F1 | GP Canada, FP2: le Ferrari di Leclerc e Vettel al comando

F1 | GP Canada, FP2: le Ferrari di Leclerc e Vettel al comando

La seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Canada porta un piccolo spiraglio di speranza per la Ferrari, che piazza le due SF90 di Charles Leclerc e Sebastian Vettel nelle prime due posizioni della classifica.

Il monegasco ha girato in 1:12.177 precedendo il compagno di squadra di 74 millesimi e la Mercedes di Valtteri Bottas di 134. Ottima la quarta posizione di Carlos Sainz e della McLaren, a 376 millesimi dal tempo di Leclerc. Dietro di lui la Haas di Kevin Magnussen (+0.758) e l’altra Mercedes di Lewis Hamilton. Il campione in carica non ha completato un giro con gomma morbida come gli altri a causa di una toccata al muro nella chicane 8-9 a metà sessione, con la Mercedes che ha picchiato pesantemente con la posteriore destra costringendolo a rientrare lentamente ai box. Hamilton non ha poi preso parte al resto della sessione, non potendo quindi provare il passo gara.

A completare la top ten ci sono le due Racing Point di Perez (7°) e Stroll (10°) e le Renault di Daniel Ricciardo (8°) e Nico Hulkenberg (9°). Toccata al muro, per la precisione al Wall of Champions, anche per Max Verstappen, con l’olandese che è rientrato in pista nelle ultime fasi della sessione al contrario di Hamilton.

Giovinazzi, dopo la toccata del mattino con l’Alfa Romeo, è riuscito a completare alcuni giri nella seconda parte di sessione. 

Se sul giro singolo la Ferrari ha rimediato al distacco del mattino, sul passo gara la Mercedes è stata veloce e costante con Valtteri Bottas su gomme dure. La Ferrari ha invece un solo set della gomma bianca e non l’ha provata durante le prime due sessioni.

Seguono i tempi di sessione. 

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MONOPOSTO by SAURO

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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