F1 | GP Qatar 2025, gara: la SC ribalta le strategie, Verstappen vince su Piastri e un mostruoso Sainz. Norris 4°, il titolo si decide ad Abu Dhabi! Disastro Ferrari (8° e 12° posto)

Autore: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 30 Novembre 2025 - 19:05
Tempo di lettura: 5 minuti
F1 | GP Qatar 2025, gara: la SC ribalta le strategie, Verstappen vince su Piastri e un mostruoso Sainz. Norris 4°, il titolo si decide ad Abu Dhabi! Disastro Ferrari (8° e 12° posto)
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Red Bull reagisce da fenomena all’unica occasione per ribaltare la gara e Verstappen si porta ad Abu Dhabi a -12 da Norris

Il mondiale di F1 2025 si chiuderà ad Abu Dhabi! Max Verstappen vince il GP del Qatar 2025 e porta la lotta per il titolo all’ultima gara. Sembrava tutto impossibile dopo sei giri di gara, con Oscar Piastri in fuga e Norris dietro l’olandese, dopo la posizione recuperata in partenza. Ci vuole una Safety Car per scombinare le carte e arriva al 7° giro per l’incidente tra Gasly e Hulkenberg.

Qui arriva il colpo di Red Bull, che non ci pensa due volte a fermare Verstappen mentre le due McLaren restano in pista. Tutti gli altri seguono l’olandese e la gara riparte con le due monoposto di Woking costrette a spingere per recuperare il tempo della sosta perso.

Si pensa che il passo delle due MCL39 possa essere in grado di chiudere il gap, ma poi ci pensa Max Verstappen. Da Red Bull vengono chiesti due stint a full gas e l’olandese non si fa pregare. Introduce il set con le medie gradualmente per poi avvicinarsi ai tempi delle McLaren: con il passare dei giri si capisce che il gran colpo potrebbe essere possibile.

Quando le McLaren si fermano per la prima sosta obbligatoria, il distacco non si riduce sensibilmente e le soste sfalsate riportano l’olandese in testa con le dure, che funzionano anche meglio delle medie. L’australiano della McLaren riesce a salvarsi con il secondo posto, Norris rientra dalla sua seconda sosta in quinta posizione dietro ad un mastodontico Carlos Sainz e a Kimi Antonelli. L’italiano va per il quarto posto ma poi, al penultimo giro, un errore permette al leader del mondiale di recuperare due punti.

Finisce con Verstappen che pareggia Norris e Piastri a quota 7 vittorie in stagione, per il suo successo numero 70 in carriera. La classifica piloti è ora incredibile: Norris va ad Abu Dhabi con 12 punti di vantaggio si Verstappen e 16 su Piastri.

Dire che l’australiano è deluso sul podio è poco, mentre Carlos Sainz è raggiante per il suo secondo, magnifico terzo posto stagionale con la Williams. Una gara magistrale quella dello spagnolo che, nel finale, teme per qualche problema alla sua FW47 ma resiste, stringe i denti e conclude alle spalle di due dei duellanti per il titolo e davanti al terzo, Lando Norris.

L’inglese può recriminare forse più di tutti in McLaren, per non essere stato fermato dietro Max Verstappen quando il team di Woking aveva qualche secondo in più per pensare ad una strategia diversificata. Ma, forse, le Papaya rules hanno pesato anche questa volta.

Nonostante l’errore nel finale, Kimi Antonelli conclude con un prezioso quinto posto il suo GP del Qatar. Un problema alla ruota anteriore sinistra nel finale non permette ad Isack Hadjar di chiudere sesto, con George Russell che eredita la posizione e, soprattutto, con Mercedes che certifica il secondo posto in classifica costruttori dietro alla McLaren.

Nonostante un 360° nell’ultimo stint, Fernando Alonso chiude settimo con l’Aston Martin, un risultato comunque importante. Arriviamo alla nota negativissima, la Ferrari. Le Rosse chiudono in ottava posizione con Charles Leclerc e in 12a con Lewis Hamilton, confermandosi al quarto posto del mondiale. Mai inquadrate le SF-25 sono imbarazzanti per tutto il weekend, senza mezzi termini.

Cronaca

Gomme medie nelle prime 10 posizioni. Più indietro, Hulkenberg e Hamilton partono con le soft. Albon, e Colapinto con le dure.

