F1 | GP Italia 2026, svelata la livrea Ferrari dedicata a Michael Schumacher. Vettel guiderà la F2002

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 1 Settembre 2026 - 10:40
Tempo di lettura: 7 minuti
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F1 | GP Italia 2026, svelata la livrea Ferrari dedicata a Michael Schumacher. Vettel guiderà la F2002
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Totalmente rossa e con richiami legati al sette volte iridato. Sebastian Vettel al volante della F2002 prima del GP

La Ferrari ha presentato questa mattina la livrea con la quale le SF-26 di Lewis Hamilton e Charles Leclerc correranno il GP d’Italia 2026. La colorazione, come anticipato da qualche giorno, è dedicata a Michael Schumacher con un richiamo alla F310 del 1996, prima monoposto del tedesco a Maranello e con la quale ha vinto a Monza proprio 30 anni fa.

Non ci si poteva immaginare moltissimo vista la vettura originale e, infatti, così è stato: tolto il bianco attuale dalla parte superiore, la SF-26 sarà completamente rossa, con qualche richiamo dell’epoca come i bordi dei cerchi dorati e lo stemma Ferrari sull’ala posteriore. Sul cofano motore, spicca il logo storico di Schumacher mentre sulla punta del muso sono evidenziate sette stelle a ricordare i sette titoli iridati, cinque dei quali conquistati a Maranello dal 2000 al 2004. Una piccola pecca riguarda i numeri di gara: non è stato utilizzato lo stesso font del 1996, il che spezza un po’ il legame con la F310.

Ovviamente, per via delle leggi attuali, mancano tutti i riferimenti a Marlboro, così come in tutti i video apparsi negli ultimi giorni i loghi dello sponsor storico del Cavallino sono stati sistematicamente oscurati da monoposto, casco e tuta di Schumacher.

La livrea è stata annunciata con un video sui canali social della Scuderia e con alcune foto che alleghiamo di seguito.

Il comunicato Ferrari

In occasione del Gran Premio d’Italia a Monza, la Scuderia Ferrari HP celebra uno dei capitoli più significativi della propria storia, a trent’anni dalla prima stagione di Michael Schumacher a Maranello. Il tedesco arrivò nel team nel 1996 e nel decennio successivo ebbe un ruolo centrale in un periodo che trasformò la squadra e portò a uno straordinario ciclo di successi. La storia di Michael con la Ferrari è stata molto più di una sequenza di vittorie e titoli: la sua incessante ricerca del miglioramento, l’attenzione ai dettagli, la disciplina e la capacità di essere un vero uomo squadra hanno contribuito a creare una cultura che è divenuta uno dei tratti distintivi della Scuderia. Trent’anni dopo, quella cultura continua a essere parte del modo in cui Ferrari affronta le competizioni. Monza rappresenta dunque il luogo ideale per celebrare questa eredità, non semplicemente guardando a ciò che è stato conquistato, ma riconoscendo valori che ancora oggi fanno parte della Ferrari.

Dal 1996 a oggi. Schumacher arrivò a Maranello da due volte campione del mondo e iniziò immediatamente un percorso che sarebbe diventato inseparabile dalla storia moderna della Ferrari. La sua prima vittoria in rosso arrivò quello stesso anno in Spagna, seguita da altri due successi, in Belgio e a Monza, dove regalò alla Scuderia il primo successo nel Gran Premio d’Italia dal 1988. Fu l’inizio di un rapporto straordinario tra Michael, la squadra e i tifosi. Nelle sue undici stagioni con il team, Schumacher contribuì a riportare la Ferrari ai vertici della Formula 1: arrivarono sei titoli Costruttori consecutivi, dal 1999 al 2004, mentre Michael vinse cinque Mondiali Piloti di fila, dal 2000 al 2004. Alla base di quei risultati c’era un approccio fondato sul miglioramento continuo, sulla preparazione, sul lavoro di squadra e sulla volontà di ottenere sempre il massimo risultato possibile. Proprio questi principi sono al centro del tributo che Ferrari dedica quest’anno a Michael a Monza sotto la denominazione di “Sunday Rituals”. Il nome evoca qualcosa che va oltre le corse: i rituali, le emozioni e la passione condivisa che da generazioni uniscono Ferrari e i suoi tifosi nelle domeniche dei Gran Premi. Pochi luoghi rappresentano questo legame con la stessa forza di Monza e pochi piloti lo hanno incarnato quanto Michael.

Livrea ispirata alle origini. Le SF-26 di Charles Leclerc e Lewis Hamilton correranno dunque a Monza con una livrea speciale ispirata alla Ferrari F310 con la quale Michael iniziò la propria avventura nel 1996: la vettura sarà prevalentemente rossa, con alcuni elementi bianchi sulle ali, insieme al nero. Sui cerchi, BBS come allora, un dettaglio dorato ricorderà il colore originale dei componenti in magnesio utilizzati in quella stagione. Sulla vettura ci sarà anche il logo usato da Michael, fatto delle lettere M ed S che vanno a comporre la silhouette dell’abitacolo di una monoposto. Sul muso, una citazione grafica ripresa dal disegno del casco del campione tedesco, che nelle ultime stagioni presentava sette stelle su fondo rosso. Il tributo si estende oltre le vetture: Charles e Lewis avranno una divisa speciale – che la domenica sarà indossata da tutta la squadra – mentre scarpe, tute e guanti saranno appositamente disegnati per l’occasione. I due piloti avranno anche caschi dedicati, contribuendo a creare un collegamento visivo tra la Ferrari del 1996 e la Scuderia di oggi.

