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F1 | GP Emilia Romagna 2020, la cronaca delle qualifiche

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Pole position per il finlandese davanti al compagno e Verstappen

Segue la cronaca delle qualifiche del Gran Premio dell’Emilia Romagna 2020.

Aggiornati i track limits dopo gli oltre 60 tempi cancellati nell’unica sessione di prove libere del mattino. Modifiche in curva 9 (Piratella) e 15 (Variante Alta) ed attivati alla seconda delle Acque Minerali.

Q1

Subito azione in pista con Magnussen primo a lanciarsi per il suo primo giro veloce. 1:17.186 è il suo tempo, migliorato man mano da tutti i piloti che passano successivamente. Bene le AlphaTauri che si mettono in testa con Kvyat (1:15.412) e Gasly. Verstappen si inserisce tra le due monoposto bianco/blu. Arrivano poi le Mercedes Hamilton va in testa con 268 millesimi di vantaggio su Kvyat, mentre Bottas abortisce il giro.

Lampo di Leclerc che si mette in testa con la Ferrari per 21 millesimi. Arriva poi Verstappen che si porta in testa con 1:15.034 davanti al monegasco. Le Mercedes tornano sul traguardo e fanno 1-2. Hamilton scende a 1:14.674, Bottas è secondo per 52 millesimi ma il suo tempo viene annullato per aver superato i track limits.

Hamilton comanda quindi su Verstappen, Leclerc, Gasly, Norris, Kvyat, Perez, Sainz, Ocon, Vettel. Il finlandese della Mercedes ci riprova e si ferma a 60 millesimi da Hamilton, mentre il tempo di Vettel. La lotta per passare in Q2 premia ancora una volta un grande George Russell, fresco di rinnovo in Williams, che conclude 14°. Restano esclusi Grosjean, Magnussen che va fuori pista alla Rivazza nel suo ultimo tentativo, Raikkonen, Latifi e Giovinazzi.

Il finlandese si lamenta del track limit alla Variante Alta che gli ha impedito di andare in Q2. Ancora polemiche su questo modo di limitare gli eccessi in pista.

Q2

Mercedes, Ferrari e Red Bull tentano il giro con la gomma media. Il primo tempo è di Vettel in 1:16.302, Kvyat leva addirittura un secondo e Gasly migliora ancora a 1:15.005. Arrivano poi Bottas e Hamilton che si mettono in testa con 1:14.585 e 1:14.643, davanti a Gasly, Ocon, Kvyat, Albon, Russell, Leclerc, Vettel e Verstappen.

Proprio l’olandese lamenta problemi di potenza e torna ai box senza aver fatto segnare ancora un tempo, con i meccanici che smontano subito il cofano motore.

A sette minuti dalla fine sono qualificati per il Q3 Mercedes, AlphaTauri, Renault, McLaren, Perez e Leclerc. I meccanici si affollano sulla Red Bull di Verstappen. L’olandese scende in pista a due dal termine, mentre Vettel non riesce ad entrare nei primi dieci e Leclerc sale in quarta posizione.

Verstappen riesce con un solo giro a mettersi nei 10, in quarta posizione, superato poi da Albon e Ricciardo. Vettel ci prova ancora ma non va oltre il 13° tempo. Qualificati per la Q3 Mercedes, AlphaTauri, Renault, McLaren, Leclerc e Ricciardo. Esclusi Perez, Ocon, Russell, Vettel e Stroll. Il tempo del tedesco viene cancellato e scende al 14° posto.

Q3

Subito tutti in pista per il primo giro della Q3. Sainz gira in 1:15.695, Kvyat scende a 1:14.932, Hamilton va a 1:13.781 con Bottas che fa segnare il miglior tempo nel primo e secondo settore ma rimane dietro per 31 millesimi.

Verstappen è terzo a 7 decimi netti davanti a Gasly, Leclerc, Norris, Kvyat, Ricciardo, Sainz e Albon. Il thailandese vede il suo sesto tempo cancellato e dovrà ritentare. Si torna in pista a 3 dalla fine per gli ultimi giri. Hamilton migliora a 1:13.706 ma Bottas questa volta non ci sta e si impone in 1:13.609, con 97 millesimi di vantaggio sul compagno.

Verstappen è terzo davanti al fantastico Gasly, che sfoggia con onore il casco dedicato ad Ayrton Senna.

Seguono Ricciardo, Albon, Leclerc, Kvyat, Norris e Sainz, a chiudere la top ten.

Immagine di copertina: Twitter – Mercedes

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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