Segue l’anteprima del GP Monaco 2026 di P300.it
Dopo quasi tre mesi dall’inizio del suo nuovo corso, la F1 si prepara a tornare finalmente a casa sua, in Europa, e il rientro nel Vecchio Continente non potrebbe avvenire in maniera migliore. Domenica 7 giugno andrà infatti in scena il GP di Monaco 2026, una delle tappe maggiormente cerchiate in rosso da scuderie e piloti sul calendario.
83° GP Monaco
73a edizione valevole per il mondiale di F1
GP 6/22 – 5/7 giugno 2026
Gran Premio #1155
Un successo tra le anguste stradine del Principato continua a rappresentare ancora oggi una delle soddisfazioni più grandi che uno sportivo possa togliersi, per cui è lecito attendersi una battaglia serratissima per tutte e tre le posizioni del podio.
La Mercedes arriva a Montecarlo forte, anzi fortissima, dei suoi cinque successi consecutivi, quattro dei quali portano la firma di Andrea Kimi Antonelli. L’italiano è sempre più leader di questo Mondiale e l’impressione è che stia accumulando certezze di gara in gara. La prova monegasca rappresenterà però un gradino non semplice da superare.
Proprio qui, dodici mesi fa, il bolognese finì a muro in qualifica e in gara restò escluso dalla zona punti, anche a causa di una strategia illogica da parte della sua squadra. Le Frecce d’Argento non trionfano a Monaco dal 2019 e, dal rientro del tracciato in calendario nel 2021, non sono mai riuscite ad issare almeno uno dei propri alfieri sul podio. Il compito della compagine di Toto Wolff sarà dunque tutto fuorché semplice, nonostante gli aggiornamenti apportati alla W17 in Canada potrebbero giocare un ruolo fondamentale nella lotta al primo posto anche su una pista teoricamente non così favorevole come le precedenti.
Ci spera George Russell, che un trofeo non lo ottiene da Shanghai e tra i muretti del Principato non è mai andato oltre il quinto posto. Lo scivolone di Montreal, avvenuto per cause al di fuori del proprio controllo, non ha sicuramente giovato alle motivazioni dell’inglese, il quale si è praticamente già detto rassegnato dell’esito che potrebbe avere il campionato. Conosciamo però bene le arti oratorie del classe 1998, che certamente non vorrà farsi scavalcare così facilmente nelle gerarchie interne così come in quelle iridate. Il ritorno in Europa potrebbe essere per lui la medicina più ricercata.
Sta invece benissimo Lewis Hamilton, almeno dopo quanto avvenuto due settimane fa proprio in Canada. Il sette volte iridato ha conquistato il suo miglior risultato di sempre in Ferrari ed è tornato a festeggiare sul podio dopo il terzo posto della Cina. Le ambizioni del britannico non si fermeranno di certo alla medaglia d’argento e la sesta tappa mondiale potrebbe incentivare ulteriormente i suoi desideri di vittoria. Sono tre quelle che Hamilton ha messo a segno a Montecarlo, l’ultima sette anni fa, nella speranza per lui di aggiungerne un’altra, che sarebbe anche la prima di rosso vestito.
È pronto a rimandare questo appuntamento Charles Leclerc, protagonista di un fine settimana più che tormentato a Montreal e lontano mezzo minuto dal compagno di squadra al termine del Gran Premio. Mai vi era stata una differenza così netta tra i due alfieri della Ferrari da quando entrambi convivono sotto il tetto di Maranello, ma l’occasione per rifarsi non potrebbe essere delle migliori. Freschissimo di rinnovo, il monegasco punta al colpaccio in casa sua, potendo sulla carta contare sul tracciato fin qui più affine alle doti tecniche della SF-26. La sua capacità di trovare il limite con i guard rail e la sua predilezione sempre ribadita per i circuiti cittadini potrebbero fare il resto, ma guai a dare l’esito della gara per scontato, visto che troppe volte si è cantata vittoria troppo presto. In ogni caso, Leclerc non vorrà nuovamente soccombere alla velocità di Hamilton e ha tutte le intenzioni di conseguire il secondo successo casalingo, che sarebbe anche il primo da oltre un anno e mezzo.
