F1 | GP Russia 2020, analisi Pirelli dopo FP1 e FP2

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Seguono le dichiarazioni di Pirelli dopo le prove libere 1 e 2 del GP Russia 2020

Leggi il resoconto delle FP1

Leggi il resoconto delle FP2

Il circuito di Sochi è scarsamente utilizzato e, data anche l’assenza della Formula 3, questa mattina si presentava estremamente ‘verde’ e scivoloso. Nell’arco della giornata c’è stata una elevata evoluzione della pista ma anche vento variabile, di conseguenza i piloti hanno faticato a trovare il grip.
L’elevata evoluzione del tracciato ha fatto sì che i tempi migliorassero nel pomeriggio con temperature più elevate: primo in entrambe le sessioni il pilota Mercedes Valtteri Bottas su P Zero Red soft (la C5, la mescola più morbida della gamma Pirelli F1). La nomination mescole per la Russia quest’anno è uno step più morbida rispetto al 2019.
Ottime prestazioni su P Zero Red soft per il pilota Renault Daniel Ricciardo, 2° in FP1 e 3° in FP2.
Mercedes ha vinto il Gran Premio di Russia tutti gli anni dal 2014 al 2019. In base ai dati fin qui raccolti, Hamilton e Bottas sembrano avere un notevole vantaggio sul passo gara, che potrebbe consentire loro di superare il Q2 domani su C4 Yellow medium.
I dati di oggi indicano un divario di circa 0,7 secondi tra soft e medium e di 0,6 secondi tra medium e hard.

Parla Mario Isola

“Non ci sono state particolari sorprese oggi. Dato che la pista è scarsamente utilizzata durante l’anno e Formula 2 è l’unica categoria di supporto, il grip oggi era molto scarso e nell’arco della giornata si è assistito ad un’elevata evoluzione del tracciato. Ci aspettiamo che questa evoluzione continui per tutta la giornata di domani su una pista più gommata rispetto a oggi. Quest’anno abbiamo portato mescole più morbide rispetto al 2019, per questo motivo i piloti devono gestire il passo con maggiore attenzione nei long run. Come previsto, c’è stata un’usura elevata su soft, con alcuni episodi di blistering sull’anteriore sinistra. Alle spalle di Mercedes – che è stata particolarmente efficace con le mescole più dure – il ritmo sembra essere molto simile e il gap tra le mescole suggerisce che sono possibili strategie diverse. Strategie che ovviamente iniziano con le qualifiche di domani: sarà interessante vedere chi proverà a superare il Q2 su medium”.

Infografiche

Immagine: Pirelli Media

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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