F1 | GP del 70° Anniversario, la gara dei primi dieci

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L’analisi della gara vinta da Max Verstappen (Red Bull) su Lewis Hamilton e Valtteri Bottas (Mercedes)


Gran Premio influenzato dall’usura e dal degrado delle coperture evidenziati dalla maggior parte dei piloti in pista. La scelta della Pirelli di portare una mescola più morbida rispetto alla settimana precedente ha provocato una gara ricca di pit-stop e strategie diverse che hanno contribuito a stravolgere l’ordine di partenza. Il solo Lance Stroll ha tagliato il traguardo nella stessa posizione in cui era partito. L’unico ritirato è stato Magnussen che si è ritrovato, a dieci tornate dalla conclusione, senza pneumatici che gli avrebbero consentito portare a termine la corsa.


1. Max Verstappen | Partenza senza difficoltà per l’olandese che, nonostante le coperture Dure, mantiene la 3a piazza. Perde subito terreno dalle due Mercedes ma, dopo poco tempo, il degrado degli pneumatici di Hamilton e Bottas gli consente di riavvicinarsi. Allungando la prima parte di gara si ritrova a guidare il gruppo per più di dieci giri quando rientra a sua volta per la prima sosta. Tornato in pista, attacca subito Bottas e, grazie alle gomme più morbide e fresche, lo sopravanza all’esterno a Luffield. Lo stint sulle gomme Medie di Verstappen è breve perché dopo sole sei tornate rientra ai box per la seconda volta, in contemporanea con il finlandese della Mercedes. Parato l’attacco ai box di Bottas, lo distanzia subito e compie l’ultima parte di gara in tranquillità. Prima vittoria non Mercedes nel 2020 con Verstappen che torna alla vittoria dopo quella ottenuta nel caotico Gran Premio del Brasile 2019. Nono successo per l’olandese che raggiunge Mark Webber anche se ha corso la metà delle gare dell’australiano, 107 contro 215. Con la 107a partenza, Max raggiunge anche il padre Jos che in tutta la sua carriera ha ottenuto solo due podi.

2. Lewis Hamilton | Il pilota della Mercedes, come il suo compagno di scuderia, soffre in modo particolare l’elevata usura degli pneumatici per tutta la gara. Durante il primo giro non riesce a sopravanzare Bottas, come invece era riuscito nel 2019, e si deve accodare. Per non surriscaldare eccessivamente macchina e coperture, si allontana subito dal finlandese, ma comincia presto a soffrire ugualmente. Fermatosi una tornata dopo Bottas, scende in 5a posizione e risale rapidamente. La Mercedes tenta una strategia alternativa allungando la parte centrale di gara di Hamilton che lo porta a guidare la gara per quasi dieci passaggi. La seconda sosta ai box arriva forse troppo tardi con l’inglese che si ritrova alle spalle di Leclerc e, superata non troppo agevolmente la Ferrari, si rimette a caccia di Bottas. Grazie alle coperture decisamente più fresche sale in 2a posizione, ma è troppo tardi per riprendere Verstappen. Con questo risultato Hamilton raggiunge Michael Schumacher a 155 podi complessivi in Formula 1 nonostante abbia gareggiato, per ora, per cinque stagioni in meno.

3. Valtteri Bottas | La gara di Bottas inizia bene: un ottimo spunto dalla piazzola e una difesa ordinata nel corso del primo passaggio gli consentono di conservare la 1a posizione. Si crea subito anche un buon margine su Hamilton che non può stargli troppo vicino senza compromettere le sue coperture. Tuttavia, impiega poco prima di cominciare a soffrire a sua volta di un degrado molto marcato sulle sue gomme ed è costretto, come tanti altri, ad anticipare la prima sosta ai box. Sceso al 6° posto, risale dopo i pit-stop degli altri piloti, ma non riesce a rimontare su Verstappen nonostante le coperture decisamente più usurate dell’olandese. Dopo il cambio gomme del pilota della Red Bull, si riprende la testa della gara, ma solo per qualche curva perché deve lasciar strada subito al nativo di Hasselt. Bottas rientra per la seconda volta in pit-lane in contemporanea con Verstappen perdendo l’occasione di tentare un under-cut, ma pareggiando la situazione delle gomme. Ciò nonostante, non ha mai il ritmo per impensierire l’olandese e a cinque giri dalla fine le sue prestazioni crollano e lo obbligano a lasciar strada anche ad Hamilton che, allungando la parte centrale di gara, beneficia di coperture più fresche alla fine. Quarto podio in stagione per il finlandese che senza il cedimento nella prima gara corsa a Silverstone sarebbe l’unico pilota ad essere sempre arrivato tra i primi tre nel 2020.

4. Charles Leclerc | Gran Premio di rimonta per Leclerc che non scatta bene dalla 8a piazzola e perde subito due posizioni. Il suo ritmo non è eccelso e non è in grado di attaccare Norris che trascorre tutta la prima parte di gara davanti alla Ferrari. Tuttavia, il monegasco soffre molto meno l’usura delle gomme ed è in grado addirittura di abbassare molto i suoi tempi allungando parecchio il primo stint. Risalito fino alla 4a posizione effettua quella che poi si rivelerà essere la sua unica sosta. Rientrato all’11° posto, riesce ad evitare il traffico incontrato da chi si era fermato prima e, superato finalmente Norris con un’ottima manovra, comincia una gara solitaria. Grazie alla strategia risale in 4a piazza e fino agli ultimi giri risulta essere tra i piloti più veloci in pista nonostante le coperture parecchio usurate. Sale brevemente in 3a posizione dopo il secondo pit-stop di Hamilton che si riprende però la posizione in pista grazie agli pneumatici molto più freschi. Negli ultimi passaggi il monegasco subisce un crollo repentino delle prestazioni, ma il grande vantaggio sui piloti alle sue spalle gli consentono di tagliare il traguardo con agio. Leclerc peggiora effettivamente il risultato finale rispetto alla settimana precedente, ma questa volta, senza cedimenti e Safety Car, la prestazione è stata decisamente più convincente.

