Il 13° e 17° posto di Charles Leclerc e Lewis Hamilton nella Sprint di Lusail rappresenta un altro punto basso della stagione
La Ferrari ha chiuso al 13° e 17° posto, con Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Un risultato molto negativo che anticipa le qualifiche di questa sera alle 19:00. Ecco come i due piloti hanno parlato dopo la gara corta vinta da Piastri su Russell e Norris.
Charles Leclerc: “Ho rischiato di finire al muro, soprattutto nel primo giro. Le sensazioni che ho avuto non erano buone, anzi, erano davvero negative. In FP1 almeno sapevamo perfettamente da cosa dipendesse: avevamo provato qualcosa di diverso sul feeling dello sterzo e non funzionava, quindi posso considerarla una sessione a parte.
Oggi invece… sinceramente non capisco cosa sia successo. In pista ero convinto che ci fosse un problema, pensavo ci fosse qualcosa di rotto al posteriore della macchina. Alla fine non era così. Sappiamo che forse qualcosa si è danneggiato all’anteriore dopo qualche giro, ma questo non spiega affatto le sensazioni che ho avuto nei primi passaggi. Nei primi due, tre giri si trattava solo di cercare di tenere la macchina in pista, e con una sensazione del genere è impossibile attaccare, è impossibile spingere.”
Lewis Hamilton: “In questi ultimi giorni, in queste ultime gare, a volte penso che mi piacerebbe essere altrove: magari su una spiaggia a fare surf, magari in montagna… posti che sogno ogni tanto quando cerco sensazioni diverse, soprattutto arrivando a quest’ultima parte della stagione. È stata un’annata molto difficile e non vedo l’ora di rivedere la mia famiglia, di ritrovare un po’ di energia quando sarò con loro.
Allo stesso tempo però non riesco a staccare. Ieri notte sono rimasto sveglio fino alle sei del mattino, senza riuscire a dormire, pensando a come poter migliorare la macchina. Mi chiedevo cosa potessi fare di più per aiutare i miei ingegneri, per dare loro informazioni migliori, per capire che tipo di cambiamenti potessimo introdurre. E anche ora, mentre rispondo a queste domande difficili, ho la testa che corre già a quali proposte portare al team.
La verità è che provo un grande dolore per le persone che lavorano nel garage e per tutte quelle che sono in fabbrica: non meritano affatto quello che sta succedendo, meritano risultati migliori. Posso solo dirvi che non è per mancanza di impegno, non è perché non ci stiamo provando. Non molleremo. Continueremo a spingere. E, nonostante tutte queste giornate complicate, dentro di me ho ancora tanta positività. Ne ho tanta. E se non dormo la notte è perché cerco disperatamente soluzioni da offrire ai miei ingegneri per migliorare, passo dopo passo.”
Immagine di copertina: Media Ferrari
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