F1 | GP Giappone 2026: McLaren c’è e non è da sottovalutare

Di: Simone Casadei
Pubblicato il 31 Marzo 2026 - 10:30
Tempo di lettura: 3 minuti
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F1 | GP Giappone 2026: McLaren c’è e non è da sottovalutare

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La prestazione messa in scena dalla squadra di Woking dimostra che i Campioni del Mondo sono tutt’altro che estromessi dalla lotta al vertice

Da vincenti e dominatori, dopo una lunghissima risalita, a non riuscire nemmeno a prendere parte al secondo Gran Premio stagionale. La fotografia che ritraeva la McLaren dopo la tappa a Shanghai era piuttosto drammatica ed evidenziava una situazione potenzialmente molto difficile da ribaltare. Dopo sole due settimane, in occasione del GP del Giappone 2026, lo scenario è mutato nuovamente e ha visto Oscar Piastri conquistare il secondo posto a Suzuka, dopo aver guidato la corsa per gran parte del primo stint. Una sorpresa inaspettata, che ha certificato come, in questo campionato, nulla possa essere dato per scontato.

Il divario che aveva separato la McLaren da Mercedes e Ferrari in Australia era sembrato troppo cospicuo per poter essere colmato in tempi brevi. Rimediare quasi un minuto dalla concorrenza vuol dire non avere la minima possibilità di lottare, ancora di più se, una settimana più tardi, nessuna delle due monoposto è riuscita a schierarsi in griglia alla domenica. Basta poi un cambiamento, ovvero il più banale di tutti, il tracciato, ed ecco che si rivede la squadra che ha saputo conquistare gli ultimi due campionati Costruttori. Quella che non ha praticamente mai sbagliato un aggiornamento e ha vissuto in un crescendo rossiniano per quasi due anni.

Di sicuro, lo scatto di Piastri a Suzuka ha illuso anche i tifosi più pessimisti che in McLaren si potesse realmente puntare alla vittoria. Ci ha pensato la Safety Car a rimettere ordine, almeno per quanto riguarda le gerarchie viste fin qui, e così la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli è scappata via, senza fornire possibilità di appello alcuna ai diretti rivali. Alle spalle dell’italiano, però, l’australiano ha mantenuto i nervi saldi e ha saputo portare a casa la medaglia d’argento, senza nemmeno faticare troppo visto che, dietro di lui, le due Ferrari e George Russell si sono contesi la terza posizione fino al traguardo.

Proprio Piastri che, prima della gara di domenica, non era ancora riuscito a prendere il via di un GP. Alla prima occasione disponibile, eccolo tornato là dove si era abituato a stare per gran parte del 2025, prima del calo repentino e drastico di metà settembre. La corsa del #81 è stata solida, priva di sbavature e meritevole di un riconoscimento finale, che sarebbe forse potuto andare anche oltre la piazza d’onore. In ogni caso, ciò che conta è il risultato e i punti conquistati e di questo McLaren può essere soddisfatta. Il quinto posto di Lando Norris ha gonfiato ulteriormente la classifica di Woking, che recita ora un pesantissimo +30 su quella che pareva essere, fino alla scorsa gara, la rivale più vicina, ovvero la Red Bull.

I valori di questo campionato possono variare con incredibile facilità e in Giappone ne abbiamo avuto la prova. L’unica certezza, per ora, rimane la Mercedes, ma è chiaro che in occasione della ripresa delle ostilità a Miami assisteremo ad una rivoluzione in termini di aggiornamenti e modifiche alle monoposto. In questo senso, McLaren si è sempre mostrata efficace nel portare in pista soluzioni funzionanti che garantissero un aumento significativo delle prestazioni. Con una comprensione del pacchetto motoristico che andrà inevitabilmente ad aumentare e delle migliorie tecniche presto in arrivo, non è totalmente scartabile l’ipotesi di assistere all’ennesima rimonta targata papaya.

Immagine di copertina: Media McLaren

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