5. Alexander Albon | Il thailandese della Red Bull si rende protagonista di una gara ricca di grandi sorpassi. Mantenuta la 9° posizione alla partenza, è il primo pilota in assoluto a fermarsi ai box e questo lo fa scendere fino all’ultimo posto. Grazie all’ottimo mezzo di cui dispone, inizia la sua rimonta che, un sorpasso dopo l’altro e con un lungo e spettacolare duello con Gasly, lo porta a risalire fino al 7° posto quando effettua la seconda sosta. Gestendo le coperture fino alla fine e sopravanzando Ocon, approfitta dei pit-stop dei piloti di fronte a lui per salire fino alla 5a posizione. Negli ultimi tre passaggi rimonta anche parecchio tempo a Leclerc, in leggera crisi con le coperture e quindi messosi in gestione, ma il ritardo accumulato si rivela troppo grande. Secondo miglior risultato stagionale per Albon, come nel Gran Premio d’Ungheria, dopo il 4° posto ottenuto nella seconda gara in Austria.

6. Lance Stroll | Prestazione abbastanza anonima del canadese che non si rende protagonista di exploit particolari. Guadagnato un posto in partenza, allunga la prima parte di gara come Leclerc, fermandosi solo al 18° giro. Tuttavia, le coperture a mescola Dure montate ai box non durano quanto sperato e la Racing Point è costretta a richiamarlo una seconda volta in pit-lane. Questo lo fa scendere al 6° posto che prima diventa 5° dopo la sosta di Hulkenberg, per poi tornare 6° dopo aver lasciato strada ad Albon in rimonta. Stroll migliora comunque la 9a posizione del Gran Premio di Gran Bretagna ma, come le Mercedes, è stato tra quelli che hanno sofferto di più il caldo e le coperture diverse sul circuito di Silverstone.

7. Nico Hulkenberg | Gara molto in linea con quella del compagno di scuderia per il tedesco. Uno spunto non eccelso gli costa subito la posizione su Verstappen e un ritmo non abbastanza efficace gli impedisce di restare con l’olandese. Prima della sosta ai box per le coperture a mescola Dura, risale al 2° posto per poi tornare in pista al 7°. Risalito nuovamente in 4a piazza, si ferma una seconda volta, montando il secondo set di gomme Dure. Tuttavia, dopo aver compiuto solamente quindici passaggi, è costretto a fermarsi per la terza volta a causa di forti vibrazioni avvertite su questi pneumatici. Ciò gli costa la posizione su Stroll e Albon e, nonostante monti le coperture Morbide, deve rallentare il suo ritmo per arrivare al traguardo. Primi punti Mondiali per Hulkenberg nel 2020 che, dopo la non partenza a Silverstone, dimostra di aver preso comunque buona confidenza con la vettura.

8. Esteban Ocon | Ottima rimonta anche per il francese della Renault che, come Leclerc, gestisce ottimamente le coperture per seguire una strategia da una sola sosta. Scattato bene dalla 14a piazzola, è l’ultimo pilota partito con le coperture Medie a rientrare ai box. Risalito fino al 7° posto, scende all’11° e per parecchie tornate tiene dietro Kvyat nonostante l’evidente passo migliore del russo che alla fine riesce a sopravanzarlo. Grazie alle soste di Ricciardo, Norris e Albon, sale in 8a posizione e viene rimontato dallo stesso inglese della McLaren che con coperture più fresche non riesce però ad avere ragione del francese. Ocon peggiora il risultato del Gran Premio di Gran Bretagna, ma porta a casa comunque buoni punti per la classifica Costruttori.

9. Lando Norris | Il pilota inglese paga la poca competitività della vettura a Silverstone. In partenza riesce subito a guadagnare due posizioni su Albon e Leclerc. Effettua una sosta abbastanza anticipata e cade a centro gruppo alle spalle di Vettel. Nonostante le coperture più fresche non è in grado di superare la Ferrari, anche se piano piano risale posti con le soste degli altri. Durante la 19a tornata è autore di un bel duello con Leclerc appena uscito dalla pit-lane che vede il monegasco uscire vincitore. Il necessario secondo pit-stop si rivela fatale per le ambizioni di alta classifica di Norris che viene sopravanzato da Albon e Ocon. Per tutti i giri finali mette sotto pressione proprio il francese della Renault, ma non ha mai lo spunto necessario per attaccarlo. La 9a posizione rappresenta comunque un ottimo risultato dopo la qualifica che ha visto il pilota inglese escluso in Q2.

10. Daniil Kvyat | Anche l’alfiere dell’Alpha Tauri si è reso protagonista di un’ottima rimonta. Escluso addirittura in Q1, parte bene e montando gomme Dure, può allungare parecchio la prima parte di gara. Grazie ai pit-stop anticipati dei suoi avversari risale fino al 9° posto, ma la sua sosta lo relega di nuovo a centro gruppo. Anche in questo caso la strategia differente gli consente di recuperare posizioni fino alla 7a. Mettendo in mostra un buon ritmo, con il secondo e ultimo rientro in pit-lane, perde solo due posti, assestandosi al 10° finale. A fine gara viene ripreso dal compagno di scuderia Gasly, ma il russo difende con ordine il suo punto Mondiale. Come nel secondo Gran Premio corso sul Red Bull Ring, Kvyat ottiene la 10a posizione che prima di questo Gran Premio era il suo unico risultato in zona punti nel 2020.

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