F1 | GP Giappone 2022, perché assegnati punti pieni? Ecco cosa dice il regolamento

di Alessandro Secchi @alexsecchi83
9 Ottobre 2022 - 12:45

Confusione alla fine del GP Giappone 2022 sull’assegnazione del punteggio. Il regolamento, però, parla chiaro (anche se è rivedibile)

Il finale del GP Giappone 2022 ha portato un po’ di confusione nel Parco Chiuso quando Max Verstappen è stato proclamato Campione del Mondo 2022 con tanto di grafica ufficiale. Il tutto è nato dall’attribuzione dei punti per questo Gran Premio: nel quale, contrariamente a quanto si pensava, il punteggio è stato assegnato al 100% nonostante sia stata superata appena la metà dei giri di gara, 29 su 53.

Cosa è successo allora? È tutto scritto nel Regolamento Sportivo, che ricordiamo essere stato modificato proprio in questa stagione dopo il caso del GP del Belgio 2021, chiuso con metà punteggio dopo un paio di giri percorsi sotto Safety Car.

F1 | GP Giappone 2022, perché assegnati punti pieni? Ecco cosa dice il regolamento

L’articolo in questione è il 6.5 e spiega precisamente come viene gestita una gara con sospensioni. Fino al 2021 sarebbe stato sufficiente il completamento di due giri, indipendentemente dal loro regime, per ottenere punteggio dimezzato, evento capitato proprio a Spa-Francorchamps che ha dato il là a numerose polemiche.

Per il 2022 c’è stato un cambio, ovvero sono stati creati dei punteggi intermedi in base alla distanza di gara completata al momento di una sospensione: tra 2 giri e 25%, tra 26% e 50%, tra 51% e 75%. Dal 76% in poi viene sempre considerato punteggio pieno.

Queste eccezioni, però, sono valide solo nel caso in cui la gara venga sospesa e NON ripresa. Ecco la discriminante del GP del Giappone. La gara di Suzuka è stata sospesa dopo due giri, ma poi è stata fatta ripartire. La durata di soli 29 giri è data dal fatto che, al segnale di start in occasione del primo via, è partito il cronometro delle tre ore totali (una volta erano quattro) in cui deve essere completato l’evento. Un lasso di tempo, quello delle tre ore, nel quale rientrano anche le sospensioni. Con la nuova partenza delle 9.15 i piloti hanno avuto circa tre quarti d’ora di corsa in regime di bandiera verde, infatti la gara è terminata con il cronometro e non con il conteggio dei giri.

Essendo quindi stata ripresa e terminata, anche se a tempo, la gara è stata e viene considerata a punteggio pieno indipendentemente dal numero di giri completati. La casistica di Suzuka meriterà comunque uno studio. Potrebbe infatti verificarsi un caso in cui una gara venga ripresa non a 45 ma magari a soli 10 minuti dal termine delle tre ore. In tal caso, con pochi giri sarebbe possibile comunque avere punteggio pieno e questo porterebbe ad altre polemiche.

Ovviamente sono le varie casistiche a determinare le modifiche che servono al regolamento. E il GP del Giappone, in questo caso, suggerisce un nuovo affinamento delle regole per il futuro.

Immagine: Media Red Bull