F1 | GP di Stiria 2020: Lewis Hamilton domina, Ferrari subito ritirate. Buio pesto a Maranello

Un cappotto difficilmente digeribile. Dopo aver camminato sulle acque al sabato, Lewis Hamilton domina il GP di Stiria 2020 dall’inizio alla fine, aumentando i dolori dei tifosi ferraristi che vedono Charles Leclerc montare sulla Ferrari di Sebastian Vettel dopo tre curve autoeliminando se stesso ed il compagno di squadra. Alle spalle di Hamilton giunge Valtteri Bottas, che completa la doppietta Mercedes dopo una bella – e sudata – lotta nel finale Con Max Verstappen, ottimo terzo con la Red Bull.

Per Hamilton è la vittoria numero 85: il countdown verso il record di Schumacher parla di meno 6. Difficile immaginare che l’inglese non possa arrivarci già quest’anno vista la superiorità sua e della Mercedes W11 che, a distanza di una settimana, ha dimenticato qualsiasi problema di affidabilità mostrando un vantaggio imbarazzante, per tutti.

Giù dal podio Alex Albon, protagonista di un’altra toccata nella stessa curva – la 4 – stavolta con Sergio Perez. Il messicano, ormai pronto ad impadronirsi della quarta posizione dopo essere partito 17°, ha rimediato la rottura dell’ala anteriore arrivando al traguardo con la monoposto danneggiata alle spalle anche di Lando Norris, come al solito un fulmine nel finale con la McLaren. Settima posizione per Stroll con l’altra Racing Point. Il canadese è sotto investigazione per il sorpasso nel finale su Daniel Ricciardo, giunto ottavo davanti a Carlos Sainz con l’altra McLaren. A punti anche Daniil Kvyat con l’AlphaTauri.

Oltre alle due Ferrari, ritirato Esteban Ocon (Renault) per un problema tecnico.

Segue la classifica di gara. Più tardi seguirà la cronaca completa.

MONOPOSTO by SAURO

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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