Nello stesso weekend l’italiano ha smarcato prima Pole e prima vittoria. Da ora in poi correrà con una nuova consapevolezza
Dopo un anno di attesa, Kimi Antonelli corona il sogno della prima vittoria in Formula 1, conquistando con autorità il Gran Premio di Cina dopo la splendida pole position ottenuta al sabato. Il pilota italiano della Mercedes, oltre a diventare il più giovane poleman della storia scalzando Sebastian Vettel (Monza 2008) sottrae due “ultime” a Giancarlo Fisichella, che era stato l’ultimo italiano a ottenere una pole position — nel Gran Premio del Belgio 2009 con la Force India — e anche l’ultimo italiano a vincere un Gran Premio, nel 2006 con la Renault in Malesia.
Per Antonelli questa vittoria è importantissima perché permette di lasciarsi alle spalle subito un paio di errori commessi nei primi due weekend: quello nelle prove libere del sabato in Australia e quello nella Sprint di ieri con Isack Hadjar. Al netto di questo, restano ancora alcuni problemi in partenza, ma in questo inizio di stagione sembrano riguardare un po’ tutta la griglia.
Ora arriva la parte più interessante e difficile. Con la consapevolezza dei propri mezzi e con la fiducia derivata da questo primo successo tanto atteso, Antonelli può cominciare a pensare in grande. La Mercedes è chiaramente la miglior monoposto in pista: lo ha dimostrato in Australia e lo ha confermato anche in Cina. Per questo il giovanissimo pilota bolognese, alla sua seconda stagione in Formula 1, potrebbe trovarsi tra qualche mese già in lotta per qualcosa di molto più importante di una singola vittoria.
Per riuscirci dovrà però confrontarsi con un pilota fortissimo come George Russell, che aspetta la sua grande occasione ormai da anni e che venderà carissima la pelle ora che ha per le mani una monoposto vincente. Il britannico, ieri, è stato anche sfortunato in qualifica, quando la sua Mercedes si è fermata salvo poi riuscire a ripartire, permettendogli comunque di conquistare una preziosa prima fila. Al di là di tutto, resta il riferimento principale, perché il primo avversario di ogni pilota è sempre il proprio compagno di squadra.
Nonostante la vittoria, Kimi ha bisogno — forse ancora più di prima — di restare tranquillo e soprattutto di essere lasciato concentrato dai media e dall’ambiente che lo circonda, in modo da potersi dedicare al cento per cento sulle prossime gare. In questa fase non conviene pensare al titolo: è più importante sfruttare la fiducia data dalla prima vittoria per continuare a crescere, passo dopo passo, facendo esperienza.
Se poi, a un certo punto della stagione, le cose dovessero mettersi particolarmente bene, si potrà anche pensare al colpo più grande. Oggi però è giusto soffermarsi su una prima vittoria bellissima, conquistata con grande ritmo in gara, mentre il compagno di squadra ha dovuto liberarsi delle Ferrari prima di essere tranquillo in seconda posizione.
Tanti complimenti quindi a Kimi Antonelli, ma anche a Toto Wolff, che ha vinto la sua personale scommessa puntando su un giovanissimo pilota italiano per sostituire sua maestà di Lewis Hamilton. Non era affatto facile: la pressione di correre con Mercedes già al primo anno da titolare è sicuramente superiore rispetto a quella che si avrebbe in un team di seconda fascia o di fondo griglia. Proprio per questo il successo di oggi è un punto a favore del team principal del team di Brackley.
Da ora in poi l’obiettivo, per Antonelli, sarà limitare al minimo gli errori e sfruttare ogni singola occasione per portare a casa altre vittorie; che, con questa monoposto, sembrano assolutamente alla portata nel corso del campionato. Quello che succederà alla fine dell’anno lo scopriremo strada facendo.
Immagine di copertina: Media Mercedes
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