F1 | GP Cina 2026, Sprint: Russell non si batte, Ferrari sul podio con Leclerc 2° e Hamilton 3°

Di: Federico Benedusi
federicob95
Pubblicato il 14 Marzo 2026 - 05:01
Tempo di lettura: 5 minuti
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F1 | GP Cina 2026, Sprint: Russell non si batte, Ferrari sul podio con Leclerc 2° e Hamilton 3°

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Russell prosegue nel suo momento magico dopo un’altra sfida con le Ferrari, che arrivano in scia alla Mercedes. Antonelli parte ancora male ed è 5°, Verstappen 9°

Nessuno batte George Russell, autentico mattatore di queste primissime fasi del mondiale F1 2026. Il britannico, già vincitore a Melbourne, si è aggiudicato anche la Sprint del Gran Premio di Cina a Shanghai, su una Mercedes che continua a dimostrarsi forza dirompente di questa nuova era. Le Ferrari restano in scia ma anche questa volta Charles Leclerc e Lewis Hamilton si sono dovuti accontentare del secondo e del terzo posto.

Partenza ancora una volta protagonista e anche oggi, come domenica scorsa, lo spegnimento dei semafori ha detto male a Kimi Antonelli. Il bolognese è senza dubbio veloce e aggressivo, ma i primi secondi di gara restano critici: scivolato ai margini della top ten al via, il secondo pilota Mercedes ha concluso quinto dopo avere scontato anche una penalità di dieci secondi per un incidente con Isack Hadjar.

Resta nelle retrovie Max Verstappen, che ha in qualche modo seguito il cattivo esempio dell’amico Antonelli piombando attorno al 15° posto al via. Il quattro volte iridato, nonostante una Red Bull non performante, ha reagito recuperando la nona piazza finale e non risparmiandosi nemmeno qualche duello in pista, ma il piatto è rimasto vuoto di punti.

La dinamica della gara è rimasta grossomodo la stessa della scorsa settimana, enfatizzata dal caos naturale generato dal format Sprint. Ora il focus si sposta su cosa potrà accadere nelle prossime qualifiche e dunque nella gara lunga di domani, ma l’impressione è che i valori in campo non siano troppo distanti da quanto osservato in Australia.

Cronaca

Sulla griglia di partenza montano tutti gomme medie ad eccezione di quattro piloti: Hadjar punta al massimo attacco con le soft mentre Lawson, Sainz e Alonso scelgono pneumatici duri.

Come a Melbourne è pessimo lo scatto di Antonelli, che da secondo si ritrova ai margini della top ten, mentre l’altra Mercedes di Russell riesce a mantenere la leadership alla prima curva. Hamilton trova il sorpasso sul connazionale alla curva 9, Russell torna davanti nel lungo rettilineo di ritorno sfruttando la batteria ma Hamilton ha definitivamente ragione dell’ex compagno di squadra sul traguardo. Alle loro spalle Leclerc salta entrambe le McLaren, con Norris quarto e Piastri quinto, e Verstappen crolla 14° a fotocopiare Antonelli. Il pilota italiano d’altro canto recupera il sesto posto nonostante un contatto con Hadjar alla curva 6. Un altro scontro nelle retrovie manda in testacoda Lindblad.

Al terzo giro Russell sfreccia davanti a Hamilton verso il tornantino 14 ma si ripete la scena di pochi minuti prima, con Hamilton che all’esterno di curva 1 si riappropria del posto di comando. In tutto questo, Leclerc resta in scia ai due contendenti. Norris è più lontano, a tre secondi. La zona punti è momentaneamente chiusa da Bearman e Hadjar, con Verstappen 13° dopo avere sopravanzato Colapinto.

