F1 | GP Spagna 2022: le infografiche post qualifiche Pirelli

Segue l’analisi Pirelli delle qualifiche del GP Spagna 2022

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Charles Leclerc (Ferrari) ha ottenuto la sua quarta pole position stagionale, utilizzando pneumatici P Zero Red soft dall’inizio alla fine della sessione. Ha effettuato un run in ogni sessione tranne che nella Q3 con l’obiettivo di risparmiare un set di gomme morbide per la gara. Il suo unico run in Q2 è stato fatto utilizzato pneumatici soft usati, gli stessi già utilizzati in Q1. Leclerc è stato il più veloce in tutte e tre le sessioni di prove libere e anche in tutte le sessioni di qualifiche ad eccezione del Q2.

La sessione di qualifiche della durata di un’ora è iniziata con temperature elevate, 37 gradi centigradi aria e 48 gradi asfalto, rendendo fondamentale la gestione dei pneumatici su questo tracciato particolarmente impegnativo.

Nelle qualifiche tutti i piloti hanno utilizzato esclusivamente pneumatici in mescola soft, che offre un vantaggio prestazionale di poco più di un secondo al giro rispetto alla P Zero Yellow medium.

Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Leclerc dallo spagnolo Carlos Sainz (Senior), padre del suo compagno di squadra in Ferrari. Sainz è stato due volte Campione del Mondo Rally con Pirelli e vinse per la prima volta il Rally di Catalunya – che si correva su tappe vicine al Montmelo – esattamente 30 anni fa, nel 1992: solo una delle 26 vittorie che hanno costellato la sua importante carriera rally. Sainz è arrivato al Gran Premio di Spagna direttamente dal Rally del Portogallo, dove tre giorni fa si è tenuto un evento di gala per celebrare i 50 anni del Campionato del Mondo Rally, di cui Pirelli è fornitore unico.

La strategia più veloce per affrontare i 66 giri del Gran Premio di Spagna è a due soste, ma anche le tre soste non sono da escludere. Ma quale strategia a due soste sarà la più veloce? L’opzione più versatile per iniziare la gara è utilizzare la P Zero Yellow medium, in modo da garantirsi un primo stint abbastanza lungo, ma cosa utilizzare dopo dipenderà in gran parte dai pneumatici che ogni pilota avrà ancora in dotazione. 
La P Zero Red soft ha un notevole vantaggio di velocità rispetto alla medium, anche se con una durata più limitata, e questo potrebbe renderla appetibile per chi ha un buon passo gara. Anche la P Zero White hard potrebbe avere un ruolo, anche se è più di un secondo al giro più lenta rispetto alla medium.
Teoricamente la strategia più veloce per affrontare la gara è medium-medium-soft. La seconda più veloce è medium-soft-soft, e poi ci sono anche alcune strategie a tre soste che potrebbero funzionare bene. Medium-hard-soft, utilizzando tutte e tre le mescole, è un’opzione interessante, ma è la più veloce sulla carta per evitare la hard.
Tuttavia in Spagna la probabilità di safety car non è particolarmente alta e le temperature dovrebbero essere leggermente più calde di oggi. Tutto ciò potrebbe spingere i team verso mescole più dure, considerati i livelli di degrado visti finora nelle prove libere.

INFOGRAFICHE

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PARLA MARIO ISOLA

 “È stata una sessione di qualifiche calda e difficile, in cui la gestione della soft è stata fondamentale per tirare fuori il massimo delle prestazioni. Non solo, anche la strategia ha giocato un ruolo importante e il rischio calcolato di Leclerc di completare un solo run in Q2 – decisione presa anche dalla Mercedes – potrebbe offrirgli più opzioni domani. Il degrado sarà sicuramente un fattore determinante nella giornata di domani, con temperature che potrebbero essere anche più calde di quelle di oggi, quindi è molto probabile che questa sarà la gara più impegnativa dell’anno per i pneumatici, in cui la gestione e la strategia saranno la chiave del successo. Una cosa interessante che abbiamo visto oggi è stata la FP3: spesso questa sessione è incentrata sulla preparazione alle qualifiche, ma oggi abbiamo notato tanti team ottimizzare assetto ed equilibrio alla luce del degrado registrato ieri”.

Fonte immagini e testi: Pirelli Motorsport

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