Nella prima sessione di prove libere emerge le necessità di guidare al risparmio tanto e più che in Australia
La telemetria post FP1 del GP del Giappone, rapportata al miglior giro del 2025 nella stessa sessione, mostra già gli effetti importanti del Super Clipping per le nuove vetture in quel di Suzuka. Analizzando il miglior giro di un anno fa (Lando Norris, 1:28.549) con quello di George Russell (1:31.666) della prima sessione 2026, la grafica generale del giro mette in mostra delle differenze clamorose in termini di velocità in diversi punti della pista.

Ad una prima occhiata è evidente come il nuovo regolamento impatti tantissimo, più che in Australia, sull’andamento del giro. Ma andiamo con ordine, analizzando parte per parte il giro di pista.

Alla fine del rettilineo iniziale, che ricordiamo essere in discesa, Norris un anno fa è arrivato a 328 km/h, Russell a 275. Siamo a 53 km/h in meno, una velocità da F2. Questo permette a Russell di frenare dopo rispetto a Norris dato quanto è lento.

Il resto del T1, che include il tratto misto dello snake, mostra una differenza media di velocità di almeno 20 km/h in favore di Norris nella sequenza di curve sinistra/destra. Qui è utile guardare non solo la differenza di velocità, ma l’uso dell’acceleratore (nella parte bassa dell’immagine) da parte di Russell, il quale continua a parzializzare favorendo, quindi, la ricarica.

Nel tratto che va dalle due Degner all’uscita dal tornantino non ci sono differenze enormi, eccezion fatta proprio per il tratto tra le due famose curve 8/9, nel quale Norris usa ancora l’acceleratore mentre la Mercedes “veleggia” senza dare gas e favorendo la ricarica.

Nel tratto che porta alla Spoon si nota l’accelerazione iniziale migliore della Mercedes, grazie alla componente elettrica. Il tutto poi si ripercuote nelle due curve a sinistra, dove ancora Russell veleggia mentre Norris dà ancora gas portando ad una differenza di 40 km/h tra le due pieghe.

Arriviamo al secondo punto critico del giro, ovvero l’allungo verso la 130R (tutto in salita) e la chicane finale. Anche qui notiamo l’accelerazione migliore di Mercedes grazie all’elettrico, che porta Russell a 330 km/h contro i 305 di Norris prima della fine del secondo settore (linea S3).

Prima della 130R, però, la batteria muore e la velocità inizia a calare. Alla chicane finale Norris ha guadagnato 5 km/h passando da 305 a 310, Norris ne ha persi 60 da 330 a 270.

Russell è addirittura costretto a scalare una marcia per avere ancora spinta, passando dall’ottava alla settima prima dell’ultima frenata.

Il tratto in uscita dall’ultima chicane non mostra differenze enormi, se non per un’accelerazione più tardiva della Mercedes, forse per un piccolo errore di Russell.
-60 km/h è un dato irricevibile
In conclusione, già dalla prima sessione di libere si nota come il regolamento renda completamente diversa la guida, abbassando le difficoltà dei piloti in tratti importanti come le prime due curve, lo snake del T1 e la frenata dell’ultima chicane, mentre la 130R ormai si percorre in pieno da anni. Il dato che davvero preoccupa sono i 60km/h persi da Russell, in pieno, dopo aver perso batteria prima della 130R. Probabilmente ci saranno miglioramenti nel resto del weekend, ma il primo approccio è decisamente sconfortante ed è giusto sottolinearlo.
Telemetrie da https://www.gp-tempo.com/
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