F1 | GP Spagna 2020, la cronaca della gara

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Hamilton domina, Verstappen resiste, Vettel 7° e Leclerc ritirato


Segue la cronaca del Gran Premio di Spagna 2020, sesta prova del mondiale di Formula 1 vinta da Lewis Hamilton (Mercedes) su Max Verstappen (Red Bull) e Valtteri Bottas (Mercedes).

Sulla griglia di partenza i primi dieci piloti sono su gomme Soft. Dall’undicesimo posto all’ultimo solo tre piloti, invece, su rosse: Kvyat, Magnussen e Russell. Tutti gli altri partono su media.

Partenza perfetta di Hamilton che vola via inseguito da Verstappen, mentre Stroll con un sorpasso fantastico si porta in terza posizione davanti a Bottas. Seguono Perez, Albon, Sainz, Gasly, Leclerc, Norris e Vettel.

Gran manovra di Kvyat all’esterno di curva 4 su Ricciardo al secondo giro, col russo che monta gomme soft. Hamilton fa segnare il giro più veloce ma Vestappen è più lento di un solo decimo.

All’inizio del 4° giro Bottas prova ad avvicinarsi a Stroll ma anche col DRS non trova lo spunto per passare. Ci vuole un altro passaggio per riguadagnare la terza posizione, mentre Verstappen è a poco più di un secondo da Hamilton.

Il replay della partenza mostra che anche Perez aveva passato Bottas col finlandese abile a rifarsi in curva 3.

Verstappen colloquia via radio sottolineando che Hamilton sta andando molto piano per tenere le gomme. Ne approfitta Bottas che si lancia all’inseguimento della Red Bull.

Dopo 10 giri Hamilton comanda con 1.6 su Verstappen, 3.6 su Bottas, 9.2 su Stroll e 11 secondi su Perez. Seguono Albon, Sainz, Gasly, Leclerc, Norris e Vettel. L’inglese in testa fa segnare due giri veloci in fila portandosi a 2.2 di vantaggio all’inizio del 12° passaggio.

Ancora giri veloci di Hamilton che chiude il 13° passaggio con 3.3 di vantaggio su Verstappen. Intanto Kvyat è vicinissimo a Sebastian Vettel, con le gomme soft che rendono ancora meglio delle medie.

Sale ancora il vantaggio di Hamilton, a 4 secondi dopo 15 giri. La Mercedes sta provando ad aumentare il gap in modo che Hamilton possa tornare in pista dopo il primo pit davanti alle Racing Point. Dopo 16 giri la prima Ferrari di Leclerc è a 31 secondi da Hamilton.

Il primo pit è di Albon che monta gomme dure all’inizio del 18° giro. Il thailandese rientra in pista in sedicesima posizione. Bella lotta il giro dopo tra Raikkonen e Ocon, col finlandese che si difende mentre alle spalle dei due arriva proprio la Red Bull #23.

Un giro dopo arriva il bel sorpasso di Ocon, con Raikkonen che poi perde anche la posizione su Albon.

Verstappen si lamenta tantissimo via radio per lo stato delle gomme, che al 22° giro sono ormai finite. L’olandese chiama il pit col team che monta gomma media e lo rimanda in pista davanti alle due Racing Point.

Ai box anche Gasly, Norris e Kvyat che liberano le due Ferrari di Leclerc e Vettel.

Pit della McLaren con Sainz che rimonta gomma rossa. Rientra anche Hamilton all’inizio del 24° passaggio. Il pit è leggermente lento per la posteriore sinistra, con la Mercedes che ferma anche Bottas nello stesso passaggio. Tutti i primi tre ora sono su gomma media e sono rientrati davanti alle Racing Point.

Verstappen si lamenta ancora via radio della situazione generale, con Bottas che fa segnare il GPV nel 25° passaggio guadagnando 1.6 sull’olandese e portandosi a 2 secondi.

Dentro Stroll all’inizio del 28° giro. Sulla RP20 viene montata gomma media e il canadese esce ottavo mentre dietro Ocon prima, seguito da Albon e Sainz, passano Magnussen, che torna ai box alla fine del giro.

Giro 30. Dentro Perez, Leclerc e Vettel. Il messicano monta media così come il monegasco, mentre il tedesco rientra con gomma rossa. Leclerc passa subito Kvyat mentre Perez riprende la posizione su Sainz.

