Hamilton trova lo spunto nel giro conclusivo e guadagna la pole numero 105. Russell lo accompagnerà domani in prima fila, Antonelli eredita il quarto posto dalla penalità di Verstappen
Era dal 22 luglio 2023 che Lewis Hamilton non conquistava una pole position e oggi, nel Gran Premio di Città del Messico, ha chiuso un digiuno che pareva eterno. La 105esima partenza dal palo del britannico sarà anche la prima (Sprint escluse) con Ferrari e paradossalmente una delle più difficili da gestire, visto lo storico degli start da queste parti e il lungo rettilineo che separa la linea di partenza dalla staccata della prima curva.
Pole position piuttosto inattesa e colta con uno strepitoso ultimo giro, nel quale ha regolato l’ex compagno di squadra George Russell per appena nove millesimi. In seconda fila sarà ancora Ferrari-Mercedes, con Charles Leclerc terzo e Kimi Antonelli quarto grazie alla penalità inflitta a Max Verstappen. Un errore e il traffico nell’ultimo settore hanno impedito al pilota Red Bull di andare oltre il quarto crono nella Q3, quinto sulla griglia di partenza.
Sesto il campione del mondo uscente Lando Norris, che tra FP3 e Q2 aveva ricavato sensazioni ben migliori rispetto al risultato finale. In casa McLaren è andata però molto peggio ad Oscar Piastri, che domani si schiererà addirittura 13° dopo avere clamorosamente “bocciato” l’accesso alla Q3. Isack Hadjar ha concluso settimo precedendo le Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad, che domani si scambieranno di posizione per la penalità del neozelandese, e l’Alpine di Pierre Gasly.
La pole di Hamilton ritocca naturalmente lo storico record già proprietà del sette volte iridato, ma è anche la quinta più anziana di sempre alla quota di 41 anni, nove mesi e 25 giorni. Per ritrovare una pole position più longeva bisogna tornare al Gran Premio d’Italia del 1982, penultima gara nella carriera di Mario Andretti.
Cronaca
Q1
Ad inaugurare le prove ufficiali a Città del Messico è naturalmente l’idolo di casa Pérez, che non ha nemmeno girato nella FP3. Il primo tempo lo segna Hülkenberg in 1:19.502, Alonso lo migliora di quasi sei decimi con una Aston Martin che a livello prestazionale sta lentamente ritrovando una strada corretta. Il cronologico dello spagnolo resiste anche a Sainz (a 375 millesimi) e Bearman (a 419).
Hadjar sbaglia il suo primo giro lanciato arrivando lungo alla curva 12 e pochi secondi dopo Alonso viene richiamato dal muretto per un problema al motore. Il due volte iridato non riesce tuttavia a riportare la AMR26 ai box e si ferma nella zona dello stadio: questo provoca una bandiera rossa proprio mentre Hamilton (1:18.249) e Piastri (a 340 millesimi) segnano il loro primo crono.
Si riparte con dieci minuti ancora sul cronometro e tutti gli altri top drivers non hanno ancora un tempo. Gasly passa al comando in 1:18.194 e si inserisce bene anche Bortoleto, quarto dopo avere disertato la quasi totalità delle prove libere. Hadjar continua a faticare nell’ultimo settore e il suo primo tentativo buono si chiude solo al settimo posto.
1:17.532 è il nuovo riferimento segnato da Leclerc a sei minuti dal termine. Norris si accoda a 201 millesimi e Verstappen è terzo a 410. L’ultimo colpo atteso è quello delle Mercedes, Antonelli paga 386 millesimi da Leclerc in terza piazza e Russell si infila quinto a 486. Con un giro cronometrato per tutti i piloti, le situazioni più critiche riguardano Hamilton ottavo e soprattutto Hadjar, scivolato 15°. Hamilton rimedia a tre minuti dalla bandiera, migliorando di 191 millesimi il tempo di Leclerc al comando e dando il primo squillo di queste qualifiche. Risale anche Piastri, terzo a 318 millesimi.
