F1 | GP Giappone 2026, gara: Antonelli strepitoso si impone anche a Suzuka, Piastri secondo davanti a Leclerc

Di: Federico Benedusi
federicob95
Pubblicato il 29 Marzo 2026 - 09:02
Tempo di lettura: 6 minuti
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F1 | GP Giappone 2026, gara: Antonelli strepitoso si impone anche a Suzuka, Piastri secondo davanti a Leclerc

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Dopo una pessima partenza, Antonelli approfitta di una safety car e poi si invola: ora è leader del mondiale. McLaren risorge con un grande Piastri, Leclerc controlla Russell e conquista un altro podio

È decisamente il momento di Kimi Antonelli. Il pilota italiano della Mercedes ha conquistato anche il Gran Premio del Giappone a Suzuka e lo ha fatto in maniera alquanto autorevole. La safety car intervenuta per l’incidente di Oliver Bearman ha rivoltato la gara del giovane rampante della Stella, partito molto male, ma il ritmo mostrato dal ritorno in bandiera verde fino al calare di quella a scacchi è stato assolutamente irresistibile. Il secondo successo consecutivo del 19enne di Bologna è valso anche la leadership del campionato di F1, che torna nella nostra penisola per la prima volta dopo 21 anni.

Weekend di resurrezione per McLaren grazie ad Oscar Piastri, al comando della corsa nei primi giri e capace di tenere a distanza di sicurezza gli inseguitori per la conquista del secondo posto. A completare il podio Charles Leclerc, spettacolare protagonista della gara nipponica a precedere un George Russell alquanto contrariato: pesa il fatto che la safety car sia arrivata pochi secondi dopo il suo cambio gomme, così come l’improvvisa perdita di batteria che ha consentito a Leclerc di superarlo, ma poi non è riuscito a rimediare nonostante una vettura ben più competitiva.

Lewis Hamilton ha a sua volta beneficiato della neutralizzazione ma nell’ultimo segmento di gara ha dovuto lasciare strada ai suoi avversari, chiudendo sesto anche alle spalle di Lando Norris. Ottavo Max Verstappen, che avrà modo di ricordare le forme della Alpine di Pierre Gasly per tutto questo mese di pausa “forzata”.

Il già citato botto di Bearman è purtroppo uno dei momenti salienti di questa gara. Nel tentativo di evitare la Alpine di Franco Colapinto, vittima di un improvviso rallentamento, il pilota Haas è finito ad alta velocità contro le barriere della curva Spoon: 50G di impatto, contusione ad un ginocchio e un grande spavento, ma il peggio sembra essere passato. La dinamica dell’accaduto, ad ogni modo, dovrà portare ad un nuovo dibattito sulla sicurezza di questo regolamento e delle vetture che ha partorito.

Cronaca

Tutti su gomme medie in griglia di partenza, ad eccezione della Cadillac di Bottas che monta gomme dure. A differenza degli scorsi due Gran Premi, nessun pilota riscontra problematiche nelle fasi di avvicinamento al via. Al semaforo verde non è felice lo scatto delle Mercedes, mentre dalla seconda fila Piastri e Leclerc si portano al comando. Russell viene sfilato anche da Norris all’esterno della prima curva ed è quarto, seguito da Hamilton e Antonelli. Dall’11esima casella Verstappen si porta decimo, superando un Bortoleto che precipita ben oltre la top ten.

In fondo al rettifilo del traguardo, all’inizio del giro 2, Antonelli brucia Hamilton per la quinta piazza e alle loro spalle Lindblad fa lo stesso con Hadjar per l’ottava. Il francese finisce in pasto anche a Verstappen, che già nell’allungo verso la Spoon ha la meglio sul compagno di squadra. Hadjar si affianca di nuovo all’ultima chicane ma poi deve lasciare strada ad Ocon, verso il traguardo. Russell, nel tentativo di tenere a distanza Antonelli, toglie il terzo posto a Norris.

All’inizio del quarto giro il leader del mondiale ha ragione anche di Leclerc, mentre Antonelli non trova ancora lo spazio per liberarsi di Norris. Passa una tornata e Verstappen prosegue nel suo recupero, attaccando Lindblad all’interno del tornantino: davanti a lui, tra le vetture del midfield, resta ora solo la Alpine di un ottimo Gasly.

A pista libera, Russell recupera tra i tre e i quattro decimi al giro al leader Piastri, mentre Norris continua a respingere l’altra Mercedes di Antonelli. Russell prende l’iniziativa alla fine del giro 8, scalzando Piastri all’ultima chicane, ma l’australiano non demorde e sul rettilineo successivo si riprende il comando.

Solo alla fine dell’11° passaggio Antonelli riesce finalmente ad inserirsi su Norris, alla chicane. Il suo ritardo da Russell è oltre i tre secondi e davanti a lui c’è ancora Leclerc. Il sorpasso sul monegasco arriva ancora all’ultima staccata al 15° giro, ma una scodata in uscita dà l’opportunità del controsorpasso alla Ferrari #16, che ritorna al terzo posto sul traguardo.

