Strepitoso successo di Antonelli dal 19° posto in griglia, Russell è superato ancora una volta. Monza nera per Ferrari: Leclerc subito fuori dopo le schermaglie con Hamilton, 6°
Da 19° a primo in una Monza festante. Così si è concluso il Gran Premio d’Italia 2026, vinto da uno strepitoso Kimi Antonelli al volante della Mercedes. Tutto pressoché perfetto per il pilota italiano che sta dominando il mondiale di F1, capace di recuperare in pochi giri fino ai margini della top ten per poi concludere l’opera dopo la bandiera rossa esposta per l’incidente di Charles Leclerc. Nel mezzo una sosta ai box in regime di virtual safety car e un formidabile recupero finale, concluso al terzultimo giro con il sorpasso su George Russell. Una vittoria storica, la prima di un italiano nell’evento di casa da Ludovico Scarfiotti nel 1966.
Russell è proprio il grande battuto di giornata, ancora una volta costretto a chinare il capo di fronte allo strapotere del giovane compagno di squadra. Un secondo posto che costa altri sette punti in una classifica generale sempre più tinta del tricolore italiano. A completare il podio Max Verstappen, che ha seguito le orme di Antonelli per gran parte della gara prendendosi la soddisfazione di battere McLaren e Ferrari.
La Rossa rappresenta sicuramente la nota più nera della giornata. Davanti ai propri tifosi il team di Maranello ha proposto le schermaglie alla prima curva tra Leclerc e Lewis Hamilton, il pesante incidente del monegasco alla Parabolica al secondo giro e una gara incolore del britannico, solo sesto e staccato da tutte le vetture avversarie dirette. Come troppo spesso è già accaduto in anni recenti, Ferrari esce dalla corsa casalinga con le ossa da risistemare.
Ai piedi del podio le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, protagonisti di un ottimo duello negli ultimi giri, settimo il poleman Pierre Gasly, che ha cercato di lottare contro vetture molto più competitive ma alla fine si è dovuto accontentare del ruolo di “primo degli altri”.
Cronaca
Già note le retrocessioni di Antonelli e Lawson, anche Alonso e Albon si accodano alla lista di penalità per la gara di Monza. Antonelli e Albon partono affiancati in decima fila, mentre Alonso e Lawson si allineano alla fine della corsia box. Scelta di gomme aggressiva per le Ferrari e Verstappen, su soft, contro Gasly e Russell (come le McLaren) su medie. Antonelli opta per allungare il primo stint con gomme dure.
Si muove bene Gasly al semaforo verde, con Russell subito alle costole. Bagarre tra le Ferrari: Hamilton e Leclerc percorrono affiancati la Prima Variante e il monegasco, all’interno della piega a sinistra, porta fuori il britannico. La Red Bull di Verstappen finisce la carica elettrica al Curvone e viene superato da Piastri ma all’esterno della Roggia riesce a riprendersi la quarta posizione. Hamilton è decimo alla fine del primo giro, Antonelli è 13°.
Russell prende il comando in fondo al rettilineo all’inizio del secondo giro, Gasly e Leclerc ingaggiano un duello e l’Alpine tiene almeno il secondo posto. La Ferrari si espone all’offensiva di Verstappen che sale terzo alla Ascari, alla frenata della Parabolica anche Piastri cerca di approfittarne dall’interno e per resistere all’attacco la Ferrari #16 piomba contro le barriere ad alta velocità, dopo avere perso il posteriore. Per riparare le protezioni, viene esposta la bandiera rossa.
All’interruzione Russell guida su Gasly, Verstappen e Colapinto, che è riuscito a scavalcare Piastri prima della neutralizzazione. Segue Norris sesto, quindi Lindblad, Hamilton, Bearman e Ocon. Antonelli occupa la 12esima posizione.
