F1 | GP Cina 2026: Mercedes vola, ma occhio all’affidabilità

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 15 Marzo 2026 - 18:00
Tempo di lettura: 2 minuti
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F1 | GP Cina 2026: Mercedes vola, ma occhio all’affidabilità

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Seconda doppietta di fila, ma tanti campanelli d’allarme per la PU Mercedes

Mercedes può essere sicuramente soddisfatta della seconda doppietta in due gare, questa volta con Kimi Antonelli davanti a George Russell nel GP di Cina. Tuttavia, se il team di Brackley può essere contento dei risultati ottenuti in pista, bisogna anche sottolineare che la power unit Mercedes sta mostrando alcuni problemi di affidabilità che, prima o poi, potrebbero costare caro alla squadra guidata da Toto Wolff.

In Cina, infatti, tre monoposto motorizzate Mercedes non sono riuscite nemmeno a prendere il via: le due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, rallentate da problemi elettrici, oltre alla Williams di Alexander Albon. Lo stesso Russell, inoltre, è stato piuttosto fortunato il sabato, quando la sua W17 si è fermata all’inizio del Q3 per poi riuscire a ripartire, permettendogli comunque di ottenere il secondo posto sulla griglia di partenza alle spalle di Antonelli.

Già in Australia, peraltro, lo stesso pilota britannico era stato costretto a cambiare alcune componenti della sua power unit tra il sabato e la domenica. A questo si aggiungono i problemi di affidabilità che Mercedes aveva riscontrato anche durante i test in Bahrain.

Se, dal punto di vista delle prestazioni, il team principale sembra poter fare un po’ quello che vuole, il campanello d’allarme sull’affidabilità suona e neanche troppo piano. In linea generale, infatti, la PU Mercedes sembra essere quella più condizionata da problemi tra i motori dei team di vertice.

A questo deve prestare grande attenzione anche Ferrari, che tra i top team, si è dimostrata probabilmente la squadra più solida in termini di affidabilità. Per la Scuderia è quindi molto importante mantenere saldamente il secondo posto alle spalle del team di Brackley, così da poter sfruttare ogni eventuale opportunità qualora dovessero verificarsi problemi in gara per Russell o Antonelli.

In tutto questo c’è poi da considerare anche il cambio di regolamento che entrerà in vigore a partire dal 1° giugno, quando il rapporto di compressione potrà essere verificato non solo a freddo ma anche a caldo. Da questo punto di vista sarà interessante capire una volta per tutte se il motore termico Mercedes abbia avuto un vantaggio sulla concorrenza che da tempo, nel paddock, qualcuno continua a definire addirittura illegale.

Siamo soltanto alla seconda gara del mondiale e gli argomenti non mancano: con una Mercedes velocissima ma che, in prospettiva, potrebbe rivelarsi più fragile di quanto oggi sembri.

Immagine di copertina: Media Mercedes

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