F1 | GP Cina 2026, qualifiche: Antonelli riporta l’Italia in pole dopo quasi 17 anni! Russell 2° nonostante i problemi, poi Hamilton e Leclerc

Di: Federico Benedusi
federicob95
Pubblicato il 14 Marzo 2026 - 09:18
Tempo di lettura: 5 minuti
Condividi su
F1 | GP Cina 2026, qualifiche: Antonelli riporta l’Italia in pole dopo quasi 17 anni! Russell 2° nonostante i problemi, poi Hamilton e Leclerc

RICEVI LE NOTIFICHEP300.it SONDAGGIO

Home  »  F1GP CinaGran PremiTop

Il pilota Mercedes chiude un lunghissimo digiuno di pole italiane ed è anche il più giovane di sempre a riuscirci. Russell paga un problema al cambio ma è secondo, Ferrari in seconda fila

Kimi Antonelli ha riscritto la storia del motorsport italiano e dell’intera F1. Con il miglior tempo nelle qualifiche del Gran Premio di Cina a Shanghai, il pilota Mercedes ha interrotto un digiuno di 6041 giorni rispetto all’ultima pole position azzurra nel mondiale, che risaliva al Gran Premio del Belgio 2009 grazie a Giancarlo Fisichella. A margine ma non troppo, ha riscritto anche il record di poleman più giovane nella storia: Antonelli ha settato la nuova asticella a 19 anni, 6 mesi e 17 giorni superando Sebastian Vettel, davanti a tutti a Monza nel 2008 a 21 anni, 2 mesi e 10 giorni.

Secondo George Russell, che fino a due minuti dal termine della Q3 ha rischiato di doversi posizionare in quinta fila a causa di un problema al cambio sopraggiunto nelle ultime fasi della Q2. L’incessante lavoro in casa Mercedes ha permesso al britannico di effettuare un unico tentativo, concluso a due decimi dal compagno di squadra.

Seguono le Ferrari, questa volta con Lewis Hamilton davanti a Charles Leclerc. Le Rosse si sono confermate come prime alternative alle Frecce d’Argento, ma per raggiungere la vetta della classifica serve ancora qualcosa in più. La terza fila sarà composta dalle McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, ma uno dei volti più sorridenti di questo sabato è quello di Pierre Gasly, settimo su una Alpine che pare finalmente uscita dal tunnel.

Musi lunghi, invece, in casa Red Bull: i problemi della RB22 non sono risolti e Max Verstappen non si è spinto più in alto dell’ottavo posto, a precedere Isack Hadjar. Meno in vista rispetto a Melbourne Audi e Racing Bulls, ma la competitività a targhe alterne dei team del midfield è più comprensibile. Restano ancorate al fondo della classifica Aston Martin e Cadillac ma anche Williams, al momento ancora gravemente in sovrappeso: problemi che l’impietoso cronometro sta evidenziando sessione dopo sessione.

Cronaca

Q1

Cadillac, in grande difficoltà nelle sue primissime gare in F1, cerca subito qualche giro a pista libera nella Q1 con Bottas. Hamilton e le Red Bull puntano sulle gomme medie per il run iniziale. I primi riferimenti non sono particolarmente indicativi: Piastri segna 1:33.990, Hülkenberg e Bortoleto seguono con le Audi, quindi Norris a 411 millesimi e Verstappen a mezzo secondo netto; Leclerc si attesta settimo, mentre Hamilton è molto più lontano complice un lungo traverso alla curva 9.

Le Mercedes tardano a scendere in pista e iniziano i loro primi tentativi lanciati quando il cronometro indica già meno di dieci minuti alla conclusione della prima sessione. I tempi, tuttavia, sono come sempre notevoli in confronto alla concorrenza: Russell 1:33.262, Antonelli paga appena 43 millesimi. Buon riferimento per Colapinto, che sale sesto, mentre Hadjar scavalca sia Norris sia Verstappen per portarsi settimo. Sprecata la possibilità di risparmiare un treno di soft, Hamilton chiude il suo primo giro sulle coperture soffici a 260 millesimi da Russell in terza piazza.

A conferma di una Alpine molto positiva a Shanghai c’è anche il quarto posto di Gasly, superato però quasi subito da Norris e soprattutto da Leclerc, che a poco meno di cinque minuti dal termine balza al comando in 1:33.175. Si mette più al sicuro anche Piastri, in scia a Norris al sesto posto.