Antonelli si fa minaccioso sulle McLaren e alla fine del quarto giro supera Piastri all’ultima staccata, salvo poi cedere di nuovo il passo sul rettilineo principale. Nuova azione di Russell su Hamilton verso il punto più lento del tracciato al quinto passaggio e questa volta il ferrarista non reagisce, finendo anche nelle grinfie di Leclerc. Antonelli ha di nuovo la meglio su Piastri, ma per l’episodio con Hadjar riceve dieci secondi di penalità che compromettono definitivamente la sua Sprint.

All’inizio dell’ottava tornata c’è lo scambio di posizioni tra le Ferrari, con Leclerc che osserva il calo di Hamilton e lo scalza verso curva 1. Passa un giro e Hamilton risponde nello stesso punto, ma il monegasco resiste e la situazione resta invariata con Antonelli che si riavvicina alle Rosse.

Nelle retrovie è protagonista Lawson, che nello spazio di poche curve sopravanza Hadjar e Bearman per salire settimo. Ancora alla curva 14, all’11° giro, Antonelli si libera anche di un Hamilton progressivamente in calo per raggiungere (seppure in modo solo virtuale) la medaglia di bronzo. Si ritira invece Lindblad, rimasto ultimissimo dopo i fatti del primo giro, imitato poco dopo da Bottas.

Al 13° giro lo stop dell’Audi di Hülkenberg all’esterno di curva 1 provoca l’ingresso della safety car. Poco prima dell’interruzione è battaglia tra le Red Bull, con Hadjar in crollo sulle gomme rosse e Verstappen che per superarlo finisce lungo alla curva 6 dopo avere superato Gasly e Ocon sul rettilineo. La neutralizzazione è occasione per un pit stop: tutti i primi montano gomme morbide, con Ferrari che opta per una doppia fermata costando una posizione a Hamilton, sfilato da Norris. Antonelli sconta la penalità e retrocede settimo, alle spalle di Lawson e Bearman (rimasti in pista) ma ancora davanti a Piastri. Verstappen, che nel cambio gomme sostituisce anche l’anteriore destra spiattellata nell’episodio con Hadjar, finisce di nuovo 14°.

La corsa riparte al 17° giro con Russell davanti a Leclerc, Norris, Hamilton, Lawson, Bearman, Antonelli, Piastri, Gasly e Ocon. Lo scatto del pilota Mercedes lascia impreparato Leclerc che intraversa all’uscita della curva 14 e perde subito metri preziosi. Non va meglio ad Antonelli, sorpreso da Piastri per la settima piazza. L’azione dell’australiano è dirompente e ne fa le spese anche Bearman, che poche curve dopo lascia strada pure ad Antonelli. In fondo al rettilineo più lungo la McLaren #81 raggiunge la quinta piazza ai danni di Lawson.

Inizia il penultimo passaggio e Hamilton ritrova la via del podio, liberandosi di Norris sul rettilineo di partenza. Antonelli supera Lawson e poi ha vita facile su Piastri poiché in McLaren comunicano al proprio pilota che ha superato l’avversario prima della linea di ripartenza alla conclusione del regime di safety car, intimandogli di restituire la posizione.

Russell conquista la Sprint di Shanghai precedendo le Ferrari di Leclerc e Hamilton. Norris è quarto davanti ad Antonelli e Piastri, che non trova modo di riprovare ad attaccare la Mercedes. Lawson e Bearman completano la zona punti mentre la risalita finale di Verstappen si arresta al nono posto, davanti ad Ocon. Per tutti gli altri piloti che hanno cambiato gomme durante la safety car, la strategia non si rivela redditizia: Colapinto termina 14° precedendo Hadjar e Albon.

In classifica generale Russell resta a punteggio pieno con 33 punti, Leclerc appaia Antonelli a 22 e Hamilton sale a 18. Rimane pressoché intatto il dominio Mercedes tra i costruttori: 55 punti a fronte dei 40 di Ferrari e dei 18 di McLaren.

Questa la classifica della Sprint. Alle 8:00 italiane la qualifica per il Gran Premio di domani.

Immagine di copertina: Media Mercedes

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