F1 | GP Giappone 2023, gara: Verstappen domina su Norris e Piastri. Red Bull Campione Costruttori, Leclerc 4° a 44 secondi, Sainz 6° a 50

F1 | GP Giappone 2023, gara: Verstappen domina su Norris e Piastri. Red Bull Campione Costruttori, Leclerc 4° a 44 secondi, Sainz 6° a 50

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Tempo di lettura: 5 minuti
di Alessandro Secchi @alexsecchi83
24 Settembre 2023 - 09:05
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Max Verstappen mantiene le promesse e cancella Singapore dominando a Suzuka il GP Giappone 2023

Max Verstappen ha dominato il GP Giappone 2023. L’aveva promesso ad inizio weekend quando gli era stato chiesto se le Direttive Tecniche avessero penalizzato la Red Bull e il weekend di Suzuka è la prova che Singapore è stato un caso all’interno di una stagione incredibile. L’olandese ha vinto la sua 48a gara in carriera con 19 secondi di vantaggio su Lando Norris e con 36 su Oscar Piastri, che conquista il suo primo podio in Formula 1. Verstappen ha conquistato tutte le sessioni tranne la Q2, chiudendo anche con il giro più veloce.

Nonostante i distacchi grande gara della McLaren che, al via, ha provato con un attacco doppio a mettere in difficoltà Verstappen. L’olandese, però, è stato autore di una partenza perfetta difendendosi prima dall’australiano e poi dall’inglese nelle prime due curve. Con questa vittoria Red Bull è per la sesta volta Campione Costruttori, back to back dopo il 2022 che si somma ai quattro titoli dell’era Sebastian Vettel.

I distacchi di Suzuka sono pesantissimi per tutti gli altri. Charles Leclerc, con una gara comunque buona, è giunto quarto a 44 secondi con la Ferrari davanti Lewis Hamilton, autore di una gara difficile soprattutto con il suo compagno di squadra, con il quale ha avuto un paio di incontri ravvicinati che andranno chiariti. Il sette volte campione del mondo è arrivato quinto, in tempo per non essere attaccato dal vincitore di Singapore Carlos Sainz.

Per lo spagnolo una gara più difficile, chiusa a 50 secondi dalla vetta davanti a George Russell. L’inglese ha tentato una strategia diversa con una sola sosta ai box, ma nel finale ha dovuto cedere il passo a Sainz e Hamilton.

Fernando Alonso si deve accontentare dell’ottavo posto con un’Aston Martin che ormai ha perso il passo delle prime gare. Lo spagnolo chiude davanti al duo Alpine Ocon-Gasly, che ha chiuso la top ten con il nono e decimo posto.

La gara di Suzuka è terminata con cinque ritirati: Valtteri Bottas, Alex Albon, Logan Sargeant, Lance Stroll e Sergio Pérez. Un contatto multiplo al via della corsa ha chiamato la Safety Car nei giri iniziali. Per il messicano della Red Bull una domenica da dimenticare totalmente tra un contatto ad inizio gara, una penalità per infrazione in regime di Safety Car ed un’altra per aver colpito Kevin Magnussen. Quest’ultima è stata scontata dopo aver rimesso in pista la monoposto dopo essersi già fermato da diversi minuti.

Max Verstappen sale a 400 punti tondi in classifica contro i 223 di Sergio Pérez. Nella Sprint del GP del Qatar l’olandese potrebbe diventare Campione per la terza volta. Hamilton allunga ancora su Alonso, 190 a 174. Red Bull è Campione Costruttori con 623 punti. Doppiata la Mercedes a 305, poi Ferrari a 285 e Aston a 221. McLaren sale a 172.

Gomme medie per i primi otto in griglia al via della gara.

Il via è condizionato da diversi contatti verso curva 1. Tra i coinvolti Hamilton, Pérez, Albon, Ocon, Zhou, Bottas e la Safety Car deve entrare in pista per permettere di ripulire i detriti persi. Sei piloti tornano ai box per riparare i vari danni, con Red Bull che sostituisce l’ala davanti alla vettura del messicano.

Davanti, intanto, Verstappen si era difeso benissimo prima da Piastri e poi da Norris mantenendo la prima posizione davanti alle McLaren, alle Ferrari e a Fernando Alonso in rimonta.

La gara riparte all’inizio del 5° giro con Verstappen che scappa via dalle McLaren. L’atmosfera si scalda in Mercedes con Russell che prova a superare Hamilton ma viene poi ripassato, mentre Sargeant ne combina un’altra centrando Valtteri Bottas che si dovrà ritirare.

Sargeant e Pérez vengono penalizzati con 5 secondi, il primo per l’incidente col finlandese, il secondo per aver superato alcune monoposto sotto Safety Car in uscita dai box. La gara per il messicano diventa un calvario quando Checo centra Magnussen tentando di superarlo al tornantino. Altro cambio di ala per lui e penalità che non arriva perché il messicano si ritira.

Nel 14° giro la VSC viene attivata per un paio di minuti per permettere di ripulire la pista dai detriti del contatto. Ne approfitta indirettamente Piastri per effettuare il suo pit.

La girandola dei pit vede Verstappen restare in testa davanti a Russell (che si deve ancora fermare), Piastri e Norris, con l’australiano che grazie alla VSC ha superato il compagno. Poi Leclerc, Sainz, Ocon e Alonso.

Le strategie sono differenziate con Verstappen e le Ferrari su soft e gli altri sulle dure. A metà gara i ritirati sono Sargeant, Albon, troll, Pérez e Bottas. Il messicano viene rimandato in pista per scontare la penalità per il contatto con Magnussen.

Il secondo giro di pit vede poi Verstappen tornare in pista con 15 secondi di vantaggio su Norris e poi amministrare con calma il vantaggio nell’ultimo stint. Piastri è terzo davanti a Leclerc, Russell, Hamilton e Sainz con questi ultimi tre che entrano in lotta. Ne paga le spese Russell con le gomme più vecchie di tutti, che finisce alle spalle di entrambi.

Verstappen vince comodamente con 19 secondi su Norris e 36 su Piastri. A seguire Leclerc, Hamilton, Sainz, Russell, Alonso e le Alpine di Ocon e Gasly.

Segue il risultato di gara. A seguire cronaca, dichiarazioni ed approfondimenti.

Immagine di copertina: Media Red Bull

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