A tre minuti dal termine è molto pericolosa la posizione delle Red Bull: con le gomme medie Hadjar è 14° e Verstappen 15°, è necessario montare pneumatici nuovi a banda rossa. Il giro di Verstappen registra il quarto miglior tempo (con record nell’ultimo settore), Hadjar è ottavo, superato poi da Bortoleto. Risalgono in zona sicura anche Lindblad e Colapinto, mentre per Sainz l’ultimo tentativo non è sufficiente: lo spagnolo è il primo degli eliminati davanti ad Albon, Alonso, Bottas, Stroll e Pérez. Williams, Aston Martin e Cadillac restano fuori, in blocco, dalle qualifiche.

Q2

Tutti i top drivers partono subito all’attacco della Q2, anche se a parte le Red Bull il primo tentativo è su soft usate. A dettare il passo è ancora una volta Russell in 1:32.523, con Hamilton e Leclerc a tre decimi e Antonelli a quattro; Verstappen paga 656 millesimi su gomme nuove, più lontane le McLaren intervallate da Hadjar e soprattutto precedute da Bearman, buon sesto sulla Haas. Si unisce alla festa anche Gasly ottavo, a mettere in posizione pericolosa Piastri; il primo eliminato dopo il run iniziale è Hülkenberg, a quattro millesimi dal detentore in carica del Gran Premio di Cina.

McLaren e Ferrari azzardano un run anticipato a circa cinque minuti dal termine. Come in Q1 Leclerc alza l’asticella della sessione in 1:32.486, Hamilton si inserisce terzo a 81 millesimi, Norris e Piastri migliorano in quinta e sesta posizione. Antonelli, attendendo qualche minuto in più, toglie 43 millesimi al tempo di Leclerc.

Verstappen dà una spinta alla sua Q2 portandosi sesto poco prima dell’uscita di pista di Bortoleto, che porta all’esposizione di una bandiera gialla all’ultima curva. Miglioramenti finali anche per Norris e Gasly, mentre Hadjar si salva per il rotto della cuffia: il francese, decimo, precede Hülkenberg di due millesimi e Colapinto di cinque; Ocon, Lawson e Lindblad pagano invece la bandiera gialla di Bortoleto, che contemporaneamente interrompe il loro giro lanciato e impedisce di caricare un nuovo tentativo finale. Anche il brasiliano dell’Audi è ovviamente escluso dalla Q3, col 16° e ultimo tempo.

Q3

Apprensione nel box Mercedes: nell’ultimo run della Q2 Russell ha lamentato un problema di handling e i meccanici sostituiscono l’ala anteriore della vettura #63 prima della fase decisiva delle qualifiche. I guai del vincitore di Melbourne, tuttavia, sembrano riguardare tutt’altro: la macchina si ferma all’uscita della curva 4 e trascorrono secondi lunghi e angoscianti prima che riesca a ripartire, con il cambio bloccato in prima marcia.

La strada si fa in discesa per Antonelli, che porta a termine il primo giro in 1:32.322. Piastri e Norris completano una tripletta di motorizzati Mercedes a due decimi dall’italiano. Leclerc è quarto a tre decimi netti davanti a Hamilton, che come nella Q1 incappa in un doppio traverso tra le curve 9 e 10 e resta a sette decimi. Sesto Verstappen a precedere di pochi millesimi Hadjar: le Red Bull sono oltre il secondo di gap dalla pole provvisoria.

I lavori nel box di Russell procedono incessantemente, addirittura con la sostituzione del volante. Il britannico scende in pista per quella che diventa un’autentica superpole. Antonelli abbassa ancora il miglior tempo in 1:32.064, le McLaren non migliorano e le Ferrari colgono appieno l’occasione: Hamilton questa volta ha ragione di Leclerc prendendosi una prima fila che tuttavia non rimane tale, poiché Russell con l’unico tentativo a disposizione si inserisce secondo a 222 millesimi dalla pole position di Antonelli. Il bolognese è il più giovane poleman nella storia della F1, il primo italiano a riuscirci dal Gran Premio del Belgio del 2009.

La terza fila è tutta McLaren con Piastri davanti a Norris, continua a sorprendere Alpine con il settimo posto di Gasly. Ottavo Verstappen a precedere Hadjar, quindi Bearman a completare la classifica della Q3 con la Haas.

Questa è la classifica delle qualifiche di Shanghai. Seguiranno le dichiarazioni dei protagonisti. Il semaforo verde per la gara è previsto per domani alle 8:00.

Immagine di copertina: Media Mercedes

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.