Il dato della gara di Shanghai non è positivo quanto ci si potesse aspettare, viste le premesse e il risultato
I dati di ascolto che emergono dal GP della Cina 2026 non sono propriamente positivi. La gara di Shanghai, infatti, ha sì ottenuto un risultato migliore rispetto a dodici mesi fa, ma con margini ridotti considerate le variabili in gioco, che avrebbero dovuto portare ad un appeal decisamente superiore. Infatti, non sono servite né la Pole (dopo 17 anni) né la vittoria (dopo 20) di un italiano, Kimi Antonelli, a dare un boost decisivo al seguito della F1 in Italia per questo weekend.
Se il GP d’Australia aveva sorpreso, vista l’introduzione dei nuovi regolamenti, con un +21% rispetto al 2025 e 2.4 milioni totali tra diretta (alle 5 del mattino) e differita, quello della Cina si ferma ad un +9% rispetto a 12 mesi fa nonostante differenze importantissime. Dopo il secondo posto di Melbourne e con la Pole già in archivio dal sabato, la gara in diretta su Sky alle 8:00 con la vittoria di Antonelli ha totalizzato 1.190.000 spettatori contro 1.100.000 dell’anno passato, nel quale avevamo registrato la vittoria di Oscar Piastri e la clamorosa doppia squalifica delle Ferrari di Leclerc e Hamilton.
Il dato della differita è allineato alla diretta, con 130.000 spettatori in più, a risultati ormai già noti e che avrebbero potuto catalizzare maggiore attenzione vista l’importanza dell’evento. Nonostante il ritorno dell’inno italiano suonato dopo 20 anni e la buona gara delle Ferrari, con Lewis Hamilton per la prima volta sul podio con la Rossa in una gara lunga, i dati di ascolto non sono decollati come ci si poteva aspettare, salendo da 1.290.000 a 1.420.000 per la replica pomeridiana.
Il totale parla di quasi 2.6 milioni di spettatori contro i 2.4 del 2025. Tra le motivazioni per l’interesse “neutro” potrebbero sicuramente rientrare i nuovi regolamenti che, anche dopo la gara cinese, fanno discutere. Il dato globale della gara 2026 parla, quindi, di 220.000 spettatori in più tra diretta e differita: una differenza oggettivamente bassa vista la giornata storica che il motorsport italiano ha vissuto.
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