Tutti i piloti cambiano gomme durante la bandiera rossa. La scelta va quasi all’unisono sulle dure mentre Verstappen, Hamilton e Antonelli passano alle medie. La Direzione Gara dichiara ripartenza da fermi, che viene abortita perché Tsunoda è fuori posizione sulla casella.
Russell mantiene il comando al semaforo verde. Gasly parte meno bene e si ritrova Colapinto in scia, l’argentino percorre ruota a ruota con Verstappen tutto il tratto che conduce alla Roggia, dove l’olandese si infila dall’esterno. Il sogno della Alpine #43 si infrange alla Lesmo 1 con un’uscita di pista ad alta velocità che costa una retrocessione al 16° posto. Hamilton nel frattempo guadagna la quarta posizione superando Lindblad, Norris e Piastri solo nel giro della ripartenza. Antonelli risale a sua volta sesto davanti a Norris.
Al settimo giro Verstappen infila Gasly alla Parabolica per il secondo posto. Alle loro spalle Piastri insegue Hamilton mentre Norris cerca il varco su Antonelli alla Prima Variante, senza successo. Buono anche il recupero di Lawson, che partito dai box è già 11°.
All’ottavo passaggio Hamilton segna il giro più veloce e si incolla a Gasly, che prevedibilmente non ha il passo dei migliori ma cerca comunque di difendere un risultato prestigioso. Il sorpasso del britannico della Ferrari arriva all’inizio del decimo giro alla Variante, mentre tra Ascari e Parabolica è il turno di Piastri e Antonelli.
Come Hamilton, anche Verstappen cerca di sfruttare al meglio la gomma media e al decimo giro si prende il giro più veloce, mettendosi nella scia di Russell. Il britannico ha un’incertezza alla Ascari, Verstappen non affonda alla Parabolica ma lo fa alla Variante, portandosi al comando; subito dietro, Hamilton viene sfilato da Piastri e Antonelli in sequenza tra la Variante e la Roggia.
All’inizio del 13° giro Antonelli è già sul podio virtuale, con un sorpasso all’interno su Piastri in fondo al rettilineo. Russell cerca di riprendersi la prima posizione ma Verstappen fa spalle larghe e il gruppo si ricompatta. L’intento riesce solo al 15° giro alla Roggia, con Antonelli ormai nella scia dei primi due. Anche Hamilton torna all’attacco e si riprende il quarto posto su Piastri, ma lo deve rendere subito perché arriva lungo alla Variante. Antonelli non perde tempo e scalza subito Verstappen dal posto d’onore.
Continua il testa a testa tra Hamilton e Piastri. La Ferrari si riprende la quarta posizione alla Parabolica e resiste al contrattacco della McLaren in fondo al rettilineo. Alle loro spalle restano Gasly e Norris, pronti ad entrare a loro volta in azione.
Boato totale a Monza all’inizio del 18° giro. Antonelli prende le misure a Russell e lo scavalca già prima della fine del rettilineo principale. Verstappen cerca di restare aggrappato al duo Mercedes, che resta a meno di un secondo di distacco. Dietro, avvicendamenti tra Piastri e Hamilton e tra Norris e Gasly.
Russell riesce a rimettere il muso davanti al 22° giro, in fondo al rettilineo, ma l’uscita dalla Variante non è ideale e Antonelli si rifà alla Roggia. La scena si ripete una tornata più tardi, con Russell che stavolta conserva il posto di comando. Il trio di testa ha cinque secondi su Hamilton, che ha nuovamente superato Piastri, e 11,5 su Norris in bagarre con Gasly.
Con Verstappen ancora vicino, il muretto Mercedes chiede ai suoi piloti di aumentare il passo e di lasciar perdere i duelli in pista. La lotta che non si arresta è quella per il quarto posto, che al 25° giro è di nuovo di Piastri ai danni di Hamilton. Poco dopo Antonelli sbaglia la frenata della Prima Variante e tira dritto, ma Verstappen non ne approfitta.