Alla fine del 16° passaggio Norris è il primo pilota ad effettuare il cambio gomme, montando le dure per arrivare fino al termine. Lo imita solo Bearman, ancora relegato a posizioni di rincalzo dopo una pessima qualifica. Rientra successivamente Leclerc, sempre capace di resistere alle offensive di Antonelli. Al giro 18 Piastri lascia la leadership a Russell per montare gomme dure, mentre Antonelli a pista libera segna il giro record in 1:34.095.

Mercedes punta all’overcut ma soprattutto con Russell la strategia non sembra funzionare. Il britannico attende fino al 21° giro per cambiare gomme e il gap da Piastri non appare assolutamente mutato. In quello stesso momento la Haas di Bearman finisce contro le barriere della Spoon e viene chiamata la safety car: il britannico scarta verso sinistra nella lunga curva 12 per evitare Colapinto, che procede a rilento e sta effettuando operazioni sul volante, e uscendo di pista perde il controllo della sua vettura, dalla quale esce dolorante. I primi controlli parlano di contusione al ginocchio destro.

Antonelli e Hamilton approfittano della neutralizzazione per una sosta “gratis”, l’italiano si porta in testa alla corsa e il britannico balza quarto davanti a Leclerc e Norris. Alle spalle della top 6 restano Gasly e Verstappen seguiti da Lawson e Bortoleto, tutti beneficiari della safety car a differenza di Hadjar e Lindblad, scivolati 13° e 14° con il pit stop già effettuato in precedenza.

La gara riprende al 28° giro. Ottimo è lo spunto di Antonelli, mentre Russell resta ingabbiato dietro a Piastri ed espone il fianco a Hamilton, il quale coglie subito la palla al balzo per prendersi anche il terzo posto. Il primo giro di Antonelli in bandiera verde è subito record, in 1:33.649, e questo gli permette di distanziare Piastri di quasi due secondi. Come in Cina, Russell appare sofferente in ripartenza dalla safety car ma riesce quantomeno ad evitare il sorpasso di Leclerc.

Quando l’attacco di Russell appare ormai imminente, al 38° giro, la Mercedes #63 rallenta improvvisamente in uscita dall’Hairpin per uno scarico della batteria, permettendo a Leclerc di guadagnare posizione. Antonelli continua a macinare giri veloci e il suo vantaggio su Piastri è ormai al limite degli otto secondi.

Clamoroso è il sorpasso di Leclerc su Hamilton al 42° giro. Le due Ferrari si sfiorano all’ultima chicane, Leclerc pattina in uscita ma sul rettifilo di partenza riesce a colmare il gap per poi prendere l’esterno alla prima curva e mantenerlo millimetricamente. Passa un’ulteriore tornata e Hamilton cede anche a Russell, scivolando quinto.

Hamilton regredisce progressivamente e torna nel radar di Norris, che chiede posizione quando la Ferrari tira dritto all’ultima chicane al 44° giro. Nella corsa al podio Piastri ha ancora un margine di sicurezza mentre Leclerc deve respingere Russell, che ogni volta si avvicina alla fine del rettilineo ma non trova lo spazio necessario. Al 48° passaggio Norris affonda su Hamilton alla chicane, ma Hamilton risponde sul rettilineo successivo.

Al 50° giro Russell approfitta della miglior carica della batteria per superare Leclerc alla Casio, ma il pilota Ferrari trova ancora energie per rispondere all’esterno della curva 1 e conservare il terzo posto. Non c’è risposta, invece, al definitivo sorpasso di Norris su Hamilton una tornata più tardi: il campione in carica è quinto.

Antonelli si aggiudica la seconda vittoria consecutiva con un vantaggio di quasi 14 secondi su Piastri, frutto di uno stint fenomenale dopo la safety car. Secondo posto di grande sollievo per l’australiano, che precede un fantastico Leclerc e Russell. Norris è quinto davanti a Hamilton, poi Gasly che fino alla fine resiste a Verstappen. La zona punti è completata da Lawson e Ocon.

Antonelli passa in testa alla classifica generale con 72 punti ed è il primo italiano ad occupare questa posizione dal Gran Premio di Australia 2005: è un’altra “ultima” tricolore strappata dal pilota Mercedes a Giancarlo Fisichella. Russell segue a quota 63, quindi Leclerc a 49 e Hamilton a 41. Nel mondiale costruttori prosegue il dominio Mercedes con 135 contro i 90 di Ferrari e i 46 di McLaren.

Con la cancellazione dei due Gran Premi in Medio Oriente, l’appuntamento con il quarto round del mondiale F1 2026 è ora fissato per il Gran Premio di Miami nel weekend del 3 maggio.

Questa la classifica del Gran Premio del Giappone. Seguiranno le dichiarazioni dei protagonisti.

Immagine di copertina: Media Mercedes

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