F1 | GP Giappone 2026, Vasseur: “Per stare davanti a Mercedes ci vuole un passo avanti”

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 29 Marzo 2026 - 09:50
Tempo di lettura: 3 minuti
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F1 | GP Giappone 2026, Vasseur: “Per stare davanti a Mercedes ci vuole un passo avanti”

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Seguono le dichiarazioni di Frederic Vasseur dopo il GP Giappone 2026

Fred Vasseur è parzialmente soddisfatto del risultato della Ferrari nel GP del Giappone, con Charles Leclerc sul podio al terzo posto e Lewis Hamilton sesto, dopo una seconda parte di gara più difficile. Ecco come il Team Principal del team di Maranello ha analizzato il weekend della Rossa ai microfoni di Sky:

“Ieri ci sono state parecchie incomprensioni. Ho letto che qualcuno parlava di un “nuovo campionato” a partire da Miami, ma il senso delle mie parole era diverso: tutti, sulla griglia, porteranno aggiornamenti e avranno tempo per lavorare anche sul software. Questo significa che ci sarà un’evoluzione generale, non che saremo gli unici a fare un passo avanti tra Giappone e Miami. Dobbiamo prestare attenzione a questo punto.

È vero che abbiamo un mese di pausa, cosa non consueta in Formula 1, ma siamo ancora all’inizio del ciclo di omologazione di questa vettura e tutti i team stanno spingendo al massimo per migliorare. È inevitabile che ci sarà un passo avanti per tutti, e vedremo quale sarà la situazione una volta arrivati a Miami.

Per quanto riguarda la gara, credo che lo spettacolo sia stato molto bello, ed è esattamente ciò che vogliamo. Ci sono state tante battaglie in pista: tra Charles e Russell, tra Norris e Lewis, con anche Piastri coinvolto. È quello che tutti cercano. Sono piloti professionisti che stanno facendo un ottimo lavoro: abbiamo visto molti sorpassi senza contatti, ed è sicuramente un aspetto positivo per la Formula 1 e per noi.

Su Lewis, nell’ultima parte di gara ha perso un po’ di prestazione rispetto a Charles. Si è lamentato maggiormente delle gomme e credo che questo sia stato influenzato anche dall’overtake mode. Quando perdi più di un secondo, non riesci più a sfruttare l’effetto scia nello stesso modo. Finché resti vicino, puoi recuperare, ma quando il distacco cresce diventa tutto più difficile. È quello che è successo: a un certo punto si sono formati due gruppi e lui non è riuscito a riagganciarsi al primo.

Guardando al lavoro da fare, le prestazioni arrivano da ogni area, quindi dobbiamo lavorare su tutto. È vero che abbiamo un deficit sul rettilineo, ma questo aspetto è quasi congelato fino al prossimo step regolamentare. Per il resto, dobbiamo concentrarci su aerodinamica, gomme, assetto, su ogni dettaglio. Se ci si focalizza solo su un singolo elemento, si rischia di perdere il quadro generale e quindi competitività.

Non voglio che ci siano equivoci: tutti svilupperanno la vettura e miglioreranno entro Miami, e noi stiamo già lavorando su ogni area della prestazione. Se guardiamo all’anno scorso, in alcuni momenti abbiamo avuto grandi oscillazioni tra sabato e domenica, e anche tra una sessione e l’altra. Tutti quei parametri sono ancora sul tavolo: il giro di preparazione, l’assetto, la gestione delle gomme. C’è ancora potenziale da sfruttare e dobbiamo farlo. Inoltre, siamo ancora all’inizio del ciclo di sviluppo di questa macchina, quindi il margine di crescita è maggiore rispetto allo scorso anno.

Per quanto riguarda la Mercedes, credo che la differenza tra qualifica e gara sia una tendenza che vediamo dall’inizio della stagione. Non so esattamente quale sia il loro vantaggio sul giro secco, forse cinque o sei decimi, ma in gara questo margine si riduce. Probabilmente è legato anche all’overtake mode: quando sei nel gruppo e in lotta, puoi sfruttare la scia e restare vicino. Questo però significa che, se vogliamo stare davanti, dobbiamo fare ancora un passo in avanti. È questo il nostro prossimo obiettivo.

Ora lavoreremo in vista di Miami, sapendo che tutti miglioreranno. Sta a noi fare il miglior lavoro possibile per farci trovare pronti”.

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