In rapida sequenza si ritirano entrambe le Aston Martin. Quella di Alonso rientra ai box, quella di Stroll si ferma in rettilineo al 28° giro. Lo stop del canadese chiama in causa una virtual safety car della quale approfittano Antonelli e Verstappen per montare gomme nuove, rispettivamente medie e dure. I due ripartono al sesto e al settimo posto, a 14 secondi da Russell.
La gara si concentra dunque sul recupero di Antonelli, che al 30° giro si libera subito di Gasly alla Roggia. Poco dopo lo imita Verstappen alla Variante. Al 31° giro è il turno di Norris, sempre alla Roggia; il campione del mondo deve lasciare strada anche al suo predecessore al 33° passaggio, in fondo al rettilineo del traguardo.
Al 35° giro errore di Hamilton, che tira dritto alla Variante e lascia strada spianata ad Antonelli per il terzo posto. La rincorsa dell’italiano non si ferma e al 37° giro è il turno di Piastri, sempre in fondo al rettilineo; Verstappen supera invece Hamilton all’esterno del Curvone, salendo quarto. Il distacco di Antonelli su Russell è di 8,5 secondi mentre il britannico viene messo sotto investigazione per un sospetto sorpasso in regime di virtual safety car sulla doppiata Cadillac di Pérez.
La situazione antecedente l’ultima neutralizzazione si ripropone al 39° giro, quando Verstappen si libera di Piastri all’interno della Roggia. L’olandese è a due secondi da Antonelli e continua a mantenere un buon passo. L’investigazione su Russell è invece risolta: il pilota Mercedes è scagionato.
Al 40° giro cambia lo scenario della gara di Verstappen, che inizia improvvisamente a perdere ritmo favorendo il ritorno di Piastri. Il pilota Red Bull cerca di riproporsi sulla McLaren ma tira dritto alla Variante, mentre Norris toglie il quinto posto a Hamilton.
Passate tre tornate di buio pesto, Verstappen torna all’attacco di Piastri al 43° giro e questa volta ne ha ragione, in fondo al rettilineo. Al 45° passaggio Antonelli firma il nuovo giro più veloce in 1:24.037 e porta il suo ritardo a poco più di due secondi, poi replica in 1:23.861. All’inizio della 48esima tornata è sotto il secondo, mentre Norris infila Piastri: le schermaglie tra le McLaren lasciano un paio di secondi di agio a Verstappen per il podio.
All’inizio del 49° giro Russell allunga alla Variante, Antonelli si lascia ingolosire, affonda lungo la chicane nonostante non sia in traiettoria ideale e finisce nella ghiaia all’esterno. Il sorpasso arriva al 50° giro nell’allungo verso la Ascari, senza alcuna resistenza da parte della Mercedes #63. Il confronto tra le McLaren è molto rude e Norris mette le ruote sullo sporco prima della Ascari, con Piastri che difende così il quarto posto.
Antonelli completa un clamoroso coast-to-coast vincendo il Gran Premio d’Italia e chiudendo un digiuno azzurro che a Monza durava esattamente da 60 anni. Russell termina secondo davanti a Verstappen, il duello tra le McLaren è vinto da Norris che scavalca Piastri all’ultimo giro. Hamilton è mestamente sesto con l’unica Ferrari al traguardo, poi Gasly, Lindblad, il rimontante Colapinto e Tsunoda a chiudere la zona punti.
Con questa fantastica vittoria Antonelli si porta a 267 punti in classifica mondiale contro i 201 di Russell. Hamilton perde terreno sul connazionale salendo a 191, con Norris a 171 e Leclerc fermo a 155. Nel campionato costruttori Mercedes spadroneggia con 468 punti, 122 più di Ferrari.
Il prossimo appuntamento è tra sette giorni, con il Gran Premio di Spagna che per la prima volta si disputerà sul circuito cittadino di Madrid.
Classifica:

Immagine di copertina: Media Mercedes
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