Partenza con Piastri che mantiene la prima posizione e Verstappen che si prende quella su Norris, mentre Russell perde posizioni e scende in settima. Leclerc perde una posizione, Hamilton ne guadagna 3 con le soft. Antonelli è quarto dopo aver preso il posto di Russell.

Piastri porta il vantaggio a 2.3 su Verstappen dopo 4 giri, con Norris a 2 secondi dall’olandese. Antonelli segue da vicino la McLaren, poi Sainz, Alonso, Russell, Hadjar, Gasly, Hulkenberg e Leclerc.

Primo colpo di scena al 7° giro: Gasly e Hulkenberg si toccano, entra la Safety Car e rientrano tutti ai box tranne le due McLaren e Ocon, che prende 5 secondi di penalità per falsa partenza. Il francese della Haas rientra all’inizio del 9° giro e lascia quindi Verstappen dietro alle McLaren che non si sono fermate. A questo punto tutti gli altri piloti dovranno per forza fermarsi al 32° giro per smarcare la distanza obbligatoria con i treni di gomme.

La gara riparte all’inizio del 11° giro con Piastri davanti a Norris, Verstappen, Sainz, Antonelli e Alonso. Le McLaren ora scappano via cercando di aprire il gap, perchè hanno al momento perso il tempo di pit e devono recuperarlo in pista. Leclerc è 9°, Hamilton 14°.

Al 21° giro i tempi dei primi tre si sono allineati, con McLaren che ha spinto subito per poi calare e Verstappen che è sceso gradualmente coi tempi. Tra 4 giri i due papaya dovranno per forza rientrare ai box e bisognerà vedere in che posizioni rientreranno.

Piastri rientra ai box all’inizio del 25° giro e torna in pista dietro Antonelli e davanti a Fernando Alonso. Il rischio però è per Norris che aveva diversi secondi di ritardo dal compagno. Lando entra ai box e riesce al pelo a stare davanti allo spagnolo, trovandosi alle spalle così del compagno.

Verstappen comanda davanti a Sainz, Antonelli e alle McLaren: i primi tre si fermeranno al 32° giro, le McLaren potranno andare avanti e si dovranno fermare ancora più in là. Piastri si avvicina ad Antonelli nel corso del 29° passaggio e lo passa alla fine, salendo in terza piazza.

Al 32° giro si fermano tutti quelli che si erano fermati al 7° per smarcare la sosta obbligatoria. La pitlane è caotica ma non ci sono problemi. Piastri ora comanda con 4.3 su Norris e 7.7 su Verstappen. Seguono Sainz, Antonelli, Ocon (si dovrà fermare), Alonso, Hadjar, Russell, Leclerc. Hamilton è 15°.

Norris perde tempo nel 36° giro e Verstappen si avvicina. Piastri ha 6.6 su Norris e 8.5 sull’olandese che al 41° giro è quasi sotto DRS dell’inglese. Piastri viene chiamato ai box all’inizio del 43° giro e torna in pista con le dure. Norris aspetta due giri per il suo pit e torna in pista dietro Sainz e Antonelli in quinta posizione. Piastri fa segnare il GPV, Verstappen ora è in testa con 15 secondi sull’australiano.

Siamo al 46° giro: Verstappen comanda con 14.8 su Piastri, 21 su Sainz, 24 su Antonelli e 27 su Norris. L’inglese si avvicina all’italiano nel corso del 49° passaggio ed è vicino alla zona DRS.

Verstappen perde pochissimo da Piastri ed è a 12.3 di vantaggio sull’australiano all’inizio del 53° giro. Norris adesso fatica a passare Antonelli mentre l’italiano si avvicina al terzo posto di Sainz.

Un errore di Antonelli regala il quarto posto a Lando Norris al penultimo giro. Finisce così, con Verstappen che vince a Lusail e si porta a -12 da Norris e +4 su Piastri ad una gara dal termine. Piastri è secondo, Carlos Sainz conquista un podio mastodontico.

In classifica piloti, Norris sale a 408 punti, Verstappen si porta a 396 e Piastri è ora terzo a 392. Nel Costruttori, le prime quattro posizioni sono ora certificate. Con McLaren campione (800 punti), Mercedes si conferma seconda a 459, davanti a Red Bull (426) e Ferrari (382).

Segue la classifica di gara. A seguire, dichiarazioni ed approfondimenti.

Immagine di copertina: Media Red Bull

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