La doppia penalità per speeding, che ha tolto il podio al francese, verrà rivista dopo aver accettato il Right of Review. Ma oltre al suo caso ce ne sono altri…
Era stato, effettivamente, singolare vedere così tante penalità da cinque secondi per speeding in pitlane nel corso del GP di Monaco di settimana scorsa. E, ora, il caso rischia di esplodere. Alpine, dopo la gara di Monte Carlo, ha infatti chiesto alla FIA il Right of Review per le due penalità da cinque secondi ricevute da Pierre Gasly che, a fine corsa, hanno portato via al francese un terzo posto e un podio meritato. Il team transalpino ha fatto quindi ricorso e la FIA ha sostanzialmente ammesso le prove allegate, confermando la possibilità di un problema nel calcolo della velocità in corsia box. Cosa succede ora?
C’è, appunto, un problema nel problema. I team hanno 96 ore (erano 14 giorni fino al 2024) per far valere il Right of Review, ma in questo caso parliamo di un errore macroscopico della FIA. Oltre ad Alpine, anche altri team sono stati coinvolti. Durante la gara del Principato, infatti, sono state sei le penalità comminate per lo stesso motivo. La prima per Lewis Hamilton, al quale si sono aggiunti George Russell, Franco Colapinto, Pierre Gasly, Oscar Piastri e ancora Gasly.
Hamilton e Piastri hanno scontato i loro cinque secondi nel corso della gara. George Russell, nella concitazione del momento, non è riuscito a scontare la sua penalità in corsia box e si è visto comminare anche un Drive Through, vedendo la sua gara definitivamente rovinata. A Colapinto e Gasly, le relative penalità sono state aggiunte al tempo finale di gara.
L’eventualità che la FIA possa rivedere in positivo la situazione di Gasly, restituendo il podio al francese, aprirebbe probabilmente il fronte ad altre richieste di verifica al di là del discorso RoR. Colapinto, con i cinque secondi aggiunti, ha perso la posizione da Nico Hulkenberg. Ma poi ci sono i casi di chi ha scontato la penalità nel corso della gara, e qui la questione diventa più difficile. Togliere cinque secondi aggiunti per errore al tempo di gara è una cosa, toglierli dal tempo di chi ha scontato la penalità durante il GP è un’altra, perché la sosta più lunga potrebbe aver condizionato attivamente il resto della gara in termini di traffico, posizione e quant’altro. Il caso di Russell, poi è eclatante. Il britannico ha dovuto effettuare il DT per non essere riuscito a scontare una penalità che, forse, non avrebbe dovuto ricevere.
Ecco, quindi, che la questione è molto delicata: non tanto per i due piloti Alpine, quanto per il domino che l’eventuale accoglimento del ricorso del team francese potrebbe scatenare. Staremo a vedere.
Immagine di copertina: Media Alpine
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