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F1 | GP Portogallo 2020, la cronaca delle qualifiche

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Pole position per Hamilton davanti a Bottas e Verstappen

Segue la cronaca delle qualifiche del Gran Premio del Portogallo 2020, che ha visto Lewis Hamilton ottenere la sua pole position numero 97 davanti a Valtteri Bottas e Max Verstappen.

Le qualifiche iniziano con mezz’ora di ritardo a causa delle riparazioni necessarie per il tombino sollevato da Sebastian Vettel al termine delle FP3. Tutti i canali di scolo sono stati ricontrollati per poter iniziale le qualifiche in sicurezza.

Q1

Subito in pista metà dei piloti su gomma soft per i primi giri cronometrati. Dopo le prime tornare Sergio Perez si trova in testa con 1:18.040 davanti a Sainz, Ricciardo, Norris ed Ocon, mentre le AlphaTauri sono in sesta e settima posizione in attesa dell’arrivo dei big. Leclerc e Verstappen scalano la classifica, ma Perez non ci sta e con un secondo giro si porta ancora in testa in 1:17.629. È il turno di Bottas per mettersi al comando con mezzo secondo abbondante sulla Racing Point in 1:17.064.

Norris sale in seconda posizione ma viene scavalcato subito da Hamilton, che si porta a 50 millesimi da Bottas. Perez non ci sta e sale ancora in terza posizione, dietro alle Mercedes e davanti a Leclerc, Gasly, Norris, Sainz, Stroll, Verstappen ed Albon. Con Bottas che lima ancora un decimo al miglior tempo, l’olandese della Red Bull piazza la zampata in 1:16.879 portandosi in testa per 66 millesimi sulle Mercedes.

Non è finita perché Hamilton scavalca ancora tutti con 1:16.828. A 5 dal termine l’inglese comanda con 51 millesimi su Verstappen e 117 su Bottas. Nelle ultime cinque posizioni ci sono Grosjean, Raikkonen, Russell, Magnussen e Latifi. Si riparte per gli ultimi giri e la sorpresa è ancora una volta di George Russell che si porta in Q2 con la Williams con la 15a posizione, lasciando escluse le Alfa Romeo, le Haas ed il suo compagno di squadra Latifi.

Davanti Hamilton è primo davanti a Verstappen, Bottas, Gasly, Perez, Leclerc, Albon, Vettel, Norris e Ricciardo.


Q2

Dentro tutti all’inizio della sessione con Mercedes e Ferrari in pista su gomme medie. 1:17.626 è il primo tempo di Stroll, superato da Pierre Gasly e Sergio Perez in sequenza. Arriva poi Bottas in 1:16.466.

Il finlandese è davanti a Perez, Norris, Verstappen, Gasly e Leclerc. Hamilton sale in 2a posizione dietro Bottas, Vettel poco a poco scala in 14a e nonostante un ulteriore giro non si smuove dal fondo della classifica. Per la Q3 la lotta è nelle ultime posizioni della top ten, con Leclerc ottavo davanti ad Albon e Ricciardo ma con gomma media rispetto agli avversari. Vettel viene chiamato al peso al rientro al box quando mancano cinque minuti alla fine della sessione. Si riparte per gli ultimi giri con Vettel che non riesce a migliorare e, anzi, viene sopravanzato anche dalla Williams di Russell. Sul finire di sessione Ricciardo va in testacoda con la Renault andando a toccare leggermente le protezioni col posteriore.

Praticamente nessuno migliora il proprio tempo e finisce la sessione con, esclusi, Ocon, Stroll, Kvyat, Russell e Vettel.


Q3

Dentro tutti per i primi giri veloci con le Mercedes che subito impostano il loro ritmo. Valtteri Bottas gira in 1:16.986, Hamilton resta a 47 millesimi. Verstappen con un gran giro si porta in terza posizione ad un solo decimo dal finlandese, mentre Leclerc è quasi a mezzo secondo in quarta posizione.

Seguono Perez, Sainz, Albon, Norris, Gasly e Ricciardo che si trova ancora ai box per le riparazioni dopo la toccata di fine Q2.

Lewis Hamilton torna in pista con le gomme medie e migliora il suo giro portandosi in pole per 52 millesimi. Valtteri Bottas ha ancora un giro a disposizione e si riprende la pole di 180 millesimi. Mentre Verstappen si porta incredibilmente in seconda posizione, Hamilton in realtà ha ancora un giro a disposizione e lo sfrutta per riprendersi ancora la pole davanti a Bottas, Verstappen, Leclerc, Perez, Albon, Sainz, Norris, Gasly e Ricciardo.

Immagine di copertina: Twitter – Mercedes

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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