La terza vittoria di fila dell’italiano piace al pubblico nostrano, in una gara partita anche con tre ore di anticipo. Lontano il record del 2022
La terza vittoria consecutiva di Kimi Antonelli in F1, nel GP di Miami 2026, aiuta senza dubbio gli ascolti a tenersi sopra la media rispetto alle scorse stagioni. La gara di domenica, infatti, ha conquistato 2.6 milioni di persone combinando i dati di SKY e TV8, con un rialzo di mezzo milione rispetto alla gara del 2025. Ci sono, comunque, da tenere in considerazione alcuni fattori nell’analisi dei dati.
Guardando i numeri, SKY ha totalizzato oltre 1.400.000 spettatori per la diretta, rispetto al milione e 200.000 del 2025. Per quanto riguarda la differita, il dato parla di oltre 1.100.000 nel 2026 contro 862.000 nella scorsa stagione. Al di là dell’influenza portata da un italiano che vince e convince gli spettatori (Antonelli rientra ora in una cerchia di soli 23 piloti che hanno vinto almeno tre gare di fila), va considerato anche che l’orario anticipato ha sicuramente dato il suo contributo.
La gara è stata, infatti, anticipata di ben tre ore per il rischio pioggia, dalle 22:00 alle 19:00. Lo stesso vale per la differita, prevista originariamente per le 23:30 e anticipata alle 22:00 in modo da non sforare la mezzanotte. Questi due anticipi hanno sicuramente aiutato in termini di ascolti su quel mezzo milione di aumento rispetto alla scorsa stagione.
Andando a rivedere la breve storia del GP di Miami lato ascolti, resta lontano il record della prima edizione del 2022: la novità della gara in Florida e la Ferrari inizialmente in lotta per il campionato con Charles Leclerc totalizzò ben 3.4 milioni di spettatori, dato mai più visto. Nel 2023 la gara raccolse, infatti, 2.2 milioni, seguiti da 2.0 nel 2024 e quasi 2.1 nel 2025.
Il dato del 2026 è quindi sì positivo numericamente rispetto al recente passato: ma l’eccezionalità di un pilota italiano in lotta per il titolo piloti, che all’Italia manca da 73 anni (Ascari, 1953), dovrebbe portare probabilmente qualcosa di più. È facile, invece, immaginare che con un altro pilota al posto dell’italiano, su una Mercedes che ha vinto tutte e quattro le prime gare ed è contestata da mesi per le sue soluzioni, la situazione sarebbe molto diversa.
Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi
È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.
Supporta P300.it
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi aiutarci con un piccolo contributo.P300.it è una realtà totalmente indipendente, il tuo supporto è per noi importante.








