F1 | GP Singapore 2026, Sprint: Verstappen vince su Hamilton e Leclerc dopo l’incidente di Russell, Antonelli 4°, disastro McLaren

Di: Federico Benedusi
federicob95
Pubblicato il 10 Ottobre 2026 - 12:36
Tempo di lettura: 4 minuti
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F1 | GP Singapore 2026, Sprint: Verstappen vince su Hamilton e Leclerc dopo l’incidente di Russell, Antonelli 4°, disastro McLaren
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Russell parte davanti ma finisce a muro al primo giro, Verstappen conquista la Sprint in solitaria davanti alle Ferrari. Norris colpisce Piastri all’ultimo giro, ne approfitta Antonelli

La pioggia ha colpito il Gran Premio di Singapore e l’ultima Sprint del mondiale F1 2026 si è svolta in una Marina Bay dall’asfalto umido a chiazze. Max Verstappen ha convertito la pole di ieri in una vittoria, dopo che George Russell ha sprecato malamente un’ottima partenza alla conclusione del primo giro. Ennesimo colpo sulle già limitatissime speranze iridate del pilota Mercedes, che domani partirà ultimo per la sostituzione delle componenti della power unit.

A completare il podio le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc, con il sette volte iridato autore di una fenomenale partenza che l’ha aiutato a rimediare ad una qualifica spiacevole. Kimi Antonelli ha concluso quarto traendo beneficio dal totale e sconvolgente disastro McLaren, con Lando Norris che ha colpito Oscar Piastri all’ultimo giro nel tentativo di guidare l’inseguimento ad un Leclerc in difficoltà.

Solo 13 vetture al traguardo di questa gara corta: tanti incidenti nelle prime fasi e anche nel corso della safety car intervenuta per il botto di Russell. Dei forfait di quattro delle migliori otto vetture (e anche Isack Hadjar si è ritirato per problemi tecnici) ha approfittato Liam Lawson, autore di un’altra ottima prestazione al quinto posto, mentre Oliver Bearman e Nico Hülkenberg hanno messo qualche punticino nelle casse dei team Haas e Audi terminando rispettivamente sesto e settimo, davanti a Norris.

Cronaca

Prima della partenza della gara corta, un forte rovescio di pioggia si scaglia su Singapore e il semaforo verde viene ritardato. La pista, tuttavia, è bagnata a zone: il traguardo e il primo settore sono un fiume unico, la parte più guidata del settore centrale è rimasta pressoché asciutta. La Direzione Gara dispone due giri di formazione dietro la safety car mezz’ora dopo la partenza prevista. Tutti i piloti sono su gomme intermedie.

Viene ordinata partenza da fermi e dopo i due giri di ricognizione le vetture si schierano in griglia. Russell si muove meglio di Verstappen e si prende il primo posto, mentre dalle retrovie scatta come un proiettile Hamilton, che alla prima curva è terzo. Leclerc è quarto davanti a Piastri, Norris e Antonelli. Molto peggio va a Hadjar, sfilato anche da Gasly e Bearman: il francese è 11°.

All’uscita dall’ultima curva Russell perde il controllo della Mercedes e si schianta contro il muretto interno del rettifilo del traguardo. Fortunatamente tutti gli inseguitori evitano la vettura che va in retromarcia verso il centro della pista e il gruppo si ricompatta con safety car. Si ritirano Stroll e Pérez dopo uno scontro alla curva 5, mentre Hadjar si ferma in regime di neutralizzazione con un’avaria al freno motore.

Anche con la safety car in pista si susseguono gli eventi: anche Colapinto parcheggia, ma è costretto a farlo in una posizione tutt’altro che sicura perché la sua Alpine si ammutolisce improvvisamente all’ingresso della curva 14; Lindblad finisce invece in testacoda e retrocede in fondo alla classifica.

La corsa torna in bandiera verde al settimo giro. Nelle ultime curve, Albon tampona Bortoleto e viene a sua volta colpito da Bottas: il thailandese della Williams effettua una sosta ai box e riparte distanziato, il brasiliano e il finlandese sono costretti al ritiro. Il protagonista della ripartenza è Bearman, che scavalca Gasly per l’ottavo posto dopo un confronto fianco a fianco nelle prime tre curve.

Al nono giro Gasly subisce anche il sorpasso di Hülkenberg alla curva 1. Il pilota Audi arriva leggermente lungo e il francese deve ripiegare oltre i limiti della pista. Ne approfitta successivamente anche Ocon, che entra così in top ten.

La gara procede senza scossoni. Al 13° giro Verstappen ha due secondi e mezzo su Hamilton, quattro e mezzo su Leclerc e circa otto su Piastri, il quale ha Norris attaccato agli scarichi. Antonelli resta prudente, oltre il secondo dalle McLaren e con qualche problema di sovrasterzo.

Le gomme intermedie iniziano a faticare vistosamente su un asfalto ormai asciutto. Hamilton sembra riprendersi dopo qualche giro di difficoltà mentre Leclerc lamenta le anteriori ormai finite e vede le McLaren riavvicinarsi pericolosamente alle sue spalle.

All’ultimo giro l’autogoal arriva però da Woking. Norris attacca Piastri all’interno della curva 5, le due vetture vengono a contatto e finiscono in testacoda: il campione del mondo riparte, mentre l’australiano è contro le barriere e si ritira.

Verstappen vince la Sprint di Singapore davanti a Hamilton e Leclerc, Antonelli beneficia del disastro McLaren per concludere quarto. Lawson termina quinto e regola l'”infield” precedendo Bearman, Hülkenberg e Norris, ottavo dopo la collisione. Gasly termina nono completando il controsorpasso su Ocon.

Con il primo atto del weekend di Marina Bay, Antonelli sale a 325 punti mentre Russell resta fermo a 236. Hamilton rosicchia punti sul connazionale salendo a 221, Leclerc rimane quarto a 197 ma ora Verstappen è ad una sola lunghezza, dopo avere scavalcato Norris a 189. In classifica costruttori Mercedes guida con 561 punti davanti a Ferrari con 418 e McLaren con 317, ora avvicinata da Red Bull a 306.

Le qualifiche per la gara di domani sarebbero dovute iniziare alle 15:00 italiane, ma il ritardo nel programma ha già portato ad uno spostamento. Il nuovo orario è ancora da definire.

Classifica:

Immagine copertina: Red Bull Content Pool

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