Segue l’anteprima del GP Giappone 2026 di P300.it
A due settimane dalla seconda doppietta di stagione Mercedes, la F1 torna in pista nella meravigliosa Suzuka per il GP del Giappone 2026. Quella del Sol Levante sarà la terza gara di stagione prima di una lunga pausa primaverile. Il momentaneo stop ai GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita, causa conflitti in Medio Oriente, rimanderà i giochi ad inizio maggio a Miami.
51° GP Giappone
40a edizione valevole per il mondiale di F1
GP 3/22 – 27/29 marzo 2026
Gran Premio #1152
Si arriva a Suzuka con una situazione abbastanza complicata dal punto di vista delle polemiche. Mercedes continua ad essere sotto l’occhio del ciclone, non solo per il rapporto di compressione ma ora anche per il suo sistema di aerodinamica attiva all’anteriore, pizzicato in una chiusura a due step che fa discutere. Ovviamente, le polemiche si intensificano considerando i risultati in pista, con il team di Brackley che ha conquistato due doppiette nelle prime due gare di stagione. Una condizione che inasprisce il confronto e le lamentele da parte degli avversari.
In tutto questo, noi italiani ci troviamo con una situazione non facile da gestire. Da un lato una Ferrari seconda forza e poco contenta delle polemiche legate a Mercedes, dall’altro Kimi Antonelli che, proprio con la W17, si trova ad oggi nella condizione di lottare per il titolo dopo il secondo posto di Melbourne e la vittoria di Shanghai. Il pilota italiano è il nome del momento: Kimi ha catalizzato l’attenzione all’estero e, soprattutto, in patria dopo il suo successo, arrivato dopo vent’anni da quello di Giancarlo Fisichella a Sepang nel 2006. Inoltre, era arrivata anche la Pole, a 17 anni sempre dal romano al volante, allora, della Force India. Gli italiani, insomma, sono divisi tra la Rossa di sempre e il giovane emergente, non senza qualche critica ed esagerazione di troppo, soprattutto lato social. A quelle, purtroppo, siamo abituati e a poco servono le iniziative a parole.
Se polemiche ci sono per i presunti vantaggi Mercedes, non si placano neanche quelle per un mondiale iniziato all’insegna del Super Clipping, termine ormai noto quanto indigesto ai fan (soprattutto quelli di lunga data) che non riescono ad apprezzare il nuovo stile di guida richiesto ai piloti dal nuovo regolamento e le relative conseguenze. Il sentiment, per usare un termine amato da quelli bravi, continua ad essere prevalentemente negativo sotto tutti i post pubblicati dalla F1; anche dopo un GP di Cina che, per le sue caratteristiche, ha messo in mostra in modo minore i problemi di gestione dell’energia.
Problemi che potrebbero ripresentarsi a Suzuka: sul tracciato giapponese saranno a disposizione solo due straight mode zone e preoccupa particolarmente tutto il tratto dalla Spoon alla Casio chicane, completamente in salita inclusa la famosa 130R. In buona sostanza, potremmo tornare ad assistere a dinamiche simil Australia se non peggio: anche in considerazione del fatto che la FIA ha preferito non intervenire ora sui valori di ricarica, preferendo prendersi tempo durante la pausa di aprile.
Per quanto riguarda le pure prestazioni, Mercedes ha dimostrato ampiamente di essere la monoposto da battere, seguita dalla Ferrari che, in Cina, ha portato finalmente Lewis Hamilton sul podio per la prima volta in una gara lunga dal suo arrivo a Maranello. La Rossa può contare sicuramente su un’affidabilità di primo livello e deve lavorare sulle prestazioni se vuole giocarsela con Brackley: facile a dire dato che, storicamente, lo sviluppo è uno dei punti deboli di Maranello.
Chi si deve sicuramente riprendere è McLaren: il team dei campioni del mondo piloti e costruttori arriva da un incredibile doppio DNS in Cina e deve, quanto meno, riprendere la marcia a Suzuka. Quello di Woking è sicuramente l’avvio più difficile tra i top team, considerato che dispone della PU Mercedes. Deve risalire la china anche Red Bull, vittima di due problemi tecnici in due GP dopo le buone sessioni di test pre campionato. Max Verstappen, dopo la beffa del Nurburgring in NLS (vittoria e poi squalifica) torna in Giappone un anno dopo una grande vittoria in difesa sulle McLaren. Difficile, però, che possa ripetersi con una RB22 lontanissima dai primi in Cina.
LA MAPPA

Le gomme Pirelli

DATI CIRCUITO – Suzuka Circuit
Nazione: Giappone
Circuito: Suzuka International Circuit
Lunghezza del circuito: 5,807 km
Giri da percorrere: 53
Distanza totale: 307,471 km
Numero di curve: 18
Senso di marcia: orario
Mescole Pirelli: C1 (hard), C2 (media), C3 (soft)
Primo Gran Premio: 1976
RECORD – GP Giappone
Giro gara: 1:30.965 – K Antonelli – Mercedes – 2025
Distanza: 1h22:06.983 – M Verstappen – Red Bull Honda – 2025
Vittorie pilota: 6 – M Schumacher
Vittorie team: 9 – McLaren
Pole pilota: 8 – M Schumacher
Pole team: 10 – Ferrari
Km in testa pilota: 1.804 – M Schumacher
Km in testa team: 3.101 – McLaren
Giri in testa pilota: 309 – M Schumacher
Giri in testa team: 576 – McLaren
Migliori giri pilota: 4 – L Hamilton, M Schumacher
Migliori giri team: 8 – McLaren, Williams
Podi pilota: 9 – M Schumacher
Podi team: 29 – McLaren
Albo d’oro e orari TV del GP Giappone 2026

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