F1 | GP Miami 2026, gara: Antonelli non si ferma più, terza vittoria consecutiva. McLaren sul podio, Leclerc scivola sesto nel finale

Di: Federico Benedusi
federicob95
Pubblicato il 3 Maggio 2026 - 20:56
Tempo di lettura: 6 minuti
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F1 | GP Miami 2026, gara: Antonelli non si ferma più, terza vittoria consecutiva. McLaren sul podio, Leclerc scivola sesto nel finale

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Dopo un’altra partenza non eccelsa, il leader del mondiale risponde e conquista la terza vittoria di fila. Norris e Piastri completano il podio, Leclerc perde tre piazze nel finale e chiude sesto

Kimi Antonelli è sempre più padrone della F1 2026. Ai successi asiatici arrivati prima della pausa forzata di aprile, il pilota italiano della Mercedes ha aggiunto quello del Gran Premio di Miami, condotto con grande padronanza dopo un’altra cattiva partenza. Lando Norris ha cercato a più riprese di impensierire il giovane avversario ma senza successo: per il campione del mondo un secondo posto dopo la vittoria nella Sprint di ieri.

Il momento peggiore di McLaren sembra ormai alle spalle e oltre alla medaglia d’argento di Norris è arrivato anche il terzo posto in rimonta di Oscar Piastri, coriaceo in ogni duello e capace di artigliare il bronzo nelle fasi conclusive.

Le battute finali hanno tradito Charles Leclerc, combattivo come sempre ma costretto ad accontentarsi della sesta piazza dopo un testacoda all’inizio dell’ultimo giro. A beneficiare delle problematiche del pilota Ferrari sono stati George Russell e Max Verstappen; gara opaca per il britannico, mentre l’olandese ringrazia l’oculata strategia del team Red Bull dopo un testacoda in partenza.

Decisamente lontano Lewis Hamilton, settimo e mai in corsa con i primi della classe. Punti importanti per Franco Colapinto, che con l’ottavo posto ha eguagliato il suo best rank storico, e per il team Williams, in top ten con entrambe le vetture.

La minaccia di pioggia della vigilia è stata definitivamente scongiurata, salvo qualche goccia caduta circa a metà gara. La pista è rimasta asciutta e la competizione si è svolta regolarmente, senza interruzioni.

Cronaca

Dopo la squalifica che lo ha retrocesso in fondo alla griglia, Red Bull decide di far partire Hadjar dalla pit lane. Tutti i piloti sono su gomme medie a parte lo stesso francese, che opta per allungare il primo stint sulle dure. Nonostante l’anticipo di ben tre ore, la minaccia di pioggia appare già prossima, stimata per circa 15 minuti dopo il semaforo verde.

Non è positiva la partenza di tutta la prima fila. Leclerc ha uno spunto migliore e brucia sia Verstappen sia Antonelli. Tutti e tre arrivano a ruote bloccate alla prima curva, l’italiano allunga mentre l’olandese perde il controllo della sua Red Bull e compie un 360° perfetto perdendo tante posizioni. Alla curva 11 contatto tra Colapinto e Hamilton, che perde un profilo aerodinamico della sua Ferrari. Crollato nono, Verstappen ingaggia una dura battaglia con Sainz: lo spagnolo cerca di cogliere l’attimo alla curva 17 dopo il lungo rettilineo ma la Red Bull #3 allunga la frenata e ferma l’emorragia di posizioni perdute. Subito dopo, Lawson lascia sfilare il quattro volte iridato che torna ottavo.

Davanti, Leclerc riesce a mettere un secondo tra sé e Antonelli. Norris è terzo davanti a Russell, Piastri e Hamilton. Passano due giri e la Mercedes dell’italiano è già attaccata alla Ferrari: alla staccata della curva 17 ecco l’efficace affondo che riconsegna al leader del campionato il comando della corsa. Il monegasco tuttavia non demorde e nell’allungo verso la curva 11, al quinto passaggio, restituisce il maltolto.

Mentre Hadjar e Gasly finiscono separatamente contro le barriere, Norris infila a sua volta Antonelli in fondo al rettifilo del traguardo. Il sorpasso avviene prima del regime di safety car indotto dalla Direzione Gara. Il francese della Red Bull ha perso il controllo alla chicane 14-15 finendo a muro, quello di casa Alpine si è ritrovato addirittura a testa in giù a seguito di un contatto con Lawson alla curva 17: la vettura è finita a cavallo della barriera esterna ma senza gravi conseguenze.

In regime di safety car rientrano Verstappen (gomme dure) e Bottas (morbide), mentre Lawson con la vettura danneggiata e Hülkenberg imboccano il box e si fermano.

La gara riparte al 12° giro. Leclerc controlla bene Norris mentre Piastri attacca efficacemente Russell alla prima frenata, soffiandogli il quarto posto. Hamilton cerca di approfittarne senza successo e alle sue spalle rispunta un vivace Colapinto. Già nel corso della prima tornata in bandiera verde Verstappen, da 16°, sopravanza Stroll e Bortoleto, aggiungendo in seguito Pérez alla conta.

