F1 | GP Giappone 2019, Gara: Mercedes, Ferrari, Red Bull

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GP Giappone 2019, Gara: Mercedes, Ferrari, Red Bull

Mercedes Campione Costruttori con Bottas 1° e Hamilton 3°. Vettel, 2°, salva la Rossa di 13 Ottobre 2019, 15:45

Seguono le dichiarazioni dei piloti di Mercedes, Ferrari e Red Bull al termine della 35.esima edizione del Gran Premio del Giappone. Una domenica quasi caotica e ricca di svarioni (eccone il riepilogo) che, dopo la prima fila tutta Ferrari in Qualifica, ha visto la vittoria meritata di Valtteri Bottas; una festa, quella della Mercedes, completata più che dal 3° posto di Lewis Hamilton dalla matematica del sesto titolo iridato consecutivo tra i Costruttori. Una gara dal sapore agrodolce per Sebastian Vettel, 2° con una gran difesa sullo stesso Hamilton nel finale, ma con il rammarico del (quasi) jump start al via. Gara no per Charles Leclerc, che rovina la sua gara nel contatto con Max Verstappen in curva 2 in seguito alla partenza (olandese poi costretto al ritiro); il monegasco, non sanzionato in gara, viene penalizzato nel post con 15", scalando dalla 6° alla 7° posizione. Infine buon 4° posto per Alexander Albon.

MERCEDES

44 | LEWIS HAMILTON

"Questo 3° posto non rappresenta un gran risultato dal mio punto di vista. Non sono granché contento di come si è sviluppata la gara, ma è andata così e Valtteri ha svolto davvero un grande lavoro. Mi congratulo con lui. A mio parere, oggi c'era tutta la possibilità di effettuare una singola sosta. Più che di me, però, oggi devo parlare del team, che ha ottenuto l'ennesimo titolo costruttori. Questa è la cosa davvero importante oggi. I grandi punti di forza di questo gruppo sono la capacità di prendere decisioni, la perfezione nelle strategie, le comunicazioni e la costanza di prestazioni nell'arco del weekend. Il nostro approccio, sia come team che come piloti, è stato di gran lunga il migliore. Il collettivo e la nostra filosofia, secondo la quale non dobbiamo mai accontentarci e spingere sempre più in là i nostri limiti, hanno fatto la differenza".

77 | VALTTERI BOTTAS

"La partenza di oggi mi ha ricordato molto quella di Sochi due anni fa; è stato come un dejà vu. Anche allora avevo Sebastian davanti e lo superai alla sua sinistra. A differenza sua sono partito molto bene e da lì ho preso un bel margine. Oggi la macchina era davvero forte e mi ha dato l'opportunità di controllare e di spingere al momento giusto. Partire in quel modo è stato importantissimo per portare a casa la vittoria. La mia mentalità è quella di approcciare ogni gara come se avessi sempre la chance di vincerla; un'opportunità può sempre capitare e oggi ne abbiamo avute due, sfruttandole a dovere. Questa è stata la vera, grande forza del team soprattutto nella prima metà di stagione; ora che non abbiamo più la macchina più forte, questa qualità ci permette di ottenere sempre tanti punti. La differenza l'hanno fatta la nostra capacità di essere costanti e di cogliere ogni opportunità, tutto ciò assieme ad una grande affidabilità".

FERRARI

5 | SEBASTIAN VETTEL

"Abbiamo avuto una mattinata fantastica. Il pomeriggio invece è stato meno buono per quanto riguarda il risultato che come squadra siamo riusciti a portarci a casa. La partenza non è stata buona né per me né per Charles e credo che se non fosse stato per il via così negativo saremmo stati entrambi in grado di stare davanti. Ma onestamente oggi i nostri rivali in gara erano più veloci e Valtteri in particolare andava fortissimo. Il mio avvio è stato pessimo: ho rilasciato la frizione in anticipo, quindi l’ho dovuta riazionare e ho perso il momento buono per scattare. Di solito le nostre partenze sono molto buone, certamente non questa volta. Dietro a Valtteri ci mancava un po’ di ritmo e abbiamo usurato le gomme più dei nostri rivali. Specialmente alla fine degli stint andavamo in difficoltà, mentre loro tenevano il passo senza problemi. Verso la fine il mio unico obiettivo è stato difendermi da Lewis: sapevo che sui rettilinei avrebbe fatto fatica a superarmi, quindi mi sono concentrato sull’uscire pulito dalle curve dopo le quali lui avrebbe potuto attaccarmi".

16 | CHARLES LECLERC

"La gara è stata difficile fin dal via: non sono scattato al meglio e mi sono ritrovato a contatto con Max (Verstappen) in curva 1. Ho danneggiato la mia ala anteriore e quell’episodio ha condizionato la gara di entrambi. Da quel momento ho provato a raccogliere il miglior piazzamento possibile: dopo la sosta ai box, nella quale mi è stata sostituita l’ala anteriore, ho provato a rimontare ed è stato anche abbastanza divertente visto che ho potuto fare molti sorpassi fino a risalire alla sesta posizione finale, ben lontano da quello che era il nostro obiettivo. Nel complesso è stato decisamente un weekend diverso dal solito. Non vedo l’ora di tornare in pista per portare a casa un risultato migliore in Messico".

a

RED BULL

23 | ALEXANDER ALBON

"Questo 4° posto rappresenta il mio miglior risultato in Formula 1 e questo weekend è stato il migliore da quando corro per questo team. Sin dalla FP1 mi sono sentito a mio agio con la monoposto e Suzuka è un circuito dove è fondamentale avere il giusto feeling sin dai primi giri. Avrei voluto ottenere di più e soprattutto la partenza non mi lascia soddisfatto, visto che mi sono fatto passare dalle due McLaren; una volta superati, ero troppo lontano dal gruppo di testa. Il sorpasso su Norris? Avevo già iniziato la manovra e lui aveva lasciato la porta aperta, sebbene un pò stretta; con Sainz, l'abbiamo passato con l'undercut, ritrovandoci poi al 4° posto nella terra di nessuno. Da lì in poi è stata soltanto questione di gestire gli pneumatici. Con il ritiro di Max è stato bello portare a casa punti importanti per il team, rappresentando anche il meglio che potevamo fare. Posso migliorare, ma sono soddisfatto del passo avuto questo weekend. Venendo qui a Suzuka volevamo un risultato migliore per la Honda, ma i passi in avanti ci sono stati. Ora lavoreremo al meglio in vista del Messico".

33 | MAX VERSTAPPEN

"Ero partito davvero ben e credo mi trovassi in 3° posizione. E sarebbe stata davvero un'ottima cosa. In curva 2 sono rimasto all'esterno della traiettoria, e Leclerc mi è venuto addosso. Credo volesse recuperare subito le posizioni perse in partenza, ma la gara è lunga e non bisogna rischiare così subito dopo la partenza. Ci abbiamo rimesso entrambi ma lui, una volta sostituita l'ala anteriore, è riuscito a proseguire. Io sono ripartito dal fondo del gruppo, ma la monoposto era troppo danneggiata; così al 15° giro mi sono dovuto ritirare. Per quel che mi riguarda, non credo che nell'occasione potevo fare un qualcosa di diverso; il tutto è molto frustrante, poiché avevamo serie chance di finire ancora sul podio. Sarebbe stato fantastico per tutti i fan della Honda qui presenti. Direi che stiamo migliorando e che il gap si sta riducendo; ma in vista del Messico abbiamo tanto lavoro da svolgere".



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