32° giro: battaglia tra le due Racing Point con Perez che vuole prendere la posizione a Stroll. Leclerc invece è in lotta con Norris per l’undicesima posizione. Bello il sorpasso di Albon su Ocon all’esterno di curva 1.

Il monegasco della Ferrari e l’inglese della McLaren danno spettacolo nella loro lotta mentre nuvole minacciose si stanno avvicinando al circuito. Siamo nel corso del 35° giro.

Ricciardo rientra ai box dopo 36 giri per montare gomma rossa, mentre la pioggia è attesa dal 50° giro in poi. Intanto Hamilton comanda con 5.4 su Verstappen e 7.6 su Bottas. Seguono Stroll, Perez, Sainz, Albon, Gasly, Norris, Leclerc.

Colpo di scena al 37° giro. Leclerc si è girato all’ultima chicane. Dal replay si sente un bloccaggio al posteriore. Il monegasco riparte ma è lentissimo.

39° giro. Le nuvole sono davvero nere vicino alla pista. Hamilton continua ad aumentare il suo vantaggio sulla Red Bull, ora a 9 secondi. Bottas è ormai a 1.4 dall’olandese. Stroll, quarto, è a un minuto. Leclerc si ferma all’inizio del 40° giro. I meccanici lavorano all’interno dell’abitacolo mentre nel box vicino Albon si è fermato ancora per montare gomma media e Verstappen sottolinea un problema di potenza. Per il monegasco nulla da fare, è ritiro.

L’olandese rientra all’inizio del 42° passaggio per montare gomma media. Bottas ne approfitta per far segnare il giro più veloce in 1:21.857.

44° giro: dentro Stroll e Gasly per il loro secondo pit mentre Sainz si è difeso benissimo da Albon dopo essere appena uscito dalla sua sosta. Arriva il doppiaggio di Sebastian Vettel da parte di Hamilton.

Dopo 45 giri Hamilton va segnare il GPV in 1:21.539 con 14 secondi di vantaggio su Bottas e 32 su Verstappen. Norris si ferma per il suo secondo pit.

Da valutare il ruolino di marcia di Sebastian Vettel, che dopo 46 giri è quinto e potrebbe tentare di andare alla fine con gomma soft. Il tedesco ha già 15 giri sulla gomma e ne deve fare altri 20.

Pit per Bottas che monta gomma rossa per gli ultimi 17 giri. Vettel intanto, incredibilmente, fa segnare i suoi giri migliori. Il tedesco potrebbe essere leggermente avvantaggiato dal fatto che la temperatura dell’asfalto è leggermente scesa.

Dentro anche Hamilton che monta la media al 51° giro. L’inglese rientra con 9 secondi di vantaggio su Verstappen e 16 su Bottas.

Intanto Vettel sbotta con il team al 52° giro. Dopo aver chiesto al team tre giri prima cosa volevano fare con la strategia, gli viene chiesto se vuole andare fino alla fine e lui sottolinea di aver atteso una risposta per tre giri. Intanto Perez viene penalizzato con 5 secondi per aver ignorato le bandiere blu e il messicano si trova esattamente 5 secondi davanti al tedesco quando mancano 12 giri alla fine. Investigato anche Kvyat sempre per bandiere blu.

56° giro: Hamilton comanda con 14 secondi su Verstappen e 20 su Bottas. Perez è quarto seguito da Vettel e Stroll che ormai è sulla coda della Ferrari e passa all’inizio del 57° giro. Cinque secondi anche per Kvyat.

Ora la Ferrari è nel mirino della McLaren di Sainz, con gomme medie che hanno 12 giri in meno. Lo spagnolo passa all’inizio del 60° giro mentre Vettel viene doppiato anche da Verstappen.

Ora il tedesco deve vedersela anche con Albon, che si trova a 2.3 quando mancano 4 tornate al termine. Intanto Hamilton mostra i muscoli con un giro veloce in 1:19.822 ma Bottas lo supera in 1:19.750.

Bottas rientra all’inizio del penultimo giro per un pit da “giro veloce” mentre Grosjean si gira in uscita da curva 8 riuscendo, però, a rimettere dritta la sua Haas.

Hamilton vince su Verstappen, Bottas, Perez, Stroll che passa davanti per la penalità, Sainz, Vettel Albon, Gasly e Norris. Bottas si prende il giro veloce all’ultimo passaggio in 1:18.183.

Immagine di copertina: Twitter / Lewis Hamilton

MONOPOSTO by SAURO

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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