F1 | GP Italia 2022, Binotto: “Cambieremo PU a Sainz. Salto tecnico importante rispetto al passato, regole 2023 in accordo tra tutti”

Alessandro Secchi - 8 Settembre 2022 - 19:58

Seguono le dichiarazioni di Mattia Binotto a margine del GP Italia 2022

Da Monza – Il Team Principal della Ferrari, Mattia Binotto, ha parlato con i giornalisti italiani a margine del GP Italia 2022. Binotto ha anticipato prima di tutto la penalità che dovrà scontare Carlos Sainz in griglia, un’eventualità di cui si era parlato nei giorni scorsi e confermata ufficialmente.

“Cambieremo tutto. Ci sarà l’ibrido aggiornato, come già fatto con Charles e si tratta della specifica dal 2023 in poi, un’ottimizzazione di ciò che si era fatto nel 2021 in ottica congelamento. Prendendo già penalizzazione per questo ne approfittiamo per cambiare il motore e offrirne uno fresco a Carlos per le prossime gare”.

Binotto è poi tornato sulle ultime gare, riconfermando che ci saranno prove comparative nella giornata di domani importanti per il prossimo futuro. “Da qualche gara non stiamo andando bene e come avremmo sperato. Ci deve essere una spiegazione in questo e in questa fase del mondiale le Mercedes sono migliorate e noi, forse, non abbiamo fatto altrettanto. L’ultimo sviluppo aerodinamico portato in Francia era stato fatto per migliorare il porpoising. Doveva rappresentare un passo in avanti ma, inevitabilmente, ha portato dei comportamenti secondari – desiderati – ma che oggi ci stanno limitando in qualcosa”.

Un qualcosa non ancora chiaro. E proprio per questo domani sulla F1-75 si confronteranno alcuni elementi per raccogliere ulteriori dati e comprendere la direzione da prendere.

Sul 2023 e le nuove regole

Binotto ha parlato anche dei nuovi regolamenti tecnici introdotti per il 2023, sottolineando come si tratti di cambiamenti che rappresentano un buon compromesso per tutti e sul quale tutti i team hanno contribuito. “Mercedes – aggiunge – voleva qualcosa di molto più estremo”. E, per tanto, si è raggiunto un accordo che accontentasse tutti sia dal punto di vista della sicurezza che prestazionale.

Per il fine anno

L’obiettivo di Binotto è continuare a crescere e competere in ogni weekend senza demordere nonostante le difficoltà che, ammette, “possono essere temporanee”. Il Team Principal sottolinea l’importanza di affrontare le ultime gare con un giusto spirito di squadra.

Il salto rispetto al 2021

Un punto aggiunto è che “spesso ci si dimentica del salto tecnico che abbiamo fatto in questo anno rispetto alle altre stagioni”, qualcosa che secondo Binotto non si vedeva da parecchi anni. La squadra ha fatto un buon lavoro per portare a questo livello la monoposto, il frutto di un lavoro svolto da una squadra rimasta stabile negli anni.

Non si tratta, quindi, di un salto tra 2021 e 2022, ma di un lavoro iniziato anni prima (Binotto parte dal 2017 con il suo discorso) con in mezzo un solo anno davvero negativo, il 2020: “Per noi è stato un anno senza possibilità di sviluppo con le parti congelate, fosse capitato a Mercedes quest’anno correrebbe ancora come in Bahrain”.

Le monoposto 2022

“Il regolamento attuale porta ad avere prestazioni sempre più simili. La crescita della Mercedes è il primo elemento che lo dimostra. Poi come forme ne abbiamo di diverse che portano allo stesso risultato ed è quasi incredibile. Ci sono tre monoposto completamente diverse (Ferrari, Red Bull, Mercedes, ndr) che di base hanno prestazioni in qualifica molto vicine. Credo che andando avanti rimarranno concetti diversi ma prestazioni sempre più vicine”.

Sul budget cap

Binotto poi torna a parlare del Budget Cap, anche in riferimento alle ultime voci riguardanti Red Bull: “Noi abbiamo fatto pochi sviluppi per limiti di budget, mi devo fidare che la FIA faccia i controlli necessari perché altrimenti lo sport non sarebbe equo”.

Sulle nuove regole 2026, Binotto sottolinea che sarà importante girare al banco il prima possibile per ottenere un vantaggio competitivo sul resto del gruppo. Anche sfruttando dei test con un singolo cilindro, “il modo più veloce” per effettuare dei test.

La pressione è sempre un tema importante, soprattutto per la Ferrari e soprattutto a Monza. “Non è una pista che ci favorisce in questo momento”, ha ammesso il Team Principal, “A Spa eravamo in difficoltà e speriamo di aver migliorato da allora. Ma capiremo già da domani il nostro stato di forma”.

Immagine: Media Ferrari