario
Mescole Pirelli: C2 (Hard), C3 (Media), C4 (Soft)
Primo Gran Premio: 1991
RECORD – GP Spagna
Giro gara: –
Distanza: –
Vittorie pilota: 6 – L Hamilton, M Schumacher
Vittorie team: 12 – Ferrari
Pole pilota: 7 – M Schumacher
Pole team: 14 – Ferrari
Km in testa pilota: 1.938 – M Schumacher
Km in testa team: 4.271 – Ferrari
Giri in testa pilota: 411 – M Schumacher
Giri in testa team: 958 – Ferrari
Migliori giri pilota: 7 – M Schumacher
Migliori giri team: 14 – Ferrari
Podi pilota: 12 – L Hamilton, M Schumacher
Podi team: 39 – Ferrari
Albo d’oro e orari TV del GP Spagna 2026

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