Norris rompe gli indugi al giro 13 e alla staccata della curva 11 sopravanza Leclerc diventando il terzo capofila differente della gara. Si propone anche Antonelli, che alla curva 17 sale secondo ma deve poi lasciare di nuovo spazio all’inizio della nuova tornata; alla solita 11 ecco un nuovo avvicendamento, questa volta definitivo. Nelle retrovie prosegue anche il furioso recupero di Verstappen, che al giro 15 è 11°.

Piastri raggiunge Leclerc in un ottimo momento della gara per le McLaren e al 17° giro vi è un primo botta e risposta per il terzo posto, propiziato da una perdita di posteriore della Ferrari #16 in uscita dalla curva 8. Verstappen intanto si è pressoché riportato nella situazione precedente il pit stop, poiché liberandosi anche delle due Williams è ottavo.

La pioggia tarda ad arrivare rispetto alle previsioni e Russell è il primo pilota di testa a montare gomme dure, al giro 20. Passa una tornata e anche Leclerc lascia via libera a Piastri montando pneumatici a banda bianca: il monegasco torna in pista alle spalle di Russell, autore di un ottimo giro di uscita.

Le prime gocce scendono su Miami al giro 26, mentre Verstappen si avvicina a Hamilton per la quarta posizione. L’olandese non perde tempo e nel giro successivo, alla staccata della 17, scalza il britannico. Nello stesso momento si ferma ai box Antonelli, che lascia la piazza d’onore a Piastri e monta pneumatici duri. Successivamente è il turno di Norris e Hamilton: il pilota McLaren rientra subito davanti ad Antonelli, che tuttavia a gomme calde scavalca il campione del mondo in carica. Davanti a loro c’è proprio Verstappen, la cui strategia apparentemente molto rischiosa inizia a dare i frutti sperati. Piastri effettua il cambio gomme al giro 28 e riprende la sua gara dietro a Russell e Leclerc.

Si accende dunque la lotta per la testa della corsa, con Antonelli che al giro 29 affonda la frenata su Verstappen alla curva 11. Non si lascia attendere nemmeno Norris, che incrocia la traiettoria con la Red Bull alla 17 e risale secondo. La perturbazione, invero molto leggera, continua a non costituire pericolo.

All’inizio del giro 31 Leclerc riguadagna finalmente la posizione persa ai box su Russell, mettendosi quinto in attesa del pit stop di Colapinto davanti a loro. L’argentino si ferma al termine della stessa tornata. Verstappen, su pneumatici più usurati e probabilmente anche con meno passo, perde quattro secondi rispetto al nuovo duo al comando, diviso a sua volta da un secondo e mezzo.

Il ritmo di Russell crolla verticalmente e Piastri si riporta nella scia della Mercedes #63, il britannico si difende per due giri ma all’inizio del 35° l’australiano si piazza all’interno della curva 1 rientrando nei primi cinque; Russell risponde alla 11 e Piastri si prende l’ultima parola alla 17.

A risvegliare un’azione sopitasi per una decina di tornate, nelle quali Antonelli mantiene il gap su Norris, è il riavvicinamento di Leclerc a Verstappen. Al giro 47 la Ferrari si prende la posizione sul traguardo, Verstappen restituisce il favore addirittura all’esterno della curva 4 ma il duello è vinto da Leclerc, alla frenata della 11. La reciproca perdita di tempo favorisce il rientro di uno scatenato Piastri, che al giro 48 prende il quarto posto alla frenata della curva 17.

Russell raggiunge Verstappen e i primi due tentativi non vanno a buon fine, con tanto di piccolo contatto che danneggia la parte destra dell’ala anteriore della Mercedes. Piastri vanifica invece le chance di podio di Ferrari superando Leclerc alla curva 17, al 56° giro; poco dopo il monegasco finisce in testacoda alla curva 3, tocca la barriera e inizia a procedere a rilento.

All’ultima tornata Russell scavalca Verstappen e raggiunge anche Leclerc. I due vengono a contatto alla frenata della curva 17 ma la Mercedes guadagna il quarto posto e la Ferrari deve lasciare strada anche a Verstappen sul traguardo.

Antonelli conquista così il terzo successo consecutivo lasciando a debita distanza Norris, Piastri porta anche la seconda McLaren sul podio e Russell raggiunge un’insperata quarta piazza sul filo di lana. Verstappen è quinto davanti a Leclerc, settimo un evanescente Hamilton a quasi 55 secondi dal vincitore. La zona punti è completata da Colapinto e dalle Williams di Sainz e Albon. Bearman chiude 11° precedendo l’unica Audi superstite di Bortoleto. Ancora notte fonda per Aston Martin e Cadillac, inchiodate a fondo classifica con Alonso ad aprire il quartetto.

In campionato Antonelli allunga a quota 100 punti contro gli 80 di Russell e i 63 di Leclerc. Passo in avanti per Norris, quarto a 51 davanti a Hamilton con 49 e Piastri con 43. Torna ad essere il primo degli “altri” Verstappen, settimo anche se con soli 26 punti in cassaforte. La classifica costruttori premia naturalmente Mercedes con 180 punti a fronte dei 112 di Ferrari e i 94 di McLaren.

Per il prossimo appuntamento la F1 rimarrà in Nord America: il quinto round della stagione 2026 sarà il Gran Premio del Canada a Montréal, tra tre settimane.

Classifica di gara:

Immagine di copertina: Media Mercedes

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