La Direzione Gara ha punito le scaramucce tra l’olandese e il neozelandese durante le prove libere di ieri
La FP2 del Gran Premio di Città del Messico, chiusasi con Charles Leclerc in prima posizione al volante della Ferrari, ha visto un singolare episodio tra Max Verstappen e Liam Lawson. I due si sono toccati nella zona dello stadio mentre si stavano lanciando per un giro cronometrato e la Direzione Gara si è rivelata piuttosto inflessibile, penalizzando entrambi di una posizione sulla griglia di partenza di domenica.
L’episodio è stato definito come “non necessario” e “maldestro” dai commissari, ma la decisione è in totale controtendenza con quanto si verifica di consueto. In tempi recenti, infatti, un qualsiasi incidente solitamente ritenuto come penalizzabile non è stato pressoché mai oggetto di sanzioni se verificatosi nelle prove libere e in particolar modo al venerdì. Non questa volta.
Nella spiegazione dell’accaduto si fa infatti riferimento ad un meeting con i team manager che si è svolto venerdì mattina, nel quale si è discusso proprio di questo tipo di vicissitudini. Questa penalità, in luogo delle consuete ammonizioni, funge da avviso a tutti i piloti: anche nelle sessioni del venerdì, si tornerà a prestare maggiore attenzione a questi episodi.
Sia l’olandese della Red Bull sia il neozelandese della Racing Bulls, dunque, verranno arretrati di una posizione sulla griglia di partenza della gara di domenica.
Immagine copertina: F1 on X
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