Nella lotta per il podio spera di inserirsi anche la Red Bull, che ha brindato champagne per la prima volta nel 2026 nel corso dell’ultimo appuntamento iridato. Max Verstappen ha firmato il primo piazzamento nella top 3 per la nuova era targata Ford e punta a confermare il trend positivo anche a Montecarlo. Con i muretti del Principato, il quattro volte Campione del Mondo ha un rapporto di amore e odio, avendo sì trionfato due volte nel 2021 e nel 2023, ma non senza qualche uscita sfortunata e terminata contro le barriere negli anni precedenti.
Il circuito monegasco potrebbe non esaltare i pregi della RB22, la quale gode sin dai test pre-stagionali di una spinta notevole del proprio propulsore, ma in un circuito in cui l’aerodinamica attiva sarà del tutto azzerata e le doti funamboliche dei piloti potrebbero ancora avere una parola o due da dire sull’esito finale non è da escludere un altro exploit dell’olandese. Sulla scia del caposquadra spera di proseguire anche Isack Hadjar, quinto in Canada e autore del suo miglior piazzamento in queste prime cinque gare al volante della vettura di Milton Keynes. A punti l’anno scorso, il francese vorrà confermare i progressi intravisti nelle ultime uscite per contribuire ulteriormente alla classifica del team. Forse, i tori su cui puntare potrebbero essere finalmente diventati due.
Rialzare la testa sarà invece un’imperativa obbligatoria per la McLaren, la quale ha concluso il weekend canadese nel peggior modo possibile. Dopo una Sprint incoraggiante, la strategia folle della domenica ha tarpato le ali a Lando Norris e Oscar Piastri. Il primo si è ritirato per noie meccaniche, il secondo ha terminato fuori dai punti dopo un incidente del quale è stato responsabile al 100%. Archiviata la brutta esperienza di Montreal, i Papaya puntano fortissimo sul GP di questo fine settimana e hanno l’obiettivo di bissare il successo del 2025.
La MCL40 ha ritrovato prestazione dopo le modifiche di Miami e non si accontenterà più del ruolo di prima inseguitrice della Mercedes. Tre podi nelle ultime due edizioni suggeriscono che Montecarlo potrebbe essere un terreno di caccia favorevole per la squadra di Andrea Stella, ma ci sarà bisogno di un’esecuzione perfetta onde evitare scivoloni come quello di due settimane fa. L’impressione è sempre la stessa: il mezzo è di prim’ordine, i piloti, pur con le loro sbavature, sono affidabili, ma lato muretto c’è ancora molto che potrebbe essere migliorato. E a Monaco, per vincere, serve anche prendere velocemente e con efficacia le proprie decisioni.
Abbandonata la soluzione delle due soste obbligatorie, che doveva vivacizzare e invece ha inficiato negativamente l’edizione 2025, anche il GP 2026 vivrà per conto proprio con regole dedicate: niente ali mobili tra le stradine del Principato e deploy dell’energia tappato per evitare velocità troppo alte e creare a rischi per la sicurezza.
Per questo appuntamento Pirelli porta le tre mescole più morbide della sua gamma: C3, C4 e C5.
LA MAPPA

LE GOMME

DATI CIRCUITO – Circuit de Monaco
Nazione: Principato di Monaco
Circuito: Circuit de Monaco
Lunghezza del circuito: 3,340 km
Giri da percorrere: 78
Distanza totale: 260,530 km
Numero di curve: 19
Senso di marcia: orario
Mescole Pirelli: C3 (dura)/C4 (media)/C5 (morbida)
Primo Gran Premio: 1929
RECORD – GP Monaco
Giro gara: 1:12.909 – L Hamilton – Mercedes – 2021
Distanza: 1h38:56.820 – M Verstappen – Red Bull Honda – 2021
Vittorie pilota: 6 – A Senna
Vittorie team: 16 – McLaren
Pole pilota: 5 – A Senna
Pole team: 13 – Ferrari
Km in testa pilota: 1.459 km – M Schumacher
Km in testa team: 3.197 km – McLaren
Giri in testa pilota: 435 – M Schumacher
Giri in testa team: 958 – McLaren
Migliori giri pilota: 5 – M Schumacher
Migliori giri team: 17 – Ferrari
Podi pilota: 8 – A Senna
Podi team: 58 – Ferrari
Albo d’oro e orari TV del GP Monaco 2026

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