Parte la caccia ai posti in Q2. Lindblad e Lawson migliorano e ancora più veloce è Bortoleto, addirittura quarto tra le due McLaren. Il brasiliano viene superato da Russell, che pareggia Piastri al millesimo. I fari sono ora puntati su Hadjar e il transalpino della Red Bull si fa trovare pronto, balzando al secondo posto a 44 millesimi da Hamilton. Il testa a testa finale è tra le Williams ed è Sainz ad acciuffare l’ultimo biglietto per la Q2.
Resta dunque eliminato Albon, per 109 millesimi rispetto al compagno di squadra. Alonso è 18° nonostante abbia effettuato un solo giro, Hirakawa conclude la sua prima qualifica 19° e alle sue spalle ci sono Stroll, Pérez e Bottas. Al di là del risultato, il finlandese era già certo dell’ultima posizione per l’intera sostituzione della power unit.
Q2
Il primo giro competitivo della Q2 è di Norris, che tuttavia va lunghissimo alla curva 13. Meglio fa Piastri in 1:17.776, Hamilton commette in misura ancora maggiore lo stesso errore di Norris mentre Leclerc è perfetto e piazza un 1:16.944. Lindblad sorprende e si accoda al monegasco per 191 millesimi.
Terzo e quarto posto per le Mercedes, con Antonelli davanti a Russell ma ad oltre due decimi di distacco. Arriva finalmente anche il primo colpo di Verstappen, che in 1:16.876 sopravanza il riferimento della Ferrari #16. Norris e Hamilton, con tempi alti, sono eliminati a sette minuti dalla conclusione. Un buon colpo lo offre invece Hülkenberg, sesto a sette decimi dalla leadership.
Trova un giro pulito anche Norris, terzo alle spalle di Verstappen e Leclerc. A quattro minuti dallo scadere si lancia Hamilton, ancora senza tempo, mentre Piastri è in zona rischio al decimo posto e abortisce un tentativo. Hamilton si rimette al sicuro, terzo a 77 millesimi da Verstappen: il giro del britannico mette momentaneamente fuori Piastri e fa scivolare Hadjar decimo.
Anche questa volta il francese è però pronto nel momento decisivo e si accoda a Hamilton, subito sopravanzato da Russell. Gasly si inserisce nei primi dieci davanti a Hülkenberg, Piastri compie un autentico disastro rimanendo 13° (mentre Norris ritocca il miglior tempo in 1:16.728) e così ad azzannare l’ultimo posto per la Q3 è Lawson, che con da nono mette fuori l’Audi di Hülkenberg.
Il tedesco conclude dunque 11° davanti a Colapinto. Piastri è sconsolatamente 13°, ennesima prova di una stagione orribile. Bortoleto, Bearman e Sainz chiudono la classifica della Q2. Il posto “mancato” da Piastri è colto da un eccezionale Gasly, ancora una volta strepitoso sul giro secco.
Q3
Mentre Norris e le Mercedes optano per due giri di preparazione verso il primo tentativo, Hamilton si lancia subito e segna il benchmark della Q3 in 1:17.069. La leadership del sette volte iridato, autore anche di una sbavatura nella zona delle esse, dura però poco, perché Leclerc lo stacca di 422 millesimi.
Le Mercedes si accodano alle Rosse: Russell è terzo davanti ad Antonelli, che paga addirittura sette decimi. Meglio Norris, secondo a 177 millesimi da Leclerc. Hadjar sbaglia al tornantino dello stadio mentre Verstappen è più pulito e preciso: l’olandese è secondo, a 45 millesimi da Leclerc. Dopo il primo colpo Antonelli è addirittura settimo, alle spalle anche di Gasly e davanti alle sole Racing Bulls oltreché a Hadjar.
Il secondo e decisivo tentativo è strepitoso per Russell, che firma la pole provvisoria in 1:16.523 grazie soprattutto ad un eccelso secondo settore, ma Hamilton migliora di nove millesimi sull’ex compagno di squadra. Leclerc prova a rispondere e segna record nell’ultimo settore, ma un errore nelle esse gli impedisce di andare oltre il terzo posto. Antonelli è quinto mentre Verstappen trova traffico nello stadio e blocca al tornantino, non migliorando dalla quarta piazza. Per Hamilton è la pole numero 105, la prima dal Gran Premio di Ungheria del 2023.
Classifica:

Immagine copertina: Ferrari Media Center
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