F1 | GP Cina 2026, Verstappen ancora piccato sui nuovi regolamenti: “Se questo vi piace, non sapete cosa sono le corse”

Di: Marco Colletta
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Pubblicato il 15 Marzo 2026 - 13:15
Tempo di lettura: 3 minuti
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F1 | GP Cina 2026, Verstappen ancora piccato sui nuovi regolamenti: “Se questo vi piace, non sapete cosa sono le corse”

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Continuano le dichiarazioni infiammate del quattro volte Campione del Mondo dopo il ritiro nella gara cinese

Che Max Verstappen non sia il primo estimatore del nuovo regolamento di F1 non è una novità, e tanto meno lo sono le sue dichiarazioni ogni volta in cui il talento olandese si ritrova a parlare dello stato attuale del Campionato davanti ai microfoni dei media. Anche oggi, al termine del Gran Premio della Cina – per lui finito con undici giri di anticipo – il pilota di Red Bull si è lasciato ad andare all’ennesima esternazione in punta di fioretto diretta a questo spettacolo artificiale.

Come a Melbourne, anche a Shanghai Verstappen è stato costretto a una rimonta dal fondo dopo una partenza difficoltosa, che lo ha obbligato nuovamente a dover risalire il fiume per poter ambire a posizioni di rilievo; per quanto lo possa essere la sesta in cui si trovava prima che la sua Red Bull-Ford decidesse di non supportarlo, portandolo al ritiro anticipato.

Durante le sessioni dedicate ai media, ai microfoni del sito GPBlog.com il #3 di Red Bull ha dichiarato: “Tutto è ancora terribile. Se a qualcuno piace questo, allora non sa veramente cosa siano le corse. Non è assolutamente divertente, si tratta di giocare a Mario Kart e non ha nulla a che fare con le gare. Direi lo stesso anche se vincessi, perché mi interessa delle corse in sé. Non si tratta di essere contrariato della situazione in cui mi trovo, perché ad ora sto lottando per capire ancora di più cosa ci sia da fare. Per me tutto questo è uno scherzo”.

Verstappen si è anche espresso in merito alle discussioni in atto in questo periodo con la Formula 1 e il suo CEO Stefano Domenicali, per trovare una soluzione alle difficoltà scaturite in questi mesi, che non solo danneggiano lo spettacolo ma rischiano anche di creare pericolosità in pista.

“Devi stare attento a come dici certe cose. Ora stiamo discutendo di tutto ciò e penso che loro capiscano il nostro punto di vista da piloti. Penso di parlare a nome di molti piloti, anche se ovviamente alcuni di loro diranno che tutto è grandioso perché vincono le gare […] e perché non sai mai se avrai nuovamente una macchina buona per poter vincere. Questo non è quello che ci piace. Non credo che sia quello che ai veri fan della F1 piaccia. Spero potremo sbarazzarsi di tutto ciò il prima possibile”.

L’alfiere della compagine di Milton Keynes ha lanciato anche un allarme in merito al fatto che se si dovesse continuare su questa strada, quanto fatto attualmente alla F1 potrebbe avere ricadute negative sul lungo termine.

Spero non siano in tanti a pensarla così perché rovineranno lo sport. Gli si ritorcerà contro. Dal canto mio finché ci sarà comunicazione tra noi e loro, si potrà lavorare su alcune soluzioni che porteranno dei benefici, anche se sarà difficile che tutti possano essere d’accordo. Non ci sarà adesione totale, ma basterà la maggioranza per far sì che le cose cambino, ma come ho detto è tutta questione di politica”.

Per girare il dito nella piaga, Verstappen ha chiuso il intervento ricordando ai presenti il suo avvertimento fatto ormai tre anni fa, quando iniziavano a infiltrarsi le prime preoccupazioni sulle conseguenze dettate da questo nuovo ciclo regolamentare: “Avrebbero dovuto ascoltarci già nel 2023, quando avevamo previsto questa situazione. Sfortunatamente non lo hanno fatto, ma spero che sia una lezione per il futuro affinché non accada di nuovo”.

Immagine di copertina: Media Red Bull

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