F1 | GP Canada 2022: anteprima di Montreal

Segue l’anteprima del GP Canada 2022 di P300.it

Neanche il tempo di lasciare l’Azerbaijan che team e piloti si ritrovano a Montreal, sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve, per il GP Canada 2022, che torna in calendario dopo due anni di stop dovuti alla pandemia di covid-19.

62° GP Canada
51a edizione valevole per il mondiale di F1
GP 9/23 – 17/19 giugno 2022
Gran Premio #1066

La Formula 1 che lascia il cittadino di Baku è molto diversa da quella vista nelle prime gare e forse l’ultimo Gran Premio potrebbe rappresentare un punto di svolta della stagione. La Red Bull infatti ha ottenuto un’altra doppietta mentre la Ferrari è sprofondata, letteralmente. Entrambe le F1-75 di Leclerc e Sainz si sono ritirate per problemi tecnici: non capitava dal Gran Premio d’Australia 2009. Il primo ad alzare bandiera bianca è stato lo spagnolo, tradito, pare, da problemi idraulici. Dopo qualche giro è toccato a Leclerc, con immagini che lasciavano pochi dubbi: una densa nube di fumo bianco che usciva dal posteriore, segno di evidenti problemi al motore. La PU del monegasco è arrivata ieri a Maranello e nella giornata di oggi saranno effettuati i controlli per capire se alcune componenti potranno essere salvate per il prosieguo della stagione.

Solo due mesi fa il pilota monegasco della Ferrari aveva quasi cinquanta punti di vantaggio su Verstappen: ora la situazione si è nettamente capovolta con l’olandese avanti di trentaquattro punti e due ritiri a testa. La sensazione è che se la Ferrari non riuscirà a trovare subito il modo di reagire, quella che ad Aprile appariva come una cavalcata verso il ritorno all’iride rischia di trasformarsi in una via crucis, tra errori del muretto e problemi tecnici che la Ferrari, anche in condizioni di scarsa competitività, ha sempre cercato di evitare.

L’impressione è che a partire dalla trasferta a Miami, la Red Bull abbia ritrovato affidabilità e competitività mentre il Cavallino, per cercare di tenere il passo dei rivali, abbia forse forzato la meccanica con le conseguenze che tutti abbiamo visto. Certo, la stagione è ancora lunghissima e la rimonta di Hamilton dello scorso anno dimostra che recuperare è possibile, ma quando si è dietro bisogna rischiare di più e all’aumentare dei rischi presi aumentano anche le possibilità di incappare in guai vari.

La Mercedes in Azerbaijan si è confermata terza forza, ma appare evidente che la W13 sia una vettura pericolosa da guidare. Il porpoising, cioè quell’effetto delfino che porta la vettura a saltellare all’aumentare della velocità sui rettilinei, era talmente accentuato che Russell è stato costretto a parlare via radio col suo muretto solo nelle curve lente perché era impossibile sentirlo. Hamilton è addirittura sceso con difficoltà dalla vettura a fine gara e si è anche mormorato di un possibile forfait per il Canada, notizia comunque subito smentita.

Il Gran Premio del Canada si disputa sul tracciato che percorre il perimetro dell’isola di Notre Dame, un’isola artificiale che sorge in mezzo al fiume San Lorenzo realizzata con il terremo asportato dal sottosuolo della città del Quebec durante i lavori di realizzazione della rete metropolitana in occasione delle Olimpiadi estive del 1976.

In origine il Gran Premio del Canada si disputava sul tracciato di Mosport Park, ma dal 1978 si è trasferito stabilmente in Quebec. La pista si caratterizza per l’assenza quasi totale di vie di fuga che, dove ci sono, sono molto piccole, e per la presenza vicinissima dei muri di protezione. Il più famoso dei quali, senza dubbio, è quello in uscita dall’ultima curva ribattezzato nel 1999 “muro dei campioni” per tre incidenti che videro protagonisti gli iridati Damon Hill, Jacques Villeneuve e Michael Schumacher (all’epoca tutti con almeno un mondiale a testa).

Si tratta di un tracciato molto veloce senza vere curve, una sequenza di rettilinei inframezzati da varie chicane. Fondamentali i freni e la trazione. Il tracciato è semipermanente, alcuni tratti sono infatti aperti alla normale viabilità. I sorpassi sono possibili alla fine del lungo rettilineo che precede l’ultima chicane. Le gare sono spesso caotiche e c’è un’alta probabilità di ingresso della Safety Car.

Tutte le attenzioni per questa gara saranno senza dubbio sulla Ferrari. La casa di Maranello è chiamata a reagire su una pista che storicamente l’ha sempre vista fare molto bene. Permettersi un altro zero in classifica è fuori questione, vorrebbe dire mettere la parola fine alle speranze iridate a neanche metà stagione.

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