F1 | GP Spagna 2022: anteprima di Barcellona

Segue l’anteprima del GP Spagna 2022 di P300.it

La Formula 1 torna sul circuito che conosce meglio. Il prossimo weekend si disputerà il GP Spagna 2022 sul tracciato di Montmelò, a pochi chilometri da Barcellona.

64° GP Spagna
53a edizione valevole per il mondiale di F1
GP 6/23 – 20/22 maggio 2022
Gran Premio #1064

Si tratta indubbiamente del tracciato più familiare per tecnici e piloti: è qui che si disputano i test invernali e quando c’era la possibilità di effettuare i test privati spesso era la pista preferita per saggiare la bontà delle nuove componenti.

Si va in Spagna quindi, reduci dal Gran Premio di Miami che ha visto vincere Max Verstappen davanti a Charles Leclerc e Carlos Sainz. L’olandese, scattato dalla terza posizione, ha bruciato subito al via Sainz e, nel corso del nono giro, approfittando di una crisi di gomme di Leclerc, si è portato in prima posizione, non mollandola più fino alla fine.

La gara in Florida ha fatto suonare qualche campanello d’allarme in casa Ferrari: per la seconda volta di fila, dopo che ad Imola nel corso della gara sprint erano emersi i medesimi problemi, la Rossa ha accusato un eccessivo degrado agli pneumatici. La cosa si fa preoccupante: le condizioni climatiche in cui si è svolto il Gran Premio di Miami sono praticamente le stesse che si avranno nel corso di tutti i Gran Premi estivi in Europa. Vero è che la Ferrari non ha ancora portato, a differenza della Red Bull, un consistente pacchetto di aggiornamenti che dovrebbe debuttare proprio questo weekend a Barcellona.

E proprio la gara di Barcellona fornirà indicazioni interessanti sulla bontà complessiva dell’intero pacchetto. Fare bene a Barcellona è indice di solidità. Da quando si corre in Catalogna (1991) i due terzi dei vincitori hanno poi vinto il titolo a fine anno e il dato è ancor più impressionante se si guarda ai vincenti nel mondiale costruttori: solo sette volte il team vincente a Barcellona non ha poi vinto il campionato riservato alle squadre.

Il tracciato di Barcellona fu costruito nel 1991 in concomitanza con i lavori di ammodernamento dell’intera città, che si apprestava ad ospitare le Olimpiadi estive del 1992. Il circuito sorge a Montmelò, una piccola cittadina in mezzo ad un incrocio di autostrade ad una ventina di chilometri a nord di Barcellona. L’impianto può essere utilizzato in tre differenti configurazioni. In passato si erano utilizzati, tra gli altri, i tracciati di Jerez, di Jarama vicino Madrid e del parco Montjuich a Barcellona.

Il tracciato è molto tecnico, ricco di grandi curve dall’ampio raggio di percorrenza che mettono a dura prova l’aerodinamica delle vetture. Particolarmente probanti per vettura e pneumatici le curve Elf, il grande curvone Renault e la curva Repsol. Di contro, i sorpassi non sono per niente agevoli.

Nel corso degli anni sono stati pochi i cambiamenti al layout. I più significativi riguardarono l’abbandono della variante Nissan tra le curve 9 e 10 (Caixa) nel 1994, la modifica della curva Caixa nel 2003, che è stata nuovamente modificata l’anno scorso rendendola più simile all’originale e l’introduzione di una chicane tra le ultime due curve; chicane che potrebbe forse essere abbandonata l’anno prossimo per tornare alla versione originale in modo da permettere alle vetture di immettersi sul rettilineo del traguardo più velocemente.

Trattandosi del traccito più noto a squadre e piloti, si arriva in pista con gli assetti già pronti, bisogna solo girare per vedere quanto effettivamente funzionino. Per la Ferrari c’è già aria di “gara della verità”. Una situazione di classifica del genere sarebbe stata accolta da urla di giubilo negli anni scorsi, ma l’inizio del mondiale ha gasato parecchio i tifosi che magari si aspettavano di più dalle ultime due gare, specie dopo che a Miami si è monopolizzata l’intera prima fila.

Per questo Gran Premio la Pirelli porterà pneumatici di mescola C1 (hard), C2 (medium), C3 (soft).

SHARE

SUBSCRIBE

ULTIME NEWS