Tre vetture, una storia unica. A Monza ci saranno anche tre monoposto rappresentative di altrettanti momenti della carriera di Michael in Ferrari. Ovviamente la F310 del 1996, simbolo dell’inizio di quel percorso, affiancata dalla 248 F1 del 2006, con la quale Michael chiuse la sua avventura in rosso sulle piste. Ci sarà poi la Ferrari F2002, una delle monoposto più iconiche dell’era Schumacher, con la quale il tedesco e la Scuderia vissero una delle stagioni più dominanti della storia della Formula 1. Michael conquistò il titolo Piloti con sei gare d’anticipo – addirittura a luglio, in Francia – mentre la Ferrari si aggiudicò il Mondiale Costruttori in Ungheria, centrando 15 vittorie su 17 gare. Sabato pomeriggio sarà Rubens Barrichello, compagno di squadra di Michael nelle cinque stagioni dei titoli Piloti consecutivi dal 2000 al 2004, a percorrere alcuni giri al volante della F2002. Il brasiliano ha un legame speciale con questa vettura e con Monza, dove nel 2002 vinse proprio la corsa italiana.

Domenica, prima del via del Gran Premio, il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel scenderà in pista con la stessa vettura per un giro celebrativo in onore di Schumacher. Per “Seb”, cresciuto nel mito di Michael prima di diventare a propria volta pilota Ferrari, così come per tutti i tifosi sulle tribune, sarà un momento particolarmente emozionante.

Carburante Shell speciale. La F2002 sarà gestita dal dipartimento F1 Clienti di Ferrari e a Monza utilizzerà un Advanced Sustainable Fuel realizzato appositamente da Shell sfruttando il know-how acquisito in questa stagione per creare il carburante in uso nel 2026, il più sostenibile mai impiegato in Formula 1. Si tratta di un connubio che unisce diverse generazioni della storia Ferrari e guarda al tempo stesso al futuro, permettendo a una delle vetture più rappresentative della Scuderia di tornare in pista utilizzando una tecnologia avanzata e sostenibile.

Un’eredità che va oltre i numeri. Schumacher rimane il pilota di Formula 1 più vincente nella storia della Ferrari, ma l’importanza del suo decennio a Maranello non può essere misurata soltanto attraverso le statistiche. Il suo contributo si è espresso anche nel modo di lavorare: le ore trascorse con gli ingegneri, la preparazione fisica, l’attenzione a ogni dettaglio e la determinazione nel coinvolgere tutta la squadra nella ricerca della prestazione. È questo aspetto – il metodo, l’impegno, il lavoro di squadra e la costante volontà di migliorarsi – che Ferrari vuole celebrare a Monza, dove Michael vinse cinque volte (1996, 1998, 2000, 2003 e 2006), salendo sul podio circondato dal mare rosso dei tifosi che fin dagli anni Settanta segnano la conclusione di ogni gara con la tradizionale invasione di pista. Quel mare rosso rimane una delle espressioni più potenti del rapporto tra Ferrari e i suoi tifosi. A Monza, celebrare Michael significa quindi celebrare anche questa storia condivisa e la passione che continua a unire generazioni diverse intorno alla Scuderia.

Non solo pista. Le celebrazioni dedicate a Schumacher si estenderanno anche oltre il circuito. Charles e Lewis saranno a Milano già dal pomeriggio di domani – mercoledì 2 settembre – per prendere parte a diverse iniziative legate ai partner e all’azienda. Tra queste, un evento presso il Flagship Store di via Giovanni Berchet 2, che per la settimana di Monza proporrà un allestimento speciale dedicato a Michael e alla Scuderia, con vetrine tematiche e una selezione di pezzi esclusivi. I piloti incontreranno clienti e tifosi in un appuntamento che porterà nel cuore della città l’atmosfera del weekend di Monza. Quest’anno sarà inoltre disponibile una capsule collection dedicata a Schumacher, ulteriore elemento attraverso il quale Ferrari celebrerà il legame tra il campione tedesco e la Scuderia.

Al Museo. Anche il Museo Ferrari di Maranello renderà omaggio a Michael. Dal 4 al 30 settembre, la Sala delle Vittorie ospiterà le cinque monoposto delle stagioni dal 2000 al 2004, gli anni dei cinque titoli Piloti consecutivi, accompagnate dai trofei e da un allestimento dedicato alle vittorie di Schumacher con la Ferrari. Nella Sala dell’Evoluzione Tecnologica sarà invece esposta una F430 con la firma di Michael, attraverso la quale verrà raccontato il suo coinvolgimento nello sviluppo delle vetture stradali. Nel weekend del Gran Premio, il Museo trasmetterà inoltre in diretta le qualifiche del sabato e la gara della domenica, mentre ai visitatori sarà distribuita una speciale cover art dedicata alle celebrazioni di Monza. Trent’anni dopo il primo arrivo di Michael Schumacher a Maranello, la sua eredità continua a essere parte della Ferrari: nelle sue persone, nella cultura del miglioramento continuo e nella passione condivisa con i tifosi di tutto il mondo. A Monza, la storia torna in pista non per ricordare il passato, ma per ispirare ciò che verrà

Immagine di copertina: Media Ferrari

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