F1 | GP San Paolo 2022, analisi incidente Norris-Leclerc: penalità giusta di primo acchito, ma zero attenuanti concesse all’inglese

di Alessandro Secchi @alexsecchi83
15 Novembre 2022 - 13:00

Non solo quello tra Hamilton e Verstappen. Anche il contatto tra Norris e Leclerc porta con sé spunti di riflessione

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Dopo aver analizzato l’incidente tra Lewis Hamilton e Max Verstappen, anche il contatto tra Charles Leclerc e Lando Norris merita una review. I due eventi si sono verificati a pochi secondi di distanza, nel corso del primo giro di ripartenza dal primo periodo di Safety Car.

Entrambi i casi hanno dei punti in comune ed è per questo che anche in questo caso andiamo a rivedere le immagini, seppur quelle utili provengano esclusivamente dall’onboard camera di Norris. Sulla Ferrari del monegasco, infatti, era attiva la camera interna al caso e, pertanto, non utile per valutare gli spazi durante la manovra.

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Il tutto nasce da un sovrasterzo in uscita di curva 4 da parte dell’inglese, che permette a Leclerc di infilarsi all’interno di curva 5 ed affiancarsi nell’allungo che porta alla 6.

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Al 150 metri Leclerc è mezza macchina avanti rispetto alla McLaren

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Ai 50 metri il monegasco è con 3/4 di macchina avanti. Rispetto alle ruote ricordiamo la profondità dell’ala anteriore sulle attuali monoposto.

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I due approcciano curva 6 affiancati, con Norris che ha affondato leggermente la frenata riportandosi a metà macchina sulla Ferrari, nel tentativo di difendere la posizione approfittando della traiettoria più interna nelle successive curve 7 e 8. Nell’impostare la curva si tiene a poco più di un metro di distanza da Leclerc: questo, al tempo stesso, riduce lo spazio a sua disposizione alla sua destra.

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Il momento che cambia la dinamica dell’episodio è questo. Norris, per mantenere la stessa “distanza di sicurezza” da Leclerc, deve salire sul cordolo interno con la sua McLaren ed è da qui che cambierà tutto.

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Salendo sul cordolo la McLaren perde carico e, quando scende, pur mantenendo lo stesso angolo sterzo Norris non riesce a mantenere la stessa traiettoria, mentre a sua volta Leclerc rimane su quella impostata inizialmente.

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Norris dà ancora più angolo sterzo ma la monoposto non lo segue e allarga, avvicinandosi alla Ferrari che ancora mantiene la sua traiettoria.

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Il primo contatto è tra la ruota anteriore sinistra della McLaren e la fiancata destra della Ferrari. Norris perde leggermente il posteriore della vettura e deve controsterzare per controllarla. Il contatto definitivo, tra l’anteriore sinistra e la posteriore destra della Ferrari, arriva poco dopo. Successivamente, entrambi tentano di controllare le due monoposto che hanno perso il posteriore. Norris ci riesce, Leclerc no e va in testacoda per poi finire contro le barriere, fortunatamente danneggiando solo l’anteriore e potendo ripartire.

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Dalle immagini esterne si può apprezzare meglio il comportamento della McLaren. Una volta salita sul cordolo l’assetto si sbilancia, con l’anteriore che si alza e la macchina che rimbalza una volta scesa, facendo perdere direzionalità a Norris che, come abbiamo visto dagli onboard, mantiene lo stesso angolo di sterzo.

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La McLaren, però, una volta perso il carico, fatica a stare in curva e la traiettoria si allarga, non permettendo più all’inglese di seguire la linea che avrebbe voluto (quella verde) e portandolo a girare più largo (linea azzurra).

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Con Leclerc che mantiene la sua traiettoria il contatto diventa inevitabile.

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Come detto, entrambi i piloti controsterzano ma solo Norris riesce a controllare la macchina senza andare in testacoda.

Valutazioni

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Norris è stato penalizzato con 5 secondi e 2 punti sulla patente (ormai una costante) per aver causato il contatto. L’inglese è stato ritenuto completamente colpevole nell’episodio.

Ritornando all’analisi di ieri sul contatto tra Hamilton e Verstappen, riprendiamo le linee guida pubblicate dalla FIA a marzo. Le quali, per quanto riguarda i sorpassi all’esterno, recitano così:

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La differenza rispetto ai sorpassi all’interno sta nel fatto che, in questo caso, si parla di macchina che sta superando che deve trovarsi davanti all’altra alla corda della curva. Se per i sorpassi all’interno si identifica la “significante porzione” nelle ruote anteriori che devono essere affiancate, per quelli all’esterno si parla genericamente di macchina che deve trovarsi davanti senza specificare se totalmente, parzialmente o altro.

Nel caso di Leclerc e Norris va sottolineato che il monegasco non è mai completamente davanti all’inglese. Lando, in approccio di curva 6, ripunta all’interno della Ferrari guadagnando qualche decina di centimetri. Questo fa parte del diritto alla difesa, che non può essere negato: altrimenti si dovrebbe imporre al superato di alzare il piede a prescindere una volta che l’altra macchina mette il muso davanti.

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Non essendo mai davanti (soprattutto alla corda), Leclerc ha a tutti gli effetti il dovere di far sì che l’altra monoposto abbia la famosa “macchina di spazio” e possa rimanere chiaramente entro i limiti della pista (parte evidenziata in verde). Lo spazio di manovra che il monegasco lascia all’inglese è proprio al limite al punto di corda, tanto che Norris per tenere una distanza di margine dalla Ferrari deve comunque entrare più stretto fino a toccare il cordolo.

Se di primo acchito la penalità appare corretta, rivedendo le immagini forse si sarebbe potuta concedere qualche attenuante in più all’inglese. La decisione, anche leggendo lo scarno comunicato, sembra sia stata presa molto rapidamente, senza appunto valutare la dinamica nel suo complesso e il fatto che un sorpasso all’esterno, in una curva difficilissima come la 6 di Interlagos, comporta implicitamente una percentuale di rischio per entrambi i piloti, specialmente per chi il sorpasso lo tenta.

Immagini: F1